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La relazione a struttura ultimata

Normative e Procedure Strutture » La relazione a struttura ultimata

 

Schema di Relazione a struttura ultimata
( Art. 6 Legge 05/11/1971 n° 1086 )

OGGETTO: Lavori di costruzione di ..................sito in via (C/da)...........................
Comune di ............................ foglio di mappa n°............................
particella/e n°............................
Ditta: ............................
Progettista Architettonico: ............................
Progettista Strutturale: ............................
Direttore dei Lavori: ............................ Deposito art.17 Legge 64/74 – art.4 Legge 1086/71- con le modalità di cui all’art............ della Legge Regionale ............................: protocollo n° ............................del ............................
Autorizzazione Genio Civile art............................. (o art.2) della L. 64/74 n°............................del ............................
Deposito variante art.17 Legge 64/74 – art.4 Legge 1086/71- con le modalità di cui all’art.............................. Legge Regionale ............................: protocollo n° ............................del............................
Autorizzazione variante Genio Civile art............................. (art.2) L. 64/74 n°............................ del............................

PREMESSE
Per incarico ricevuto dalla ditta ............................, il sottoscritto Arch/Ing. ............................,iscritto all’Ordine degli ............................ della Provincia di ____________con n°______, ha diretto i lavori di costruzione ............................ in oggetto.
Dopo la fine dei lavori strutturali è stata redatta la presente relazione, secondo quanto disposto dall’art.6 della Legge 1086/71 .
Prima dell’inizio dei lavori, la ditta committente, con le modalità di cui all’art............................. della L.R............................., ha depositato all’Ufficio del Genio Civile il progetto ai sensi dell’art.4 della L.1086/71 e dell’art.17 della L.64/74 con nota prot............................ del ............................, conseguendo inoltre l’autorizzazione n°............................ del ............................ ai sensi della L.64/74 (art.18 per zone alta sismicità; art.2 per gli abitati da consolidare; per zone a bassa sismicità nessuna autorizzazione).


DESCRIZIONE DEI LAVORI
I lavori strutturali dell’edificio in oggetto sono stati iniziati in data ............................ e sono stati ultimati in data ............................
(tale data deve essere compatibile con quella del getto dell’ultimo solaio)
Le opere in oggetto sono state eseguite dall’Impresa ............................ , con sede in ............................ via ............................ (o in economia)
e sono stati diretti dal sottoscritto.
L’edificio si articola in n°............................ elevazioni fuori terra
(indicare eventuali piani interrati, seminterrati, piani sottotetto, torrini scala e tipo di copertura); le fondazioni sono di tipo ............................( indicare se sono state realizzate fondazioni di tipo diretto o indiretto, descrivendone le dimensioni più significative), mentre la struttura in elevazione è di tipo ............................ (es: intelaiata in cemento armato). I solai posti in opera sono del tipo ............................ (es.: latero-cementizio con travetti in c.a. precompresso) e sono stati forniti dalla ditta ............................ di ............................
Nel pieno rispetto di quanto previsto nel progetto approvato dall’Ufficio del Genio Civile, è stato impiegato calcestruzzo con Rck = kg/cmq. ............................, dosato con kg ............................ di cemento per metro cubo ed acciaio in barre ad aderenza migliorata tipo ............................ controllato in stabilimento, per il quale si può assumere una Sigma ammissibile pari a Kg./cmq. .............................
Prima di ogni getto, sia nelle strutture verticali che in quelle orizzontali, il sottoscritto ha effettuato minuziosi controlli sulla disposizione delle armature metalliche e sulla tipologia dei materiali impiegati, i quali sono risultati conformi alle previsioni di progetto.
Durante il corso dei lavori, ed in particolare durante i getti del calcestruzzo, sono stati prelevati n° ............................ provini di calcestruzzo da sottoporre a prova di compressione. Inoltre sono stati accantonati spezzoni delle barre di acciaio impiegato del diametro di mm. ............................ e di mm. ............................, al fine di sottoporli a prova di rottura, snervamento ed allungamento.
Tali prove sui materiali, che sono state eseguite dal laboratorio ............................ con sede a ............................, hanno dato i risultati seguenti:

CALCESTRUZZO (vedi certificato n° ............................ del ............................ allegato):

Fondazioni

 

N/mmq

 

Pilastri prima elevazione

   

1° Solaio Piano

   

Pilastri seconda elevazione

   

2° Solaio

   

Solaio di Copertura a Falde

   

(esempio edificio a due elevazioni più copertura a falde)
Detti valori sono tutti superiori alla resistenza caratteristica di calcolo (Rck ............................).

ACCIAIO IN BARRE (vedi certificato n°............................del ............................ allegato)
:

Diametro

Snervamento

 

Rottura

 

Allungamento

mm.16

     

mm.14

 

     

mm.12

 

     

mm.10

 

     


Da detti valori si desume che l’esito della prova è favorevole, per cui l’acciaio impiegato possiede le caratteristiche meccaniche del tipo Feb............................ e quindi compatibili con i risultati dei calcoli statici (Sigma max= N/mmq.............................)
In occasione del disarmo delle casseforme e dell’impalcatura di sostegno, che è stato eseguito dopo un tempo sufficiente alla completa maturazione, non sono state rilevati segni di cedimenti e/o dissesti, mentre si è potuta rilevare, di contro, la compattezza e la buona presa del calcestruzzo, che durante i getti è stato adeguatamente vibrato.

CONCLUSIONI
Per quanto sopra esposto , il sottoscritto Direttore dei lavori dichiara che i lavori strutturali in oggetto, tranne lievi modifiche rientranti nella discrezionalità della D.L., sono stati eseguiti in conformità al progetto strutturale approvato dall’Ufficio del Genio Civile e nel pieno rispetto della normativa tecnica vigente per le costruzioni in zona sismica e che pertanto le opere eseguite possono essere sottoposte a collaudo statico, ai sensi dell'art.7 della citata legge n°1086 del 5/11/1971.

La presente relazione è stata redatta in duplice copia per il deposito presso l’Ufficio del Genio Civile di ............................ ai sensi dell’art.6 della Legge 1086/71.

............................,lì............................


IL DIRETTORE DEI LAVORI
(Ing./Arch.............................)



Il Presente elaborato costituisce uno schema di massima.
Il professionista incaricato potrà arricchirlo con i dati e le informazioni che riterrà opportune



ico Relazione a strutture ultimate, Schema n.1

ico Relazione a strutture ultimate, Schema n.2

ico Modello di richiesta prove di laboratorio su materiali calcestruzzo e ferro d'armatura, Allegato al file pdf anche lo schema in formato .doc


 


Estratto della Legge 5 novembre 1971, n. 1086 - Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato - art. 6

1. A strutture ultimate, entro il termine di 60 giorni, il direttore dei lavori depositerà al genio civile una relazione, in duplice copia, sull'adempimento degli obblighi di cui all'art. 4, esponendo:

a) i certificati delle prove sui materiali impiegati emessi da laboratori di cui all'art. 10;
b) per le opere in conglomerato armato precompresso, ogni indicazione inerente alla tesatura dei cavi ed ai sistemi di messa in coazione;
c) l'esito delle eventuali prove di carico, allegando le copie dei relativi verbali firmate per copia conforme.

2. Delle due copie della relazione, una sarà conservata agli atti del Genio civile e l'altra, con l'attestazione dell'avvenuto deposito, sarà restituita al direttore dei lavori che provvederà a consegnarla al collaudatore unitamente agli atti indicati nel comma 4 dell'art. 4.

3. Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle opere costruite per conto dello Stato e degli altri enti di cui all'ultimo comma dell'art. 4

 


 

Art. 65 (R) - Denuncia dei lavori di realizzazione e relazione a struttura ultimata di opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica
Testo unico dell'edilizia.


1. Le opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica, prima del loro inizio, devono essere denunciate dal costruttore allo sportello unico, che provvede a trasmettere tale denuncia al competente ufficio tecnico regionale. (testo rettificato con comunicato G.U. n. 47 del 25 febbraio 2002)

2. Nella denuncia devono essere indicati i nomi ed i recapiti del committente, del progettista delle strutture, del direttore dei lavori e del costruttore.

3. Alla denuncia devono essere allegati

a) il progetto dell'opera in triplice copia, firmato dal progettista, dal quale risultino in modo chiaro ed esauriente le calcolazioni eseguite, l'ubicazione, il tipo, le dimensioni delle strutture, e quanto altro occorre per definire l'opera sia nei riguardi dell'esecuzione sia nei riguardi della conoscenza delle condizioni di sollecitazione;
b) una relazione illustrativa in triplice copia firmata dal progettista e dal direttore dei lavori, dalla quale risultino le caratteristiche, le qualità e le dosature dei materiali che verranno impiegati nella costruzione.

4. Lo sportello unico restituisce al costruttore, all'atto stesso della presentazione, una copia del progetto e della relazione con l'attestazione dell'avvenuto deposito. (testo rettificato con comunicato G.U. n. 47 del 25 febbraio 2002)

5. Anche le varianti che nel corso dei lavori si intendano introdurre alle opere di cui al comma 1, previste nel progetto originario, devono essere denunciate, prima di dare inizio alla loro esecuzione, allo sportello unico nella forma e con gli allegati previsti nel presente articolo.

6. A strutture ultimate, entro il termine di sessanta giorni, il direttore dei lavori deposita presso lo sportello unico una relazione, redatta in triplice copia, sull’adempimento degli obblighi di cui ai commi 1, 2 e 3, esponendo:

a) i certificati delle prove sui materiali impiegati emessi da laboratori di cui all’articolo 59;
b) per le opere in conglomerato armato precompresso, ogni indicazione inerente alla tesatura dei cavi ed ai sistemi di messa in coazione;
c) l’esito delle eventuali prove di carico, allegando le copie dei relativi verbali firmate per copia conforme.

7. Lo sportello unico restituisce al direttore dei lavori, all’atto stesso della presentazione, una copia della relazione di cui al comma 6 con l’attestazione dell’avvenuto deposito, e provvede a trasmettere una copia di tale relazione al competente ufficio tecnico regionale.

8. Il direttore dei lavori consegna al collaudatore la relazione, unitamente alla restante documentazione di cui al comma 6.

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