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Glossario edilizia -T Z-

A B C D-E F-H I-L M-N O-P Q-S T-Z

T (profilati a ) Profilati a caldo di acciaio a forma di T. Possono avere spigoli vivi ed altezza variabile da 20 a 50 mm (norma UNI 739-740), oppure spigoli arrotondati ed altezza variabile da 60 a 100 mm (norma UNI 731-732). Utilizzati, soprattutto i primi, per la realizzazione di edifici a struttura metallica, sono, in genere, accoppiati fra loro oppure con altre membrature.
Tabernacolo "Elemento architettonico costituito da un’edicola o nicchia, dove sono conservate immagini sacre, vasta è la sua collocazione; all’interno di una chiesa, una casa, su una strada, ecc. Quando il T. è chiuso e posto sopra l’altare di una chiesa è detto anche ciborio, e serve a contenere l’Eucarestia. Presso gli antichi romani il T. era la tenda da campo dove il comandante militare poteva, in essa, ottenere auspici."
Tablinio "(anche tablino) Nell’antica casa romana era la parte fra l’atrio e l’hortus o il peristilio; era la sala per i ricevimenti. In origine conteneva anche il letto matrimoniale; v. triclinio."
Tagliolo Nome del laterizio che serve a chiudere gli archi.
Talayot "Costruzioni megalitiche delle Baleari, a forma di torre, generalmente circolari. Probabilmente erano abitazioni fortificate; presentano analogie con i nuraghi sardi."
Tàlamo "Camera nuziale delle antiche case romane; v. antitalamo. In origine era il luogo più nascosto della casa, dove era conservato il tesoro."
Tamburo Elemento architettonico a parete verticale a forma cilindrica o prismatica che poggia sui pennacchi e sostiene la cupola, inserito, spesso, nelle chiese medievali e rinascimentali, come elemento di raccordo sia costruttivo, sia formale, fra le navate e la cupola. Molto spesso è sorgente di luce naturale, se nelle sue pareti sono praticate ampie finestre. Il T. è anche sinonomo di rocchio.
Tarsia "La singola opera che si ottiene intarsiando; v. intarsio."
Tassello Piccolo pezzo di legno, metallo o altro impiegato per connettitura o ripieno. Nell’arte dell’intarsio o del mosaico i T. sono i piccoli pezzi di legno, avorio, ecc. che costituiscono l’elemento principale per il compimento dell’opera.
Tatami "Elemento modulare di paglia di riso e rivestito superficialmente da giunchi sottili intrecciati; i T. sono una sorta di stuoie che costituiscono il caratteristico pavimento delle case tradizionali giapponesi. Il loro spessore varia da 5 a 6 cm e le dimensioni superficiali sono circa 91 per 182 cm (corrispondono allo spazio occupato da una persona sdraiata)."
Tavella Laterizio di piccolo spessore (3 cm) e di notevoli dimensioni superficiali (circa 25 x 50 cm), impiegato per pavimenti ma soprattutto per la realizzazione di controsoffitti appesi al solaio. I bordi lunghi sono scanalati, quindi adatti alla collocazione di tondini di ferro murati con malta cementizia (controsoffitto Perret).
Tavellonato Pavimento per il piano terra costituito da tavelloni (vedi) affiancati in filari regolari, i tavelloni poggiano su bassi muriccioli fra i quali deve essere assicurata buona ventilazione per l’isolamento dall’umidità. Si dice T. anche un tipo di controsoffitto realizzato con tavelle (vedi).
Tavellone Laterizio forato, parallelepipedo, di spessore variabile da 8 a 10 cm e di notevoli dimensioni superficiali (fino a 25 cm per l’altezza, e 200 cm per la lunghezza). E’ impiegato sia per tramezzi sia per alcuni tipi di solaio.
Tavolato Vedi Assito. In alcune regioni il T. è la muratura, non portante, realizzata con mattoni forati.
Teatro "Edificio destinato alla rappresentazione di opere di vario genere (prosa, musica, ballo, varietà, ecc.). La sua storia sia come edificio, sia come tipo di rappresenta- zione è molto antica. Nel periodo classico il T. assume quella forma caratteristica che rimarrà sostanzialmente invariata fino ad epoca moderna. Le parti principali del T. greco e romano sono: l’orchestra, spazio destinato all’evoluzioni del coro; la cavea, le gradinate per gli spettatori; e la scena, la pedana rettangolare dove recitavano gli attori ed il fondale con le tre porte da cui entravano ed uscivano gli attori stessi. Nel T. greco l’orchestra era impostata su una circonferenza, avvolta per più della metà dalle gradinate e tangente alla scena, che era rialzata rispetto all’orchestra; fra la cavea e la scena vi erano due ampi passaggi scoperti, le pàrodoi, per l’accesso all’orchestra. La cavea era addossata quasi sempre a un pendio naturale. Di fronte al tipo greco, il T. romano, nel I sec. a. C., afferma chiare caratteristiche: l’orchestra (che ora si dovrebbe chiamare conistra = arena) è più piccola di quella ellenistica, ha la forma di un semicerchio su cui s’imposta l’ampio cono della cavea. Un’innovazione profonda è data dal distacco della cavea dal terreno, sorretta, ora, con muri radiali, collegati da un sistema di volte inclinate; così nei T. (e anfiteatri) si pone il problema, sia di ordine statico, sia della composizione architettonica del nuovo prospetto esterno in curva, e dei nuovi accessi alla cavea. Nelle costruzioni teatrali moderne (merita, però, attenzione l’architettura teatrale delle epoche fra il periodo classico e quello attuale) sono distinti tre gruppi destinati rispettivamente al pubblico, allo spettacolo e ai materiali. I locali per il pubblico sono: oltre la sala di spettacolo, l’atrio, la biglietteria, il guardaroba, il foyer, il bar, i servizi igienici, ecc."
Tegola "Elemento di piccole dimensioni in laterizio o in cemento-amianto, utilizzato per la realizzazione del manto di copertura delle falde inclinate dei tetti. La T. marsigliese è in terracotta e piana, le dimensioni superficiali sono circa 24 x 39 cm; sono incastrate fra loro per mezzo di piccole scanalature sui bordi. La T. portoghese è in terracotta ed è formata, in un solo pezzo, da un embrice e da un coppo; v. embrice, coppo, cemento-amianto."
Telaio Negli infissi indica ognuno degli elementi fissi che sostengono, mediante cerniere, gli elementi mobili, e sono in contatto con il controtelaio (vedi), o direttamente con la muratura. Il T. mobile è la struttura composta da montanti e traversi che costituisce l’elemento apribile di un serramento.
Telamone Scultura che raffigura un corpo maschile che ha la funzione di elemento portante, spesso è raffigurata solo la sua parte superiore, poggiante, al disotto delle anche, su un piedistallo.
Tempera "Tipo di tintura costituita da sospensioni acquose di pigmenti e cariche finemente macinate, con l’aggiunta di colle naturali o sintetiche. Le T. sono impiegate solo per tinteggiature d’interni, perché poco resistenti all’acqua. La T. è anche una tecnica pittorica e per decorazioni; consistente in colori stemperati con latte o acqua di colla e applicata all’intonaco secco; v. affresco."
Tempio classico "Nel tempio di Zeus ad Olimpia è realizzato il “canone”del tempio dorico: l’elevato poggia su un basamento, lo stilobate, di m 27,68 x 64,12, che è sollevato dal terreno mediante tre gradini (crepidoma). Il nucleo centrale è costituito dalla cella che misura 100 piedi, dove è posta la statua del dio, è a tre navate (maggiore quella centrale), divise da due file di sette colonne a due piani. L’ingresso alla cella, in direzione Est, avviene dal pronao, che si ripete in uguale forma ad Ovest e prende il nome di opistodomo. Il peristilio (deambulatorio attorno alla cella) è composto da 6 colonne sui fronti e da 16 sui lati longitudinali. Sopra le colonne corre perimetralmente la trabeazione composta dall’architrave, dal fregio (metope e triglifi) e dalla cornice. La copertura è a spioventi e nei due fronti il frontone triangolare è scolpito. Il tempio ionico non ha una canonizzazione come il tempio dorico e rispetto a questo ha dimensioni maggiori, tanto che spesso è privo di copertura (T. iptero); spesso la peristasi è formata da un doppio giro di colonne attorno alla cella (T. diptero), le quali sono più snelle di quelle doriche. La trabeazione ha il fregio continuo, e l’architrave è tripartito; v. dorico, ionico, corinzio, capitello, colonna, trabeazione."
Tenia Modanatura liscia con cui l’architrave della trabeazione dell’ordine ionico e corinzio è suddiviso.
Tenone Vedi Giunto.
Tensostruttura "Tipo di struttura che evita l’utilizzo di elementi inflessi, cioè una struttura i cui elementi siano prevalentemente tesi o compressi; si affida il sostegno dei vari piani dell’edificio, anziché alle consuete strutture di elevazione innalzate sulle fondamenta, ad una fitta rete di cavi di acciaio, sostenuti in alto da un sistema di sostegni centrali, concentrati in una zona ristretta della pianta, consentendo di ottenere spazi liberi con il minimo impiego di materiale."
Teocalli Grandissime costruzioni religiose dei messicani, all’interno vi era l’altare per i sacrifici umani.
Tepidario Sala delle antiche terme romane dove si prendeva il bagno caldo.
Tercisato "Sottofondo per la posa in opera di pavimenti a lastre; è costituito da un leggero strato di malta di calce."
Terme romane "Durante l’Impero le T. divennero il centro della vita cittadina; non erano solo uno stabilimento balneare, ma un luogo dove si trovavano anche palestre, stadi, giardini coperti, viali per il passeggio, ecc. L’edificio termale vero e proprio era costituito dalla piscina con acqua fredda (natatio) e a cielo aperto, il frigidario, il tepidario, il caldario, il laconicum destinato alla traspirazione del corpo, e l’apodyterium o spogliatoio."
Terraglie Tipo di ceramica più economica, formata da una pasta porosa bianca, i cui componenti sono: l’argilla, il quarzo, il feldspato, con l’aggiunta o meno di calcare. La cottura avviene fra i 1100 e 1200 °C ottenendo le T. tenere, oppure a 1300 °C ottenendo le T. forti. Il prodotto è ricoperto di una vernice trasparente a base di borosilicati. Ha larghissimo impiego specialmente per gli usi domestici e per la fabbricazione di articoli sanitari.
Terranova Tipo di intonaco per esterni colorato nell’impasto. Viene spruzzato sulle pareti con apposita macchina.
Terracotta Argilla che viene modellata e poi cotta nella fornace. Si usa per fabbricare utensili vari, oggetti artistici, ecc.
Terzera Vedi Arcareccio.
Terzetto Laterizio più piccolo del mattone pieno.
Testa "È la larghezza del mattone pieno. Con tale termine s’indica, anche, lo spessore di un muro (ad es. muro a una T., muro a due T., ecc.); v. mattone."
Tetràpilo "Arco quadrifronte; monumento a pianta quadrata con quattro porte opposte fra loro, è collocato in un incrocio ortogonale di due strade."
Tetrastilo Tempio che presenta quattro colonne sul fronte.
Tetto Copertura di un edificio che ha la funzione di proteggere l’interno dagli agenti atmosferici, e nello stesso tempo di far defluire le acque piovane. Il T. può essere:
- T. a padiglione, se impostato su pianta quadrata o rettangolare è formato da quattro spioventi o tutti triangolari o due triangolari e due trapezoidali, se impostato su pianta poligonale è formato da tanti spioventi, tutti triangolari, quanti sono i lati della pianta.
"- T. a Sheds (anche T. a sega), è formato da una serie di T. a due falde uniti uno con l’altro lungo le rispettive linee di gronda. Le due falde sono diversamente inclinate; i lati a pendenza minore sostengono le falde di copertura, gli altri, a pendenza più pronunciata (fino a 90°), sorreggono ampie superfici vetrate. La pendenza scelta di solito è di 30° per l’una e 60° per l’altra, rispetto all’orizzontale."
"- T. caldo, è impiegato soprattutto per la realizzazione di coperture piane; lo strato d’impermeabilizzazione è posto sopra l’isolante termico."
"- T. rovescio, è impiegato soprattutto per la realizzazione di coperture piane; lo strato coibente di isolamento termico viene posto al di sopra dell’impermeabi- lizzazione."
Tholos Costruzione circolare, costruita con conci legati a formare un anello, diminuendo di diametro fino a chiudersi in alto. Tali strutture sono dette anche pseudocupola, esempi sono: le T. di Micene, i nuraghi sardi, ecc. In Grecia tale termine designa il tempio circolare periptero (T. di Delfi, di Epidauro, di Atene).
Tiburio Costruzione analoga alla cupola, ma invece di avere parti voltate è costituita da pareti verticali, impostate su pianta poligonale, coperte da un tetto, che si ripetono concentriche e sporgenti. Oppure è, semplicemente, la conformazione esterna di una cupola, realizzata con pareti verticali, così da nascondere all’esterno la linea curva della cupola. Il T. è una struttura impiegata soprattutto nell’architettura paleocristiana e bizantina, ebbe in genere pianta poligonale, per lo più ottagonale.
Tidio Qualità di marmo.
Tìmpano In epoca classica il T. è la superficie, in genere decorata con bassorilievi, racchiusa fra la cornice e i due rampanti del frontone. Nel periodo romanico e gotico il T. era la superficie in forma di ogiva o di semicerchio compresa fra l’archivolto e l’architrave dei portali.
Tinteggiatura Coloritura di paramenti superficiali sia interni sia esterni, di soffitti, ecc.
Tirafondo "Grosso bullone dal gambo molto lungo usato per fissare la piastra di acciaio al plinto di fondazione in calcestruzzo armato; l’estremità inferiore del bullone è piegata a gancio, ed annegata nel plinto."
Tirante Asta di una struttura che deve sopportare sollecitazioni di trazione. Ad es. la catena orizzontale della capriata alle cui estremità poggiano i puntoni.
Toro "(anche astragalo) Modanatura dal profilo convesso a semicerchio, utilizzata spesso come base della colonna. Si chiama tondone quando è isolato e di grosso spessore; bastone o tondino quando invece è sottile e unito ad altre modanature."
Torre "Costuzione a forte sviluppo verticale. Può essere isolata o unita in un complesso architettonico, ha varie funzioni: per difesa di città, come campanile di chiesa, come faro, ecc.; v. campanile, faro, minareto, obelisco, torrione, merlo, casa a T."
Torrione "Torre di grande dimensione, e tozza; costruita per difendere gli ingressi delle città, castelli, fortezze, o come fortificazione isolata."
Tortile Colonna con scanalature che formano una spirale.
Trabatello Ponteggio metallico mobile, la sua altezza non supera i 12 m, si muove in direzione orizzontale, mediante ruote gommate, con sistema di blocco. Utilizzato, sia all’esterno, sia all’interno di un edificio, soprattutto per eseguire opere di rifinitura di pareti e soffitti.
Trabeazione "Coronamento dell’ordine classico. È la membratura orizzontale che sovrasta e collega le colonne di sostegno. La T. è formata da un insieme di modanature che possono suddividersi in tre parti: l’architrave, che ha funzione strutturale, poggia direttamente sui capitelli, è liscio nell’ordine dorico, è, invece, formato da tre parti lisce leggermente aggettanti l’una su l’altra, nell’ordine ionico; il fregio, sovrapposto all’architrave e avente soprattutto valore ornamentale, formato da metope (colorate e, talvolta, scolpite) e triglifi, nell’ordine dorico, è, invece, continuo e scolpito nell’ordine ionico; la cornice, sovrapposta a sua volta al fregio, e avente funzione di coronamento aggettante e di protezione delle parti sottostanti, è formata da una serie di modanature."
Tracantone Rivestimento, in paretine di mattoni o in pannelli di cartongesso, di tubazioni e cavedi.
Traccagnina Antico marmo, di colore giallo-rossiccio, composto da piccoli frammenti colorati.
Trafilatura Lavorazione meccanica che permette di ottenere, da metalli profilati, fili metallici, tubi non saldati, barre sottili. La T. si effettua per mezzo di macchine trafilatrici (filiera), può avvenire a caldo o a freddo. Permette una precisione maggiore di quella ottenuta dal laminatoio.
Traliccio Qualsiasi struttura reticolare (vedi) composta da aste collegate fra loro in modo da formare un sistema più o meno rigido, stabilito da un elemento base della maglia (triangolo, rettangolo, ecc.). Il termine T. può essere anche sinonimo di graticcio: struttura leggera di varia forma e funzione.
Tramezzo "(anche muro divisorio o fondello) Muro sottile che non ha funzione portante; serve a separare ambienti contigui. È realizzato con mattoni forati disposti a coltello, o lastre di gesso, carpilite, legno truciolare, ecc."
Transenna Tipo di recinsione sia per esterni, sia per interni. Come sinonimo di balaustra, s’intende la T. marmorea traforata che separa il presbiterio dalla navata, specie nelle basiliche paleocristiane. Oggi le T. sono le barriere mobili, dell’altezza di un parapetto, realizzate in legno o in ferro, e servono a regolare il traffico in luoghi pubblici.
Transetto Navata trasversale, che si conclude, nelle due parti terminali, con forme absidali, introdotta nelle chiese basilicali, o con pianta a croce. Il T. è inserito fra il presbiterio e la navata o navate longitudinali. Nelle chiese monastiche romaniche e nelle cattedrali gotiche il T. raggiunge, spesso, qualità formali della navata principale, formando al suo incrocio, uno spazio centrale detto crociera sul quale spesso s’imposta la cupola.
Trave "Elemeto ad andamento longitudinale che ha la funzione di sostegno; può essere di legno, di metallo, di calcestruzzo armato, di laterizio; v. reticolare. La distanza fra due appoggi successivi è detta campata; le T. possono coprire più campate successive, o mediante una struttura unica detta T. continua, che costituisce un sistema iperstatico, di comune impiego tecnico, oppure con più T. isostatiche; v. Gerber."
Traversone Nei ponteggi di legno il T. è l’elemento che serve di appoggio ai travicelli che sorreggono il palco. Nei ponti, i T. sono le travi secondarie disposte ortogonali all’asse longitudianele del ponte.
Travertino "Roccia calcarea di origine chimica; piuttosto porosa e fragile, ma resistente agli agenti atmosferici, per questo utilizzata, soprattutto per rivestimenti di superfici esterne e per pavimentazioni esterne ed interne. Ha colore bianco, giallognolo o rossiccio molto chiaro. Ha densità compresa tra 2100 e 2500 kg/mq e resistenza a compressione, secondo le varietà, da 190 a 1200 kg/cmq."
Travicello Trave di modeste dimensioni, impiegata generalmente come orditura secondaria di una struttura (solaio in legno).
Trefolo Ciascuno dei “fili” in acciaio che si avvolgono fra loro a spirale, per formare i cavi d’acciaio usati per la tecnica del cemento armato precompresso (v.), i cavi hanno torsione contraria a quella dei “fili”, per evitare che possano aprirsi. Talvolta, si dispone nel T. un’anima vegetale per ottenere sufficiente flessibilità.
Trementina Resina oleosa che si estrae dal pino, dal larice e dall’abete, dalla sua distillazione si ottiene l’acqua ragia, usata come solvente e per la preparazione di vernici e di colori ad olio.
Triangolazione "Metodo di rilievo topografico; partendo dalla distanza nota di due punti, si procede alla determinazione dei vertici di una serie di triangoli, aventi sempre la stessa base, quella nota, e vertice nel punto incognito da rilevare, è necessario che tutti i triangoli siano su uno stesso piano orizzontale."
Triclìnio "(anche cenacolo) Sala da pranzo delle antiche case romane. Nelle case signorili (esempi se ne trovano a Pompei) potevano essere anche più di una; e usate nelle diverse stagioni dell’anno."
Trìfora Tipo di finestra divisa in tre parti da due colonnette, pilastrini o piantoni. Molto usata nell’architettura medievale e rinascimentale.
Trigèmina "(anche trigeminata) Tipo di finestra o di altra apertura divisa in sei parti; da due colonnette o pilastrini e da una traversa orizzontale."
Triglifo Elemeto decorativo, sporgente e scanalato verticalmente, del fregio della tra- beazione dorica. La sua forma deriva dalla sua originaria funzione, e cioè dalle testate delle travi trasversali del tetto. Ogni T. è coronato in alto e in basso da una piccola fascia detta regula, dalla quale spuntano sei gocce coniche o cilindriche, le guttae.
Trilobo Apertura, dalla cornice triangolare o circolare, divisa in tre lobi.
Trincea "Scavo nel terreno, in cui la profondità e la larghezza sono nettamente minori della lunghezza dello scavo; realizzato per l’inserimento di tubazioni o per fondazioni; v. scavo."
Trìstilo Tempio, la cui facciata era ornata da tre colonne. Esistono rarissimi esempi.
Tròchilo Vedi Scozia.
Tronco Vedi Fusto di colonna.
Trullo Caratteristica costruzione della Puglia, dal tetto quasi conico. Consiste in un muro circolare di pietra, dallo spessore notevole, i cui elementi a una certa altezza vengono a formare un sistema anulare, con gli anelli che man mano diminuiscono il loro diametro. I T. presentano analogie con i nuraghi sardi.
Tubo Profilato di acciaio dalla sezione a forma di cerchio, quadrato o rettangolo, generalmente non presenta saldatura. I tubi Innocenti sono quei profilati a sezione circolare impiegati per la realizzazione di ponteggi metallici.
Tufo Pietra porosa formata da sedimenti e incrostazioni e da lave vulcaniche. Esistono varie qualità di T. fra cui: il basaltico, il lacustre, il terroso, il vulcanico, ecc.
Turrito Edificio munito di torri.
Tuscanico "Ordine architettonico di derivazione etrusca; simile all’ordine dorico nel capitello (abaco ed echino), ma il fusto della colonna non è scanalato, e presenta una base, costituita per lo più da un grosso toro, differisce anche per il fregio, che è liscio."
UF Resine ureiche.
UNCSAAL Unione Nazionale Costruttori Serramenti di Alluminio, Acciaio e Leghe.
Unghia Ciascuna delle quattro parti in cui è suddivisa la volta a crociera. Nella volta lunettata l’U. è la porzione della superficie cilindrica che congiunge la volta con la lunetta.
UNI Ente Nazionale Italiano di Unificazione. L’UNI pubblica tabelle e norme tecniche relative a tutti i settori, ad esclusione di quello elettrico ed elettronico. L’UNI collabora all’attività normativa dell’ISO (vedi).
UP Poliestere insaturo.
Urbanistica Vedi Edilizia.
Uscio Vedi Porta.
Vano "Vuoto che si pratica su un muro (porta, finestra, ecc.). Quando lo spazio vuoto è formato da un arco, è preferibile il termine di fòrnice. Anche ambiente interno ad un edificio; termine molto usato per le stime immobiliari."
Vasistas Vedi Finestra.
Vela "Indica sia ciascuna delle quattro porzioni della volta a crociera, sia un tipo di volta (vedi). Si dice muro a vela, la costruzione di un semplice muro isolato, sporgente dall’edificio (ad es. un timpano, o un campanile formato da un muro traforato); v. volta, campanile."
Venato Si dice sia di marmo sia di legno che abbia striature di vario colore.
Ventilconvettore (anche Fan-Coil) Impianto di condizionamento costituito da una batteria di scambio termico con tubazioni in rame allettate e da un elettroventilatore. È opportuno, prevedere la collocazione dalla macchina lungo le pareti perimetrali o in prossimità di superfici vetrate, in modo che, l’aria calda che sale dal fan-coil sia a contatto con l’aria fredda che entra dall’esterno favorendo il moto convettivo.
Vernice "Particolare soluzione di una o più sostanze filmogene, che provoca, sugli oggetti su cui è stesa, la formazione di una pellicola sottile, lucente e impermeabile; può essere colorata. Il ricettario delle V. è estesissimo, fra le quali: le V. a spirito, soluzioni di una resina (copale, sandracca, gomma lacca, sintetica, ecc.) sciolta in alcole etilico denaturato, una volta applicate essiccano rapidamente, sono brillanti e trasparenti; le V. alla trementina, contengono il solvente di trementina, resina (sintetica o naturale) e cera, canfora, ecc., essiccano lentamente e danno pellicole flessibili; le V. alla benzina, contengono come solvente benzina o oli leggeri di catrame che sciolgono varie resine; le V. a smalto, contengono nitrocellulosa, una volta applicate presentano un aspetto simile a quello dello smalto."
Vespaio Strato eseguito per isolare dall’umidità il piano di calpestio a contatto con il terreno. Può essere realizzato in vari modi, tutti però devono assicurare la ventilazione. Lo strato è di altezza variabile da 40 a 60 cm, formato da grossi ciottoli irregolari che si assottigliano man mano che si sale, e sul quale si getta il sottofondo del pavimento. Altro tipo di V. è quello realizzato da una serie di muretti, poggiati sul terreno, che sostengono una copertura a voltine o tavelloni piani sulla quale si realizza il pavimento.
Vestibolo "Spazio libero che precede una sala; può essere: il portico o pronao che precede la cella del tempio classico, il portico all’esterno delle chiese paleocristiane, lo spazio d’introduzione, intermediario fra l’interno e l’esterno nell’antica casa romana, ecc."
Vetro Materiale che si ottiene facendo raffreddare una miscela di silicati di sodio e di potassio con altri composti (allumina, calce, ecc.). Il V. è fragile e di solito trasparente. Fra i vari tipi di V.:
- Vetro armato, è quello in cui viene inserita una “armatura” costituita da fili metallici cromati.
"- Vetro lamellare, è composto da due o più lastre di V. alternate con lastre di materiale plastico trasparente, incollate insieme con acetato di cellulosa e pressate in autoclave; ha gli stessi impieghi del V. temprato, resiste all’urto di un corpo duro o molle, o allo sparo di un proiettile."
- Vetro laminato, è composto, inserendo fra due lastre di V. un foglio di celluloide o di plexiglas o simile e incollate fra loro.
"- Vetro di sicurezza, può essere armato, lamellare, laminato, temprato; il V. di sicurezza è obbligatorio per talune applicazioni."
"- Vetro smerigliato, è quello che ha perduto la levigatezza sotto l’azione meccanica prolungata di un getto di sabbia finissima oppure sotto l’azione chimica di sali corrosivi; rendendolo traslucido e cioè non più trasparente."
"- Vetro temprato, si ottiene da lastre riscaldate poco al disotto della temperatura di rammollimento e raffreddate con getti d’aria sulle due facce; ottenendo un prodotto resistente alla flessione. La lastra una volta temprata, non può essere tagliata, né vi possono essere praticati fori o tacche."
Vetrocamera "Pannello costituito da due o più lastre di cristallo unite lungo il perimetro con materiale sigillante, in modo di ottenere una o più intercapedini (da 6 a 12 mm); il V. è un buon isolante termico e acustico, e non provoca condensa."
Vetrocemento "Struttura sia orizzontale, sia verticale; composta da blocchi di vetro, detti diffusori, incorniciati da sottili nervature di calcestruzzo leggermente armato, i diffusori sono di forma quadrata o circolare e possono essere di due tipi: normali, e a camera d’aria, che sono costituiti da due semiblocchi cavi saldati fra loro, formando una cavità chiusa, questo tipo ha buone caratteristiche d’isolamento termico e acustico."
Vetroflex "Isolante termico costituito da un insieme di fili sottilissimi di vetro, realizzati trattando con vapore surriscaldato una massa fusa di scorie a base di coke e silicati. I fili hanno buona resistenza a trazione; il V. è impiegato per riempire intercapedi- ni di pareti, rivestire tubazioni (il liquido o il gas non deve superare i 300°C), ecc."
Vierendeel (trave) "Trave reticolare a maglia ortogonale; in cui i montanti verticali sono soggetti a sollecitazione di flessione."
Volta "Struttura di copertura di varia forma, le sue parti principali sono: il fronte, il suo prospetto frontale; mossa o linea d’imposta, la linea d’intersezione fra la perete verticale e la superficie curva della V.; l’intradosso, la superficie concava della V.; l’estradosso la superficie convessa della V. I principali tipi di V. sono:"
- Volta a botte, è costituita da una porzione di superficie cilindrica, delimitata da due generatrici (le linee d’imposta), e due archi direttrici. Gli archi direttrici sono in genere a tutto sesto, ma possono essere anche a sesto ribassato, policentrico, ellittico, ecc.
- Volta a crociera, è formata da due V. a botte che s’intersecano perpendico- larmente.
- Volta a padiglione, è formata da quattro o più unghie (tante quante sono i lati del poligono su cui è impostata), che derivano dall’intersezione con piani verticali di una V. a botte.
- Volta a schifo, è formata tagliando con un piano orizzontale una V. a padiglione o a botte.
- Volta anulare, ha le linee d’imposta curvilinee ed inclinate.
- Volta conica, è quella in cui una delle due direttrici non è un arco ma un singolo punto.
- Volta conoidica, è quella in cui i due archi direttrici hanno diverso raggio.
- Volta a bacino, ha la superficie intradossale a forma di emisfero, o di calotta sferica, è sempre impostata su piante circolari o ellittiche.
- Volta a vela, è una volta a bacino, sezionata con quattro superfici verticali, ottenendo quattro archi che sono le linee d’imposta della V. a vela stessa.
- Volta a cupola, risulta dalla combinazione di una V. a vela e di una V. a bacino o a padiglione.
Volterrana Leterizio cavo, impiegato, oggi piuttosto raramente, per l’esecuzione di solai in ferro e calcestruzzo, in particolare per la realizzazione del piano di calpestio.
Voluta "Motivo ornamentale caratteristico del capitello dell’ordine ionico; formato da un listello in rilievo a forma di spirale, si avvolge intorno ad un “circoletto” centrale detto occhio della V. Tale motivo ornamentale era presente anche nell’architettura dei paesi orientali; ricordando i capitelli persiani. Ripreso nell’architettura romana, con l’ordine composito; sempre con funzione di collegamento fra il fusto della colonna e l’abaco del capitello, e successivamente anche in epoca rinascimentale."
Vomitorio Ciascuno degli ingressi aperti sulla cavea in mezzo ai meniani nei teatri e anfiteatri romani.
Vòvolo Vedi Ovolo.
Vulcanizzazione "Procedimento chimico mediante il quale si trasforma la gomma naturale (plastica) in gomma elastica (ad es. per i pneumatici delle automobili); si pratica aggiungen- do zolfo. Dopo il processo di V., la gomma non è più solubile."
Warren (trave) Trave reticolare in acciaio, l’elemento base della maglia è il triangolo, con lati di simili misure ed angoli compresi fra 45° e 60°.
Xesturgia Termine raro che indica il processo di pulitura delle pietre.
Xystòs (anche xisto o sisto) Pista, talvolta coperta, dove si esrcitavano gli antichi atleti greci, in genere, s’intende l’intero complesso degli edifici del ginnasio, comprendenti la palestra.
Zanca Ciascuno degli elementi metallici utilizzati per ancorare il telaio principale del serramento alla muratura e al controtelaio (vedi).
Zincatura Processo di rivestimento, con uno strato di zinco, oggetti di ferro, per salvarli dalla ruggine. Viene effettuato con bagno elettrolitico o a caldo, in zinco fuso. Lo spessore del rivestimento è di un certo numero di micrometri e si determina secondo la norma UNI 5741.
Zinco (Zn) "Elemento chimico metallico. Numero atomico 30. È un minerale di colore bianco azzurrino, fragile, fonde a 419,5 °C. Lo Z. metallico s’impiega per leghe (acciaio, ecc.) e come rivestimento protettivo di oggetti di ferro; lo Z. precede il ferro nella scala elettrochimica, e quindi fino a che tutto lo Z. non è attaccato non inizia la corrosione del ferro."
Zoofòrico Colonna o pilastro che sostiene la figura di un animale.
Zoòforo Il fregio dell’ordine ionico, posto fra l’architrave e la cornice, che rappresenta figure d’animali.
Zòccolo "In genere qualsiasi tipo di basamento in pietra, in legno, o altro materiale. Ad esempio: lo Z. di una statua è la pietra su cui essa poggia; lo Z. di un edificio ha la funzione di basamento o di piedistallo; lo Z. di un piedistallo è la sua parte inferiore e sporgente; il battiscopa è lo Z. in legno o altro materiale che decora e protegge la parte inferiore degli ambienti interni degli edifici, ecc."

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