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Glossario edilizia -Q S-

A B C D-E F-H I-L M-N O-P Q-S T-Z

Quadratura "Tecnica per la pittura murale a prospettive, nella decorazione di pareti, volte, cupole, ecc. usata in epoca classica, rinascimentale, ma soprattutto barocca; ricordando il quadraturista bolognese G. Curti il Dentone. L’applicazione illusionistica della prospettiva è presente anche nelle opere di architettura e di pittura eseguite da Donato Bramante, ricordando il braccio del coro simulato, attraverso una finta volta a botte cassettonata realizzata in stucco, nella chiesa di Santa Maria presso S. Satiro a Milano."
Quadrìfora Finestra divisa in quattro luci da tre regoli, o pilastri, o colonnine.
Quadrilobo (anche quadrifilo) Elemento architettonico caratteristico dell’arte gotica, è un motivo ornamentale, spesso un’apertura, diviso in quattro lobi disposti in croce. Se il Q. è inscritto in un cerchio, è chiamato quadrilobato.
Quadriportico Portico con quattro archi e quattro fronti. Più spesso s’intende con tale termine il portico del cortile quadrilatero che precede la basilica paleocristiana o romanica, e talora il cortile stesso.
Quarzo Minerale molto diffuso e usato. È anidride silicica trigonale, in forma di cristalli. Si distinguono numerose varietà in base al colore: Q. ametista, Q. citrino, Q. latteo, ecc. Il Q. è uno dei componenti essenziali di molte rocce eruttive, meta- morfiche e sedimentarie. Si dicono pitture al quarzo plastico quelle pigmentate con Q. macinato, hanno il pregio di far evaporare l’eventuale umidità della muratura su cui sono applicate, attraverso la microporosità che si crea sulla pellicola essiccata.
Quota Misura reale dell’oggetto edilizio rappresentato nel disegno, sia esso rappresenta- to in pianta, sia in sezione, sia in prospetto. L’insieme delle misure che corredano un disegno è chiamato quotatura. Le norme per il disegno tecnico, tenendo conto del tipo di oggetto da rappresentate, suggeriscono il numero, la posizione ed il sistema di quote da usare.
Radiatore "È l’elemento che cede calore all’ambiene da riscaldare; è costituito da elementi cavi in ghisa, lamiera d’acciaio o alluminio entro cui scorre acqua calda (termo- sifone). Nei sistemi a riscaldamento elettrico il R. è invece costituito da un apparecchio nel quale una resistenza è riscaldata dal passaggio della corrente."
Rampa Piano inclinato che permette di superare un dislivello. Anche successione di un certo numero di gradini compresa fra due ripiani o pianerottoli.
Rampante Vedi Arco.
Rastremazione "Diminuzione progressiva del diametro del fusto di una colonna, con misura maggiore all’imoscapo e minore al sommoscapo, oppure a partire da un terzo dell’altezza; v. entasi. Il termine è più genericamente impiegato per indicare la riduzione progressiva delle dimensioni della sezione di un elemento costruttivo ad andamento verticale (piedritti, pilastri, muri), se tale riduzione avviene mediante cambiamenti bruschi della sezione, è detta risega."
Ratta Estremità rastremata di una colonna. La R. superiore è detta sommoscapo, la R. inferiore è detta imoscapo.
Refrattario "Si dice di materiale che resiste alle alte temperature senza fondere, né deformar- si, né screpolarsi. Uno dei più importanti prodotti di partenza per la fabbricazione di materiali R. è il caolino. Le qualità dei R. dipendono dalla natura del materiale, dalla composizione chimica, dalla specie e dal tenore delle impurità, e dalle aggiunte necessarie per formare l’impasto. I materiali R. si suddividono in R. acidi come l’argilla; R. basici, come la dolomite e la magnesia; e R. neutri come la cromite. Con tali materiali si fabbricano generalmente mattoni pieni e semipieni, che presentano superfici liscie e spigoli vivi, e debbono essere posti in opera interi, confezionando pezzi speciali per raccordi, angoli, ecc., in genere, si fa a meno di cementanti, qualora occorressero si adoperano malte refrattarie; che sono della stessa natura dei R. che esse cementano. I mattoni sono impiegati per rivestimento di focolai di caldaie, anche di uso domestico, nei caminetti, nei cunicoli per l’uscita dei fumi caldi, nella schermatura di elementi strutturali in acciaio, ecc. (le caratteristiche di tali materiali sono stabilite dalla norma UNI 4678)."
Règgia "È il complesso degli edifici destinati all’abitazione del sovrano e della sua famiglia ed ai servizi relativi. Nella struttura compositiva della R. elemento di grande importanza è la realizzazione di giardini e cortili, che a seconda delle epoche e dei luoghi assumono varie tipologie, ma sempre accomunate dal carattere scenografico e spettacolare; dalle R. dell’antichità, a quelle dei popoli islamici o dell’Estremo Oriente, a quelle europee sia rinasimentali, sia, e soprattutto, barocche. "
Regola d’arte (a) Si dice dell’esecuzione di un lavoro edilizio secondo le buone usanze comunemente acquistate. In realtà tale espressione non è basata su regolamenta- zioni ufficiali, e per questo è spesso causa di equivoci.
Regolo (anche listello) Membratura a superficie piana che serve a separare elementi architettonici, ad esempio sono R. i tre anelli che cingono la sommità del fusto della colonna dorica.
REI "Sigla che indica la stabilità R, la tenuta E, l’isolamento termico I; requisiti che deve avere l’elemento costruttivo per resistere al fuoco, secondo un programma termico prestabilito e per tempo determinato; v. porta antincendio."
Remenato Tipo di arco formato da un quarto di circonferenza.
Rena (anche arena) Termine che indica la sabbia, usata per la preparazione di malte.
Reni "Le parti dell’arco comprese fra l’estradosso dell’arco, la linea di continuazione del piedritto e la tangente al colmo della curva; analogamente in ponti ad arco."
Resilienza "Indice di resistenza dei materiali; resistenza a rottura dinamica di un materiale ricavata con una prova d’urto. L’opposto del valore di R. è l’indice di fragilità. La R. si misura in kgm/cmq; v. durezza."
Resine "Prodotti di natura plastica e viscosa di origine naturale (sia vegetale, sia animale) o sintetica, con cui si fabbricano vernici, materiali isolanti, ecc. si distinguono in R. naturali e R. artificiali: le prime vengono prodotte naturalmente dalla secrezione di piante, sono sostanze trasparenti, insolubili in acqua, solubili nei solventi organici; si usano per la fabbricazione di materiali isolanti, di vernici, di saponi, ecc. L’unica R. di origine animale è costituita dalla gomma lacca, impiegata per la lucidatura di mobili, ma anche per la preparazione di vernici da levigatura, ecc. Le R. artificiali sono i prodotti macromolecolari ottenuti per polimerizzazione, o per policondensazione, o presenti in natura come tali e resi plastici attraverso opportuni trattamenti chimici, ad esempio il polistirolo, il polietilene, il polivinile, i fenoplastici, i poliesteri, poliammidi, ecc. Inoltre si dicono R. termoindurenti quelle sintetiche che polimerizzano per effetto del calore, ed una volta ultimato il processo divengono rigide, e si mantengono tali sia a freddo, sia a successivi riscaldamenti. Le R. termoplastiche sono quelle che rammolliscono per effetto del calore e sono lavorabili in queste condizioni, a fine processo ridiventano rigide, ma possono di nuovo rammollire se esposte nuovamente al calore; v. polimero, polietilene."
Resistenza al fuoco Vedi REI.
Restauro "In generale qualsiasi intervento volto a rimettere in efficienza un prodotto dell’attività umana. Si avrà dunque un R. relativo a manufatti industriali e un R. relativo all’opera d’arte. Il R. “primario” è quello che riguarda l’opera d’arte, e costituisce l’insieme delle tecniche e teorie che hanno lo scopo di conservare e parzialmente reintegrare la visione e il godimento dell’opera d’arte, senza commettere un falzo artistico o un falzo storico, e senza cancellare ogni traccia del passaggio dell’opera d’arte nel tempo; sulla necessità di questo comportamento si basano tre principi fondamentali: l’integrazione deve essere sempre riconoscibile (invisibile alla distanza a cui l’opera d’arte deve essere guardata, ma subito riconoscibile ad una visione ravvicinata); la materia che costituisce l’aspetto dell’opera d’arte è insostituibile, non però la sua struttura; ogni intervento di R. non deve rendere impossibili, anzi deve poter facilitare gli eventuali interventi futuri."
Rete di terra Utilizzata per convogliare e disperdere a terra quelle scariche elettriche e correnti,che possono essere causate da numerose fonti (masse metalliche presenti nell’edificio), non previste e quindi non controllabili provenienti dall’impianto di distribuzione elettrica di un edificio.
Reticolare "Tipo di struttura composta da aste, travi ad asse rettilineo, fra loro collegate in corrispondenza dei nodi, a formare un traliccio a maglie per lo più triangolari. Le capriate, le travi, e archi reticolari fanno parte dei sistemi R. piani. Le volte reticolari fanno parte dei sistemi R. spaziali. Dal lato costruttivo le travi R., ad esempio, sono formate, come accennato, da un insieme di aste sollecitate prevalentemente da sforzi assiali; le aste che limitano la trave superiormente ed inferiormente si dicono briglie, le altre invece: aste di parete; di queste quelle verticali sono dette montanti, e quelle inclinate diagonali. I punti ove concorrono e si collegano, più o meno rigidamente, due o più aste si dicono nodi. L’altezza delle travi supera raramente 1,20 m, quelle al di sotto dei 70 cm sono dette travi basse e le altre normali; v. Howe, Pratt, Vierendeel, Warren."
Retrobecco Sperone sporgente, in muratura o in altra struttura, della pila di un ponte, che ha lo scopo di regolarizzare il moto delle acque per ridurre la formazione di vortici alla base della pila. E’ collocato in posizione opposta all’antibecco (vedi) ed è spesso sagomato come questo.
Ridotto Luogo di riunione di più persone, spesso è così chiamato il foyer dei teatri.
Riflumento "Deformazione del suolo, causata da spostamenti sotterranei di terra; derivati dall’azione del carico delle fondazioni dell’edificio."
Rinfianco Negli archi da ponti a struttura in muratura il R. è il sostegno, costruito in muratura di mattoni e spesso alleggerita con l’adozione di voltine, della massicciata stradale e viene appoggiato sull’estradosso dell’arco.
Ringhiera Parapetto leggero, di metallo, di legno, ecc. che ripara un balcone, una terrazza, una scala, un ballatoio. Numerosi sono gli esempi di R. in ferro battuto, talora adorne di parti di bronzo od ottone e con gran varietà di disegni. Oggi, con l’utilizzo di nuovi materiali metallici o non e, soprattutto del vetro, esistono R. con forme originali e talvolta bizzarre.
Rinzaffo (raro rabbocco) Primo strato dell’intonaco (vedi) necessario per regolarizzare la superficie rustica del paramento. È costituito da malta di calce o di cemento.
Riporto (anche rinterro, terrapieno) L’aggiunta di terra con lo scopo di colmare una depressione sull’andamento altimetrico naturale del terreno, o per formare un rilevato stradale, un argine, una diga, ecc.
Risarcitura Ripristino di un elemento architettonico costruttivo, decoratico, ecc.
Risega "Riduzione brusca della dimensione di un elemento architettonico o strutturale, in genere s’intende la R. di una struttura muraria; v. addentellato."
Ritiro "Durante il fenomeno di presa del calcestruzzo e quindi d’indurimento, si presenta anche il fenomeno di contrazione, detto appunto R., la cui entità tende asintoticamente nel tempo a un valore finale. Il R. aumenta all’aumentare della dosatura di cemento e del rapporto acqua/cemento, mentre diminuisce sensibil- mente all’aumentare del grado di umidità. Il problema che può presentarsi durante tale fase è una diversa contrazione delle superfici esterne rispetto a quelle interne; ciò provoca, nel conglomerato, stati di coazione e conseguenti fessurazioni. Invece il R. del legno significa la riduzione della sua dimensione causata dalla diminuzione dell’umidità contenuta. Nelle costruzioni in muratura portante, per R. s’intende la diminuzione dello spessore del muro da un piano all’altro."
Rocca "Complesso architettonico rinascimentale utilizzato come residenza fortificata di un principe, o residenza di una guarnigione. Deriva dal castello feudale, ma a differenza di questo presenta la caratteristica di potersi difendere dalle armi da fuoco; infatti, la R. è la tipologia che preclude la fortificazione bastionata."
Rocchio Blocco di pietra cilindrico che costituisce una porzione del fusto della colonna.
Rodiaco Nell’antica casa greca era il peristilio riservato ai soli uomini.
Rosa "Grande finestra circolare riccamente decorata; v. rosone."
Rosa dei venti Rappresentazione grafica, entro un cerchio, del sistema dei venti.
Rosone "Motivo ornamentale, di forma circolare, generalmente composto da assi radiali riccamente e variamente decorati, i cui disegni raffigurano elementi, stilizzati, della flora. In uso nell’antica architettura orientale, egiziana, greca, e ripreso in epoca rinascimentale; il R. decorava le volte cassettonate, i lacunari dei soffitti, ecc. Dal R. classico deriva il R. caratteristico dell’architettura medievale; aumenta notevolmente il suo diametro, assume la funzione di grande finestra circolare; costituisce, spesso, l’elemento architettonico più importante delle facciate di chiese. E’ suddiviso interamente da una intelaiatura marmorea radiale, formata da colonnine, raccordate da archetti, dona all’ambiente interno della chiesa un’incantevole e affascinante illuminazione. Di carattere più sobrio e regolare il R. romanico, mentre diventa riccamente e variamente decorato di sculture e rilievi, raggiungendo diametri variabili fra i 9 e i 13 m (Notre-Dame di Parigi) il R. gotico."
Rosta La tipica inferriata arcuata a forma di ventaglio posta, generalmente, sopra l’imposta di una porta o finestra.
Rostrata Tipo di colonna che, nell’antica Roma, era monumento commemorativo di una vittoria navale, era, infatti, adornata con i rostri tolti alle navi nemiche.
Rudentata Vedi Scanalatura.
Rùdere (raro rùdero) Resto di un manufatto dell’attività umana (edificio, statua, ecc.), più spesso usato al plurale per indicare gli avanzi di edifici antichi. Nella teoria del restauro il R. assume una fondamentale importanza, non tanto per la sua consistenza attuale, ma per il suo passato, perché è testimonianza dell’opera umana nella storia, e, per ciò, è necessaria una sua conservazione per il futuro.
Rustico Edificio in cui il paramento murario e le aperture sono decorati a bugne. La definizione al rustico significa, invece, le dimensioni di un elemento edilizio escluse le opere di finitura (intonaco, rivestimento, ecc.).
Sabbiatura "Tecnica di pulitura di superfici murarie, o di pezzi metallici, o per la finitura di questi; l’operazione avviene mediante il getto ad aria compressa di sabbia silicea o di graniglia metallica contro l’elemento da ripulire, o rifinire."
Sacello Nell’antica Roma era una piccola area all’aperto, in genere privata, dove si adoravano le divinità protettrici della gens. Con il cristianesimo, il S. è una picccola chiesa isolata edificata per ringraziamento, oppure la piccola cappella all’ingresso dei cimiteri dove vengono deposti i morti prima di seppellirli.
Sacrario "Parte del tempio pagano dove si conservava la suppellettile sacra. Con il cristianesimo, il S. è una piccola vasca con l’acqua per le purificazioni dei vasi e dei lini sacri, oppure i resti di oggetti benedetti, ridotti in cenere; e la vasca, all’interno della chiesa, per il Battesimo."
Saetta Pezzo di legno a sezione quadrata, che rinforza il puntone della capriata, ed è appoggiato sul monaco.
Saettone Trave di legno che, nella capriata semplice, dalla metà del puntone va all’estremità inferiore del monaco, e serve ad aumentare la capacità portante del puntone.
Sagrestia Ambiente annesso alla chiesa per custodirvi i paramenti sacri.
Sanavivària Porta dell’anfiteatro da cui uscivano i gladiatori vincenti.
Sancta-sanctorum Secondo l’Antico Testamento era l’ambiente più interno del tempio antico di Gerusalemme, ove si custodiva l’arca dell’alleanza e le tavole della legge. Talvolta s’intende con tale termine la parte vicina all’altare maggiore della chiesa, oppure al tabernacolo del Sacramento.
Sandwich (pannello) Vedi Pannello Sandwich.
Santuario "Luogo che ha carattere sacro. Può definirsi come la forma primitiva del tempio; celebri nell’antica Roma i S. laziali, di Giove Anxur a Terracina, della Fortuna Primigenia a Preneste, e di Ercole Vincitore a Tivoli; sono grandi complessi architettonici con porticati ed esedra. I S. cattolici sono chiese o complessi sacri che godono di particolari privilegi liturgici che mirano a soddisfare le esigenze devozionali dei fedeli. Talvolta attorno al S. sorgono spazi per l’assistenza dei pellegrini o per altri fini di culto o di beneficenza."
SBR Elastomero termoplastico stirenebutadiene.
Sbraccio Distanza, misurata sia in altezza sia in lunghezza, alla quale un operaio puo gettare la terra di uno scavo durante il trasporto di terre escavate. La misura in altezza non può superare 2,00 m.
Scagliola Tipo di stucco formato da gesso cristallino mescolato con gesso cotto, al quale si aggiungono, talvolta, o una soluzione di colla forte, o materie coloranti per imitare le pietre venate.
Scala Costruzione che serve per superare forti dislivelli. I vari tipi di scala sono:
- S. a rampa diritta, è quella con la rampa che segue una linea retta.
- S. a forbice o a tenaglia, è il tipo di s. a doppie rampe rettilinee disposte simmetricamente ai lati di una rampa centrale alla quale fanno seguito.
- S. a chiocciola, o a spirale, o elicoidale, si svolge su pianta circolare, più raramente ovale o poligonale, in una rampa pressochè continua a spirale.
- S. alla marinara, è molto ripida, in cui i gradini, con pedata minima, sono sfalzati solo leggermente l’uno rispetto agli altri. Nelle scale verticali, lo sfalzamento è nullo.
- S. mobile, è costituita da una serie di gradini fissati a catene continue, rotanti su un doppio binario.
Scalèa Scala monumentale, per lo più costruita all’aperto.
Scalinata Scala molto ampia con gradini molto larghi.
Scalino "(anche gradino) Elemento che fa parte della scala, sul quale si poggia il piede per salire o scendere; v. pedata."
Scalone Scala monumentale, costruita all’interno di un edificio, in genere destinata all’accesso ai piani di rappresentanza.
Scanalatura "Incavo di piccola profondità e larghezza, eseguito su un oggetto di pietra, legno e metallo, come ornamento o per motivi funzionali. La S. è uno degli elementi caratteristici della colonna degli ordini classici; nella colonna dorica ci sono da 16 a 20 S. separate l’una dall’altra da spigoli acuti; negli altri ordini il numero di scanalature è 24 e sono dette a pianuzzo, perché fra l’una e l’altra S. c’è un listello verticale."
Scandola Assicella di vario materiale (legno, asfalto, ardesia, cemento, ecc.) e di varie dimensioni utilizzata per rivestimento dei tetti, soprattutto per quelli molto inclinati.
Scapo "Fusto di una colonna; imoscapo è la parte inferiore della colonna, sommoscapo è la parte superiore della colonna."
Scarificazione Operazione che si compie, mediante macchine meccaniche (scarificatori), per demolire una massicciata stradale, o per rimuovere terreni particolarmente tenaci, fino a circa 30 cm di profondità.
Scarpata (anche scarpa) Muro o terreno che ha la superficie esterna inclinata rispetto alla verticale (argine, basamento di un edificio, ecc.).
Scavo "Qualunque sottrazione di terra per realizzare le fondazioni di un edificio o altra struttura. Le opere di S. si distinguono in S. subacquei; v. cassone, e S. a cielo aperto, quest’ultimi si suddividono in S. a sezione ristretta, e S. di sbancamento. I primi hanno sezione ristretta, possono essere continui, di larghezza fra 0,8 e 2,0 m e profondità fra i 4 e 5 m, e sono detti a trincea; mentre a pozzisono quelli con profondità che può superare anche 25 m, e le altre due dimensioni sono notevolmente più piccole. Gli S. di sbancamento o splateamenti sono quelli in cui la superficie orizzontale è preponderante rispetto alla profondità dello scavo, in genere si ricorre a questi per le fondazioni a platea (vedi). I mezzi utilizzati per le opere di S. possono essere: manuali, ad es. pala, zappa, piccone, secondo la natura del terreno e del volume di terra da scavare; meccanici, ad es. per mezzo di mine esplosive, e per mezzo di macchine escavatrici."
Scena "Parete di sfondo nei teatri antichi; aveva tre porte, da quella centrale “usciva” l’attore principale, da quelle laterali, gli attori secondari."
Scialbatura Tinteggiatura di pareti a colore unito, tenue e slavato.
Scossalina Elemento metallico, in lamiera sottile, utilizzato per evitare infiltrazioni d’acqua o d’umidità fra pezzi di vario genere accostati fra loro, o per formare una sorta di gocciolatoio, o ancora come terminale architettonico.
Scozia Modanatura dalla sezione a forma di curva concava, spesso eccedente il semicerchio, con la parte della curva più lunga in basso.
Selce "Roccia sedimentaria, dura, di colore scuro. Il termine viene spesso usato al mashile e plurale, i selci, per indicare blocchetti di roccia a sezione rettangolare, grossola- namente sbozzati; impiegati per pavimentazioni stradali."
Selciato "Tipo di pavimentazione usato per strade, piazze, cortili e sotterranei, costituito da selci, o ciottoli, o lastre di pietra; v. acciottolato, lastricato."
Sepolcro Luogo di sepoltura di persona illustre.
Serapeo "Tempio dedicato al dio Serapide; fra i più belli quello di Alessandria, cui era unita la celebre biblioteca, distrutto da un incendio nel 391 d. C. Grandioso era quello di Roma in Campo Marzio."
Serraglia "Sinonimo di chiave dell’arco o della volta; spesso è decorata, assumendo forma di mensola che sorregge figure umane, protomi, ecc., come negli archi di trionfo; o come nelle volte gotiche, che prende la forma di medaglioni, rosoni, stemmi, riccamente decorati."
Serraglio Esattamente significa la residenza dei sovrani e potentati del mondo islamico, costituita da un complesso di cortili, giardini, e di edifici destinati ad usi diversi. In genere, però, s’intende con tale termine l’harem, ossia la parte della casa musulmana riservata alle donne ed ai bambini, dove è vietato l’ingresso agli estranei.
Serramento "Struttura, di vario genere, che serve a chiudere i vani di porte o finestre; possono essere S. esterni o interni, mobili o fissi, trasparenti ed opachi. I S. esterni sono quelli che hanno la funzione di oscurare l’ambiente in cui essi si trovano (persiana, porta che chiude verso l’esterno dell’edificio, ecc.), quelli interni sono, in genere, tutti i tipi che, comunemente, somo chiamati finestra (vedi), e sono composti da una parte, il telaio, ancorato al muro e perimetra il vano del S., e da una parte mobile che consente, mediante apertura, il libero passaggio dell’aria, oppure fissa."
Sesto Indica le varie forme che può assumere un arco (vedi), come ad es.: a tutto S., S. acuto, S. ribassato, S. rialzato, S. rampante, ecc.
Sezione aurea Di un segmento AB, la S. aurea è quella sua parte AX che è media proporzionale fra l’intero segmento e la rimanente parte XB, tale che valga la proporzione AB:AX=AX:XB.
Sferisterio Luogo dei ginnasi e delle terme, riservato al gioco della palla.
Sfogo (dell’arco) Vedi Monta.
Sfrido Materiale residuo che deriva da una qualsiasi lavorazione, lo S. è anche il calo subìto da una merce durante la lavorazione o il trasporto.
Sheds "Tipo di copertura; v. tetto."
Shoji "È la tipica parete scorrevole della casa giapponese; costituita da due o quattro pannelli contigui che scorrono l’uno sull’altro, fino a sovrapporsi completamente, mediante binari posti in alto e in basso."
Shunt Tipo di canna fumaria, utilizzata negli edifici multipiani, che può servire più focolai disposti su una medesima verticale, consiste in una canna principale collettrice continua, sulla quale s’innestano ai diversi piani i tubi delle varie cappe.
SI "Sistema Internazionale di unità di misura adottato internazionalmente nel 1960. Le unità di misura principali sono: metro per la lunghezza; bes per la massa; secondo per il tempo; ampere per l’intensità di corrente elettrica; grado Kelvin per la temperatura; candela per l’intensità luminosa."
Sienite Roccia eruttiva intrusiva, priva o poverissima di quarzo, i componenti accessori più comuni sono invece: zircone, apatite, ossido di ferro, titanite. Di colore bruno biancastro a struttura granulare. Ha grande resistenza agli urti, alle abrasioni e agli agenti atmosferici, trova, quindi, largo impiego per pavimentazioni stradali, ma anche come rivestimento e per ornamento.
Siliconi "Sono polimeri, si possono ottenere prodotti solidi o liquidi più o meno viscosi: quelli solidi hanno buona stabilità termica, inerzia chimica, repellenza all’acqua, resistenza agli agenti atmosferici, ecc., sono impiegati come resine da stampaggio, per fabbricare laminati, ecc.; quelli liquidi sono incolori, insolubili nell’acqua, non tossici, con buona resistenza al calore (da –50 a 250 °C) ed agli agenti chimici, ecc., sono impiegati come sigillanti, adesivi, lubrificanti per stampi, ecc."
Sima Vedi Geison.
Sinagoga "Luogo di riunione per la preghiera degli appartenenti alla religione ebraica. La sua storia è antica; probabilmente risale all’esilio babilonese (586-583 a. C.). La diffusione delle S. è nell’antichità larghissima nei paesi fra il Golfo Persico e l’estremità occidentale del Mediterraneo, la disposizione risente dell’influenza della basilica romana; sono a tre o cinque navate, talvolta con portico sul fronte, l’asse principale è orientato verso Gerusalemme. Celebri sono le S. medievali di Worms (1034), di Spira (sec. 12°) e di Praga (sec. 13°). Grandiose sono le S. degli ebrei spagnoli, di carattere arabo-andaluso (le due S. di Toledo vennero poi trasformate in chiese). Oggi, negli Stati Uniti, le S., oltre ad essere i templi ebraici, sono centri culturali, comprendenti di biblioteca, scuola, sale per riunioni, ecc."
Sìstilo Intercolunnio (vedi) di due diametri.
Smerigliatura Operazione di finitura superficiale: lucidatura, pulitura, ecc., ottenuta con lo smeriglio (vedi).
Smeriglio Minerale, varietà bruna di corindone. E’ usato, ridotto in polvere, come abrasivo.
Soffitta (anche sottotetto) Ambiente collocato direttamente sotto la copertura, e sopra l’ultimo piano, in genere non è abitabile e la sua funzione è, spesso, quella di deposito.
Soffitto "La superficie “che si vede dal basso” e che delimita superiormente qualsiasi ambiente coperto. Il S. può essere la faccia inferiore di un solaio, oppure la struttura leggera ancorata al solaio e che spesso con esso forma un’intercapedine, per isolamento termico e acustico; tale struttura è detta controsoffitto (vedi); v. camera a canna, cassettoni."
Soglia Parte inferiore di una porta o di altri vani d’ingresso, è orizzontale, generalmente in marmo o pietra, con leggera inclinazione verso l’esterno e dotata di “rompi goccia”.
Solaio "Struttura piana orizzontale che separa due piani di un edificio. Le tecniche utilizzate per la sua relizzazione sono molte: travi principali in legno appoggiate sui muri portanti, e sostenenti una seconda orditura di travicelli in legno sui quali si poggia un assito pure in legno; travi principali in ferro profilato sulle quali poggiano lamiere metalliche; strutture miste (ferro e laterizi); e strutture in calcestruzzo armato costituite dalle nervature, che possono paragonarsi alle travi principali dei S. in ferro, e la soletta (vedi) che costituisce la parte piana del S.; v. laterocemento."
Soletta "Elemento strutturale in calcestruzzo semplice o armato, in forma di lastra, impiegata soprattutto per solai e strutture a sbalzo, ma anche per pareti verticali. Si dice S. alleggerita, quella realizzata in cemento armato e laterizi forati o simili; S. nervata, quella orizzontale in cemento armato con costole parallele sporgenti verso il basso, o incrociate. Solettone è una soletta di notevole spessore in calcestruzzo per lo più armato."
Sommoscapo "Diametro superiore del fusto di una colonna; v. scapo."
Soppalco Ambiente di norma non abitabile, per lo più di limitata altezza, ricavato fra due solai e destinato a ripostiglio.
Sordino Arco di scarico costruito sopra la piattabanda, con lo scopo di alleggerire il carico gravante su di essa.
Sospesa Vedi Copertura sospesa.
Sossello Il tipico sedile in marmo o pietra che corre lungo le facciate di alcuni palazzi rinascimentali.
Sostacchina Vedi Abetella.
Sottogola Gola sotto i dentelli nella cornice classica.
Sottogrado Il rivestimento in pietra o altro dell’alzata del gradino.
Sottoponte Nei ponteggi è il tavolato di sicurezza allo scopo di fermare la caduta occasionale dei materiali, il S. non deve superare la distanza di m 2,5 sotto il ponte sovrastante.
Sottopuntone Nelle capriate il S. è analogo al contraffisso, ha lo scopo di ridurre la luce libera d’inflessione di un puntone del corrente superiore.
Spalla "Ciascuno degli elementi verticali costituiti dallo spessore del muro nella parte in cui sono aperti dei vani; servono d’appoggio all’architrave, o arco, o piattabanda."
Spalletta "Ciascuno degli elementi verticali tagliati obliquamente al vano; servono a reggere gli infissi. La S. è anche il parapetto in muratura di ponti, e lungo le rive dei fiumi."
Spalto Nelle cinte fortificate era il ballatoio che correva lungo la cima, e serviva per proteggere i difensori che stavano su di esso. Tale termine è oggi usato al plurale, gli spalti, e indica l’insieme delle gradinate di uno stadio.
Spaziale (struttura) Struttura reticolare in cui le travature parallele sono collegate a travature trasversali anch’esse rigide come quelle principali, impiegata per la copertura di vasti ambienti. Tali strutture sono classificate secondo l’elemento base utilizzato: il triangolo, il rettangolo, ecc.
Speco "Piccolo tempio egiziano scavato nelle montagne. Negli antichi acquedotti, era il canale dove scorreva l’acqua; era scavato nel terreno o costruito in muratura."
Spècola L’edificio destinato a sede di un osservatorio astronomico.
Sperone Vedi Contrafforte.
Sperone Termine locale (usato nel Lazio) che indica una roccia di colore giallo-bruno e di aspetto tufaceo.
Spiccato (piano di) "Superficie orizzontale che indica la base delle strutture di elevezione di un edifi- cio; anche il piano su cui si appoggiano i muri portanti di un edificio, sulle sottostanti fondazioni; anche il piano di appoggio delle fondazioni sul sottostante terreno."
Spicchio "(anche unghia) Porzione di una volta compresa fra due spigoli o due nervature sporgenti (costoloni); ad esempio una volta a crociera che ha più di quattro spigoli, o le cupole a S. che sono suddivise in una serie di S. raggianti."
Spina (muro di ) "Muro disposto secondo l’asse longitudinale, pressochè centrale, all’interno di un organismo architettonico. Tale significato deriva dalla S. degli antichi circhi, cioè: l’insieme degli elementi architettonici, disposti lungo una linea retta e che congiungevano le due mete; v. circo."
Sporto Antico termine che indica un aggetto di parti architettoniche di un edificio.
Sprinkler "Valvola terminale automatica delle tubazioni per la distribuzione dell’acqua; ha lo scopo di estinguere incendi. In genere s’intende l’intero impianto; v. impianto antincendio."
Stadia (anche mira) Asta verticale graduata usata per la lettura diretta delle quote.
Stadio "Antica misura greca (600 piedi, o circa m 180) che dava il nome al luogo dove si svolgevano gare podistiche. Il nome rimase anche in epoca romana per indicare gli edifici in cui si svolgevano corse e altri esercizi ginnici. Analogamente è oggi chiamato S. l’impianto stabile per manifestazioni sportive all’aperto. La sua organizzazione non differisce molto dagli antichi S.: una serie di gradinate per gli spettatori, che perimetra lo spazio interno dove avvengono le gare; l’orientamento e la forma dello spazio centrale sono legati ai tipi di gare che vi si svolgono; la visibilità deve essere assicurata a tutti gli spettatori, ammettendo che ci siano parti, le tribune, in cui essa è migliore; negli ambienti sottostanti le gradinate, sono collocati gli spogliatoi, palestre, impianti igienici e sanitari, uffici, deposito, sale di ristoro, ecc. Talvolta lo S. è coperto (solo sopra le gradinate) mediante notevoli strutture a sbalzo. Celebri S. moderni italiani sono: quello di S. Nicola a Bari, di S. Siro a Milano, lo S. Olimpico a Roma."
Staffa "Elemento di varia forma e dimensione che ha la funzione di collegare o tenere unite le parti di una struttura, ad es. il legamento di ferro che tiene unito il monaco alla catena della capriata. Nel calcestruzzo armato le S. sono tondini di ferro di piccolo diametro che uniscono i ferri principali dell’armatura. Nei pilastri hanno la funzione di contenere il calcestruzzo e di tenere fermi i ferri verticali; sono, infatti, piegate intorno a questi, in posizione orizzontale od a spirale. Nelle travi inflesse (di calcestruzzo armato) servono a resistere, in parte, agli sforzi di taglio e, se si verificano, alle sollecitazioni di torsione."
Stagionatura "Processo comune a diverse tecnologie, con lo scopo di far assumere al prodotto stabilità maggiori, conservandolo in particolari condizioni ambientali per un determinato periodo di tempo. Tale operazione può avvenire in condizioni naturali, oppure, per ridurre i tempi, si può ricorrere alla S. artificiale. Ad esempio il legname, dopo l’abbattimento, deve acquistare caratteristiche di umidità idonee per l’uso cui è destinato, per evitare deformazioni e ritiri quando sarà utilizzato. Ciò accade durante la S., che può avvenire naturalmente (all’aperto o in capannoni ventilati) oppure artificialmente in appositi forni; (da non confondere con l’essiccamento, che è un processo essenzialmente fisico)."
Stalattite Motivo decoratico caratteristico dell’architettura islamica, composto da un insieme di piccole forme prismatiche disposte orizzontalmente, in ordini sovrapposti ed aggetanti l’uno sopra l’altro in modo da formare archi, volte, mensole, o nicchie su cui poggia la cupola. Celebri gli archi e le cupole ad alveoli dell’Alhambra a Granata.
Stauss Tipo di graticcio, ricoperto da uno strato di malta fina di calce o di cemento o di gesso, per la realizzazione di controsoffitti fissi, composto da una maglia in fili di ferro (1 mm di diametro) che formano quadrati di 20 mm di lato, con l’inserimento negl’incroci di piccoli elementi in cotto sfaccettati, la maglia è tenuta da un’armatura principale e secondaria in legno.
Stèle (raro stèla) Monumento funerario o per ricordo di un fatto memorabile avvenuto nel luogo, costituito da un elemento verticale (colonna, lastra, ecc.) in marmo o pietra con decorazioni, bassorilievi, iscrizioni, ecc. la S. fu soprattutto diffusa nell’antichità. Celebri, per la bellezza dei rilievi, sono le S. di Egèso, di Crito e Timarista, dell’Illisso, tutte della fine del 5° sec. a. C.
Stereòbate "Il massiccio di fondazione dei templi classici, realizzato in pietra, meno pregiata di quella dell’alzato: spesso era costituito da leggeri muri di blocchi che formavano una scacchiera, che per lo più era riempita di ghiaia; v. stilobate."
Stilata Serie di colonne o pilastri.
Stillicidio Lo spazio attorno ad un edificio sul quale cade l’acqua piovana proveniente da un tetto, da una gronda, ecc.
Stilòbate "Il basamento in lastre di pietra su cui poggia il peristilio dei templi classici, che innalza l’edificio sopra il livello del suolo, generalmente la pietra impiegata è la stessa della peristasi; v. crepidoma."
Stipite Ciascuno dei due elementi verticali della porta o della finestra sul quale poggia l’architrave,o l’arco, o la piattabanda.
Stoà Termine greco che indica il portico (vedi).
Stocco Elemento di legno squadrato impiegato nei ponteggi provvisori degli edifici in costruzione, è posto perpendicolare all’edificio ed è ancorato alla filagna, l’elemento ortogonale ad esso. L’impalcato poggia direttamente sugli stocchi.
Strallo Struttura di irrigidimento, in cavi d’acciaio, usata per evitare il pericolo d’inflessione laterale di elementi costruttivi come: i pali, le antenne, ecc. I ponti strallati sono quelli sospesi, dove le oscillazioni e le sollecitazioni (torsione) della struttura sono ostacolate da appositi stralli.
Strombatura "Svasatura che si pratica allo stipite di una finestra; serve per facilitare l’apertura dell’infisso e per migliorare l’illuminazione nell’interno. La S. era caratteristica nei portali degli edifici romanici e soprattutto di quelli gotici."
Struttura spaziale Vedi Spaziale.
Stucco "Malta composta da gesso con una soluzione di colla animale e piccole quantità di solfato di zinco, può essere colorata; è impiegata per la preparazione di superfici (soffitti, pareti) prima della lucidatura, e per eseguire motivi decorativi in rilievo (cornici). Lo S. lustro è l’impasto a base di calce grassa e polvere di marmo, impiegato per rivestimenti di membrature architettoniche dall’apparenza del marmo. Lo S. veneziano è l’intonaco colorato in pasta; si ottiene una superficie lucida e impermeabile, è utilizzato sia per esterni sia per interni."
Subdiale Vedi Iptero.
Sudatario Vedi Calidario.
Sughero "È parte della corteccia di diverse specie legnose, letteralmente è solo la quercia da sughero. Viene impiegato, principalmente, per la fabbricazione dei turaccioli, è anche usato come materiale isolante e galleggiante, e per la realizzazione di linoleum e degli agglomerati, ottenuti dalla macinazione del S. ed agglomerato con opportuni collanti, poi essiccato in forno; hanno ottime caratteristiche d’isolamen- to acustico e termico e di conservazione nel tempo."

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