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Glossario edilizia -O P-

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Obelisco "Monumento commemorativo dell’antico Egitto, a forma di tronco di piramide quadrata, molto lungo e sottile; la pietra utilizzata era in genere la sienite, talvolta il basalto, la punta veniva spesso dorata perché riflettesse i raggi del sole. L’O. più alto è quello, incompiuto, che si trova nella cava di Assuan (m 41,75); segue quello lateranense (m 32)."
Ogivale Arco a sesto acuto.
Oikos Ambiente delle case antiche, destinato ai lavori femminili. Se ne ha un esempio nella casa di Priene.
Ometto Vedi Monaco.
Opistòdomo "Nei templi classici era la parte opposta ed uguale al pronao; aperta verso l’esterno e quasi sempre non comunicante con la cella."
Opus alexandrinum Tipo di mosaico (vedi) con disegni in bianco e nero, utilizzato per pavimenti.
Opus caementicium "Impasto che i romani utilizzavano, o per formare il nucleo centrale delle strutture murarie, che all’esterno dovevano presentarsi con superfici regolari e piane, o nelle fondazioni, o ancora nei sottofondi stradali; costituito da frammenti lapidei, caementa, disposti più o meno alla rinfusa e annegati in abbondante malta di calce e sabbia (o sabbia vulcanica detta pozzolana usata ancora oggi)."
Opus incertum "Struttura muraria in uso nell’antica Roma; il paramento era composto da pietrame informe, che veniva rifinito agli angoli con zone di mattoni."
Opus mixtum "Struttura muraria in uso nell’antica Roma; il paramento era composto da zone di tufo e filari, variamente disposti, di mattoni."
Opus reticulatum "Struttura muraria in uso nell’antica Roma; il paramento era composto da blocchetti di tufo piramidali con la base quadrata in facciata, disposti con rotazione di 45°."
Opus signum Vedi Mosaico.
Opus spicatum "Struttura muraria in uso nell’antica Roma; il paramento era composto da pietre rettangolari disposte a spina di pesce."
Orchestra Nel teatro greco era lo spazio circolare, non lastricato, posto fra la scena e la cavea, dove il coro recitava e danzava.
Ornato Il complesso dei motivi ornamentali che decora l’architettura degli edifici.
Orsatura Lavorazione dei conci che consiste nel pulimento mediante sfregamento con una pietra dura.
Ottàstilo (anche octàstilo) Tempio antico la cui facciata è composta da otto colonne. Il Partenone di Atene è O.
Ottone "Lega di rame e zinco. Gli O. si contraddistinguono con un numero progressivo che indica il loro tenore in rame (sigla UNI: OT60, al 60% di rame; OT63, al 63% di rame; OT72, al 72% di rame). L’O. è impiegato per la fabbricazione di oggetti ornamentali o di arredo, di pezzi meccanici, rubinetterie, parti statiche di imbarcazioni perché resistente all’acqua marina, ecc."
Òvolo Tipo di modanatura avente il profilo a forma di quarto di cerchio, in genere questa è ornata da piccoli motivi a rilievo detti ovoli, divisi fra di loro da un altro motivetto a rilievo, il dardo o la freccia o lancetta, nome che deriva dalla sua forma. La modanatura ad O. termina nell’angolo, generalmente con una foglia d’acanto o di palma.
Padiglione Tipo di costruzione, in origine piccolo edificio che faceva parte di un complesso più ampio (es. i P. delle ville seicentesche), oggi costruzione isolata in uno spazio libero e destinato ad usi vari, come esposizione, sosta e ritrovo in parchi, ecc.
Padiglione Vedi Volta, Tetto.
Pagoda In origine edificio sacro dei paesi dell’Oriente. In India prendono il nome di stupa o di caitya: sorgono spesso accanto a un monastero e hanno forme diverse, per lo più di un emisfero su base cubica, sormontato da una piramide o da un cono, e da singolari strutture che simboleggiano i cinque elementi, le regioni celesti, ecc. In Cina assumono spesso forma di torri, a pianta poligonale (raggiungono fino a 60 m di altezza). In Europa, nel sec. 18°, la moda dell’Oriente mise in voga le P. come elementi decorativi nei parchi e nei giardini.
Palafitta In generale qualsiasi costruzione sostenuta da pali, ma di solito con tale termine s’intende la palificata di fondazione, realizzata con pali eseguiti fuori opera e successivamente infissi.
Palanca "Grossa tavola di legno (cm 4x25x400), o elemento tubolare metallico; utilizzato, nelle opere in costruzione, per livellare superfici varie, oppure come piano praticabile nei ponteggi."
Palancole Tavole di legno, con bordi sagomati, o analoghi elementi di ferro, o calcestruzzo armato, collegati fra loro e infissi nel terreno, in modo di ottenere una parete continua ed impermeabile posta attraverso un corso d’acqua, per passarvi sopra a piedi, o anche per contenimento dell’acqua o di terreno incoerente (paratia).
Palazzo "Edificio che può avere diverse funzioni (abitazione civile, uffici, ecc.), ed è di più grandi dimensioni rispetto alla casa; tale carattere è proprio dell’architettura moderna. In passato il P. era edificio maestoso, costruito con ricchezza di materiale e per lo più artisticamente decorato, dimora di principi o di signori o sede di uffici pubblici."
Pali di fondazione "Elemento resistente di forma per lo più prismatica o cilindrica di notevole lunghezza, impiegato nelle fondazioni sia dove il terreno fondabile è molto profondo e tale da non essere economicamente raggiungibile con le fondazioni a piloni, sia per la presenza di falde idriche sotterranee che renderebbero oneroso lo scavo di pozzi. I P. possono essere in legno, in ferro e in cemento armato; la loro messa in opera può classificarsi in due categorie: i P. infissi nel terreno mediante battitura, e i P. formati in opera mediante trivellazione del terreno stesso. Fra i vari metodi per la costruzione dei P. abbiamo:"
- Palo Simplex, è formato in opera, mediante infissione, per battitura (senza asportazione di terra), di un tubo di acciaio del diametro di 40 cm, detto camicia, munito di puntazza recuperabile. Dopo l’infissione, si getta, entro il tubo, calcestruzzo, opportunamente pilonato, e contemporaneamente si estrae il tubo, sollevandolo con l’argano del battipalo. Quando il tubo non viene recuperato si dice intubato. La portata in relazione alla natura del terreno, è di circa 30 tonnellate.
- Palo Duplex, è formato in opera, mediante infissione, per battitura di un secondo P. Simplex, concentrico al primo, quando il calcestruzzo è ancora fresco. La portata in relazione alla natura del terreno, è di circa 100 tonnellate.
- Palo Franki, è formato in opera, gettando calcestruzzo quasi asciutto nel tubo-forma (camicia), appoggiato sul piano di campagna battendolo con un maglio da 3 t cadente da parecchi metri d’altezza (senza asportazione di terra). Il tubo, nel fondo, ha un tappo di calcestruzzo o di acciaio, sul quale agisce il maglio, che trascina il tubo con sé: il quale affonda nel terreno fino alla profondità voluta, impedendo alle eventuali acque sotterranee di penetrare nella forma.
- Palo Strauss, è formato in opera per trivellazione, con asportazione di terra: il calcestruzzo viene colato nel tubo-forma che ha il bordo inferiore a denti di sega, e l’infissione avviene generalmente per rotazione. Se il terreno è incoerente, contemporeaneamente alla trivellazione penetra una pesante sonda, munita di valvola di fondo con la quale si asporta il materiale sciolto. Poi si procede all’estrazione del tubo-forma e contemporaneamente si comprime il calcestruzzo.
Paniforte Pannello di legno composto da un’anima di spessore notevole, in listelli di legno incollati e da un rivestimento di due strati superficiali di legno compensato.
Pannelli radianti Nei sistemi di riscaldamento i P. radianti possono essere sia i comuni radiatori a forma di piastra, sia un sistema di tubazioni in acciaio, rame, o resine sintetiche, annegato nel massetto di sottopavimentazione dei locali da riscaldare, o inserito in appositi elementi prefabbricati di calcestruzzo con cui si rivestono le pareti o i soffitti. L’acqua calda che circola nel sistema a serpentina viene mantenuta alla temperatura di circa 25 – 30 °C.
Pannello Sandwich Elemento che unito alla struttura di sostegno e agli ancoraggi costituisce il moderno sistema di paramenti di facciata detto Curtain Walls (vedi). Caratteristiche fondamentali dei P. Sandwich sono la resistenza agli agenti atmosferici, agli urti e al fuoco, debbono essere sufficientemente rigidi, buoni isolanti acustici e termici, ed impermeabili all’aria e all’acqua. Sono formati da uno strato di materiale isolante, inserito solidamente fra due strati sottili di materiale diverso dei quali, quello esterno lo protegge dagli agenti atmosferici e quello interno dagli urti. Lo spessore complessivo dei P. Sandwich oscilla dai 5 ai 15 cm, ed il peso dai 25 ai 75 kg/mq.
Pannello solare "(anche collettore piano) Costituito da una o più lastre trasparenti, generalmente di vetro, e da una lastra assorbente; composta da parte piana e da un sistema di tubi entro i quali scorre il liquido vettore del calore, il quale confluisce in un boiler che funzionando da scambiatore di calore riscalda l’acqua di rete, che anch’essa è confluita nel boiler, per poi essere distribuita a servizio degli utenti."
Pannello tamburato Può essre classificato come tipo di pannello sandwich (vedi). Il P. tamburato è in legno, costituito da due strati superficiali generalmente di compensato e bordati da listelli di legno massiccio. Il nucleo centrale ha lo scopo di conferire rigidità all’insieme, e può essere realizzato in vari modi:
"- listelli di legno incrociati che formano un disegno di quadrati o losanghe;"
"- listelli di legno curvati a spirale;"
"- strisce di compensato ondulato;"
"- nido d’ape a maglie esagonali con carta Kraft (vedi);"
- riempimento con resine sintetiche.
Pannello truciolare Pannello costituito da particelle di legno (trucioli), che vengono impregnate di collante e distribuite su una superficie pari a quella del pannello, poi avviene la pressatura a caldo. Le dimensioni dei pannelli, così ottenuti, variano da 160x305 cm a 185x308 cm, e lo spessore da 6 a 40 mm.
Paradiso Era così chiamato il cortile a quadriportico antistante le basiliche paleocristiane e alcuni tipi di chiese romaniche da esse derivate, spesso coltivato a giardino a simboleggiare il Paradiso terrestre.
Paradosso Trave principale in legno che nell’orditura del tetto segue l’inclinazione della falda, e nei ponteggi provvisori è appoggiata sulle opere murarie già edificate.
Parasta Semi pilastro addossato ad una parete.
Parquet "Tipo di pavimento in legno formato da doghe o tavolette quadrate di varie dimensioni, o quadroni di lato da 80 a 120 cm formati da piccoli pezzi posti a disegno; può essere chiodato, oppure incollato sul sottofondo ben lisciato o su un pavimento esistente, secondo varie disposizioni: a spina di pesce, a lista o a tolda. Dopo la posa in opera, si procede con lame o arrotatrici meccaniche all’eliminazione dei piccoli risalti, per poi passare alla lucidatura con cera o vernice trasparente. Vengono usate specie legnose forti (pitch-pine, teak, larice, noce, rovere, castagno, ecc.)."
Passafuori Travetto di legno inchiodato al puntone di un tetto, sporgente oltre il filo esterno del muro perimetrale, per sostenere il cornicione sovrastante.
Passinata Serie di correnti e travicelli nell’orditura di un soffitto o di un tetto.
Passone "Palo di legno (quercia, ontano, castagno, pino rosso, ecc.) di lunghezza da 2 a 4 m, con diametro di circa 15 e 50 cm e più; utilizzato per il costipamento di un terreno incoerente superficialmente; v. pali di fondazione."
Patio Luogo simile ad un cortile all’aperto, sul quale si affacciano i vari ambienti della casa, spesso con porticato o loggiato che si apre verso il giardino interno.
Pavimentazione a coda di pavone Tipo di pavimentazione per esterni formata da elementi in porfido di piccole dimensioni (da 4x4 cm e 6 cm d’altezza, a 9x9 cm e 12 cm d’altezza), allettati su sabbia, e l’inserimento nelle connessure di malta liquida di cemento. La loro disposizione planimetrica è spesso quella del ventaglio, o di archi contrastanti, si usano in genere due colori che danno forza al disegno (disegno a ventagli incrociati).
Pavimentazione alla veneziana "Pavimentazione costituita da frammenti di marmo, di varie dimensioni e colori, disposti in modo di ottenere un disegno geometrico, inseriti in uno strato di malta di sabbia e cemento (per interni da 1 a 1,5 cm di spessore; per esterni da 1,5 a 2 cm), steso sopra un primo strato di calcestruzzo di cemento magro (per interni da 4 a 6 cm di spessore; per esterni da 10 a 12 cm)."
Pavimentazione galleggiante "Tipo di pavimentazioni per interni con lo scopo di assicurare un buon isolamento acustico fra un piano e l’altro dell’edificio; il piano di calpestio viene posto sopra uno strato di calcestruzzo leggero ed uno strato isolante che rivolta verticalmente sulle pareti per interrompere la continuità."
Pavimentazione sopraelevata Il pavimento è formato da pannelli con più strati di vario materiale che assicurano un buon isolamento termoacustico, sono mobili e rigidi, e appoggiati sul solaio mediante sostegni in acciaio, di altezza regolabile (da 10 a 100 cm). Nell’intercapedine così costituita possono essere installate canalizzazioni varie. Impiegati soprattutto nei centri tecnici attrezzati, radiofonici, uffici, ecc. Da non confondere con il pavimento galleggiante.
Pece Sostanza vischiosa che si ottiene principalmente dalla distillazione di varie qualità di catrame. La P. comune è una massa di color nero, insolubile nell’acqua, usata per proteggere dall’umido e dall’acqua, per unire fra loro le parti in legno di botti, della carena delle navi, ecc., e nella preparazione di asfalti artificiali per pavimentazioni, di cartoni e feltri catramati, per vernici e come materiale isolante.
Pecile "Luogo porticato nell’agorà di Atene, decorato di pitture nel sec. 5° a.C. raffiguranti l’amazzonomachia di Teseo, Ilio distrutta e la battaglia di Maratona. Vi si riunivano i filosofi seguaci di Zenone, (detti stoici; v. stoa). Nella Villa Adriana a Tivoli era così chiamata un’area porticata in ricordo del P. di Atene."
Pedata "Parte orizzontale del gradino, dove poggia il piede. La sua dimensione p (nella direzione della rampa) è in diretta relazione con l’alzata a, la parte verticale del gradino, secondo varie formule, fra cui: 2a + p = 64 cm; a + p = 48 cm; oppure 4/3 a + p = 52 cm."
Peduccio (anche piede) Pietra liscia o variamente scolpita che serve di appoggio all’imposta dell’arco o della volta, spesso per la sua forma e funzione si chiama capitello pensile.
Pennàcchio Parte di una volta costituita dalla superficie di raccordo fra i piedritti, e la forma rotonda o poligonale della volta, quando questa sia impostata su un ambiente a pianta diversa da quella della volta stessa (ad esempio una cupola impostata su un ambiente a pianta quadrata o poligonale). In genere il P. prende la forma di triangolo sferico, è spesso decorato con affreschi o mosaici, celebri ad esempio i P. a triangolo nel battistero della basilica di S. Marco a Venezia.
Pensilina Struttura a sbalzo addossata ad un edificio o isolata e sostenuta in vari modi, per proteggere dalla pioggia o dal sole le persone che devono transitarvi o sostarvi.
Pentàstilo Tempio che in facciata presenta cinque colonne.
Pentèlico Qualità di marmo greco, a grana fina, assume, esposto agli agenti atmosferici, una patina calda e dorata che rende particolarmente suggestive le opere architettoniche con esso eseguite. Il Partenone e i Propilei nell’Acropoli di Atene sono in marmo P.
Peperino Roccia sedimentaria piroclastica o tufo vulcanico, di colore grigiastro con macchie simili a grani di pepe. Impiegato in edilizia soprattutto per zoccolature, fasce, modanature e altre ornamentazioni.
Pèrgamo Nell’architettura sacra equivale a pulpito, che in talune chiese è formato da una sorta di balcone sporgente, che si trova o all’esterno o all’interno, e può essere addossato a pareti o isolato e sostenuto in vario modo.
Perìptero "Tempio antico che ha una fila di colonne intorno alla cella, sia essa rotonda o rettangolare; il Partenone di Atene è un tempio P."
Peristilio In genere si dice di qualsiasi porticato a colonne intorno ad un edificio, perché tale termine in origine indicava il cortile circondato da portici all’interno delle antiche case greche e romane. Celebre fra i tanti ritrovati, il P. della casa degli Amorini dorati a Pompei.
Persiana "Chiusura mobile posta esternamente alle finestre, con lo scopo di attenuare l’illuminazione, e la luce diretta del sole, permettendo il passaggio dell’aria. Le P. si possono dividere in tre categorie principali: a sportello girevole, a sportello scorrevole, avvolgibili. I primi due tipi sono detti P. alla romana; sono costituiti da un telaio perimetrale cui viene fissata una serie di tavolette inclinate dall’interno verso l’esterno, fisse o mobili. Il sistema di apertura nelle P. a sportello girevole avviene per movimento a ribalta con cerniere verticali, mentre nelle P. a sportello scorrevole il movimento è di scorrimento, per mezzo di rotelle, su due rotaiette poste sul davanzale, all’inteno del muro perimetrale; tale sistema rende molto difficili gli eventuali interventi di manutenzione o di riparazione all’apparato di scorrimento. I materiali impiegati nella costruzione delle P. alla romana sono il legno, e più raramente l’alluminio, e le materie plastiche, recentemente viene impiegato il ferro zincato, specialmente nelle grandi città per protezione dai furti. Le P. avvolgibili sono costituite da tante stecche sottili (in legno o in materie plastiche) di adatto profilo, tenute assieme da laminette di acciaio; la P. avvolgibile scorre verticalmente dentro due guide metalliche fatte ad U fissate agli stipiti del vano, avvolgendosi su un rullo sistemato in un incasso collocato sopra l’architrave."
PF Resina fenolica.
Pianella "Mattonella in laterizio di circa cm 20x20, e 2 cm di spessore, impiegata come materiale per pavimentazioni rustiche; il pavimento risulta assorbente, polveroso e antigienico."
Piano di campagna Quota presa come riferimento dalla superficie naturale del terreno dove avviene la misurazione degli edifici da costruirsi o costruiti, emergenti dal terreno o interrati, ovviamente tale riferimento ha una certa approssimazione a causa delle irregolarità naturali che presenta il piano stesso.
Piano quotato Misurazione altimetrica di un terreno o altro, attraverso un piano orizzontale immaginario posto ad una certa quota a partire da un punto di riferimento, rispetto al terreno da misurare, si determineranno altri punti e se ne misurerà la quota dal terreno fino al piano immaginario, in modo da ottenere il rilievo esatto della sezione del terreno misurato. Inoltre i punti misurati saranno legati da una maglia triangolare (triangolazione) che permetterà anche il rilievo della planimetria del terreno, o di ciò che si è misurato (ad es. un interno di edificio).
Piantana Asta verticale in legno o tubolare metallico che unita ai correnti (aste orizzontali) costituisce la struttura portante del ponteggio.
Piattabanda Elemento strutturale che ha la stessa funzione dell’architrave, ma impiegato per luci modeste (porte, finestre), costruito con una serie di mattoni pieni o forati, o pietre da taglio, disposti per ritto e saldati con uno strato di malta, disposta in modo da formare un arco molto ribassato che scarica sulle spalle il peso sovrastante.
Picnòstilo Distanza dell’intercolunnio (vedi) di un diametro e mezzo.
Piedistallo "Basamento di elementi architettonici (obelischi, guglie, pinnacoli, colonne, statue). Nell’ordine architettonico classico ha il compito di sostenere colonne o statue, è formato da un parallelepipedo detto dado poggiato su una base costituita da una cornice sporgente verso il basso, lo zoccolo; e delimitato superiormente da una cornice sporgente verso l’alto, la cimasa."
Piedritto (anche spalla) Sostegno verticale su cui poggia l’arco, o l’architrave, o la piattabanda. I P. debbono sopportare sollecitazioni di compressione, dovute al carico su di essi insistente, e quelle relative al rovesciamento per effetto di spinte orizzontali indotte sia dalle strutture sostenute, sia direttamente da altre forze esterne.
Pietrisco Vedi Ghiaia.
Pignatta "Mattone cavo in laterizio, di dimensioni e numero dei fori variabili. Impiegato soprattutto, unitamente a travetti di calcestruzzo armato, per la costruzione di solai. In alcuni tipi la faccia superiore risulta particolarmente resistente in modo da limitare al minimo lo spessore del sovrastante getto di calcestruzzo, o ancora esistono tipi che hanno la faccia inferiore con due sporgenze laterali di dimensioni pari alla metà della larghezza del travetto, per ottenere un intradosso omogeneo; v. laterizio, laterocemento."
Pila "Struttura portante, spesso costituita da un massiccio muro, che sorregge due arcate o due travi continue di un ponte, trasmettendo al terreno i carichi permanenti ed accidentali (peso della struttura e quello che deriva dal transito sul ponte). La P. può essere costruita in muratura, in calcestruzzo semplice o armato (a traliccio o internamente cava). Necessario è uno studio preliminare, sia delle maggiori piene possibili, sia della velocità massima del defluire dell’acqua; v. antibecco, retrobecco."
Pilastro Elemento strutturale di sostegno, ad asse verticale di forma per lo più prismatica, può essere incassato nel muro, isolato (consentendo la riduzione degli ingombri), oppure leggermente sporgente dal muro (parasta). Lo scopo del P. è di concentrare su di esso sollecitazioni a compressione e a flessione derivanti dai carichi sostenuti, in relazione alla sezione, al materiale ed all’altezza del P. stesso. In genere viene ripetuto ad intervalli, secondo punti stabiliti dalla cosiddetta “maglia strutturale”.
Pilastro pendolare "Pilastro usato nelle strutture metalliche, vincolato a cerniera alle due estremità; ciò consente movimenti di traslazione e di rotazione alla struttura sostenuta. Le cerniere sono del tipo sferico o cilindrico."
Pilastro polistilo "(anche a fascio) Tipo di pilastro caratteristico dell’architettura romanica, ma soprattutto di quella gotica, per sostenere le nervature (costoloni) delle volte; presenta una sezione cruciforme, cioè quadrangolare con quattro semicolonne accorpate, che corrispondono ciascuna a una nervatura, in seguito, specialmente con il gotico francese, le colonne che formano il pilastro aumentano di numero, diventando, spesso, più sottili, e dalla nervatura fino in terra non hanno punti di discontinuità accentuando così il verticalismo dell’edificio caratteristico di quest’architettura."
Pilone Elemento strutturale ad asse verticale costruito in muratura o calcestruzzo armato. Può assumere diverse funzioni: se fuori terra è l’elemento che sostine le arcate o le travi di un ponte (vedi pila), se costruito sotto terra è elemento di sostegno delle fondazioni di edifici.
Pilone Caratteristico portale monumentale dei templi egiziani, costituito da due tratti di muraglia di elevato spessore, rastremati verso l’alto, tra i quali si apre la porta.
Pilotis "Pilastri, per lo più in cemento armato e a sezione circolare, isolati e ripetuti ad intervalli; che sostengono un edificio, isolandolo al piano terreno, delimitando uno spazio coperto, libero da pareti, e in diretta relazione con l’esterno. I P. costituiscono uno dei cinque punti programmatici enunciati da Le Corbusier."
Pinnàcolo Vedi Guglia.
Pirex Vedi Pyrex.
Piscina notatoria (anche natatio) Nelle terme romane era così chiamata la vasca maggiore all’aperto, riempita con acqua fredda.
Plafoniera Particolare tipo di portalampada, che viene applicato direttamente al soffitto o al controsoffitto di un ambiente. Il suo scopo è quello di nascondere tutto l’apparato necessario al sistema illuminante. Esistono “infiniti” tipi di P. con diverse forme e disegni tali da costituire elemento di decoro per l’ambiente.
Platea E’ un tipo di fondazione che si esegue quando la resistenza del terreno è molto debole rispetto al carico unitario tasmesso dall’edificio alla fondazione, o quando il terreno resistente è tanto profondo da non essere economicamente raggiungibile. La P. è costituita da una piastra di calcestruzzo armato formata da una soletta inferiore, appoggiata sul terreno, portata da un sistema di travature principali e di travi secondarie, se l’edificio da costruirsi è di limitata altezza la P. è costituita da un solettone. Condizione essenziale per la stabilità della P. è che il terreno sia il più omogeneo possibile, sia superficialmente sia in profondità, per uno spessore pari almeno una volta e mezza la largezza della P.
Plexiglas Vetro acrilico, ossia resine di metacrilato di metile. Viene fabbricato in lastre, tubi, bacchette, articoli vari e di fantasia. Presenta trasparenza, minor peso specifico del vetro, infrangibilità, elevata resistenza alla rottura, ma purtroppo ha una bassa resistenza all’abrasione che ne limita notevolmente l’impiego.
Plinto Nell’architettura classica è la parte inferiore della base della colonna a forma di basso paralleledipedo a sezione quadrata.
Plinto di fondazione "Struttura in cemento armato costituita da un solido a forma di piramide tronca o di parallelepipedo, di preferenza a pianta quadrata, che ha la funzione di ripartire il carico del pilastro sul terreno; così da costituire un naturale allargamento della sezione del pilastro (in cemento armato o in acciaio), elemento portante dell’edificio. I plinti isolati in cemento armato possono essere alti e rigidi, o bassi e flessibili:"
"- plinto rigido, la sua forma è a tronco di piramide, o a gradoni, l’altezza del plinto è notevole rispetto alla base, e la pendenza laterale è compresa fra i 45° e i 60°, salvo una leggera griglia posta alla base può essere privo di armatura metallica, perché l’altezza della sezione del conglomerato cementizio è tale da poter sopportare le relative sollecitazioni di flessione e taglio;"
"- plinto flessibile, la sua forma è a tronco di piramide o a parallelepipedo, la pendenza laterale è uguale o inferiore a 45°. Le forze presenti sono il carico verticale trasmesso dal pilastro e la reazione del terreno esercitata sulla base del P.; l’armatura in questo caso è sempre presente, e i tondini di acciaio sono disposti prevalentemente sul lembo inferiore."
Ai fini della ripartizione uniforme del carico sul terreno, i P. rigidi (alti e poco armati) sono sempre da preferirsi a quelli bassi e flessibili.
Pluviale "Tubo vertivale di scarico delle acque meteoriche provenienti dalla copertura. Può essere realizzato sia esterno all’edificio sia inglobato all’interno della muratura; nel primo caso è un tubo composto di vari elementi sovrapposti e incastrati l’uno sull’altro, di lamiera zincata o in PVC rigido, mentre la parte inferiore è realizzata in ghisa per proteggerla dagli urti."
Podio "Piedistallo su cui erano costruiti molti monumenti classici; i templi romani erano quasi sempre poggiati su alti P., le cui fronti erano variamente interrotte da scalinate. Negli anfiteatri il P. era il basamento del palco su cui erano i sedili dell’imperatore, dei senatori, dei magistrati e delle vestali."
Policarbonato Vetro organico, simile al plexiglas (vedi).
Policloruro di vinile Vedi PVC.
Polietilene "Prodotto di polimerizzazione dell’etilene, da liquido può diventare fino a masse cerose più o meno dure; quest’ultime sono le più importanti dal punto di vista pratico, sono pochissimo solubili nei vari solventi, impermeabili all’acqua, con caratteristiche elettriche di bassa permettività, basso fattore di potenza, elevata resistenza dielettrica, ecc; sono insensibili agli acidi, agli alcali, ecc.; sono però degradate dall’ossigeno atmosferico che le rende fragili; si aggiungono quindi additivi antiossidanti. Il suo impiego è ampio: dalla produzione di film, per avvolgere prodotti alimentari e altro, alla fabbricazione di tubi, alla riduzione in fogli per impermeabilizzare coperture e tetti."
Polifora Finestra con parecchie aperture.
Polimero Sostanza formata da due o più molecole dello stesso composto. I P. comprendono composti naturali (la gomma, la cellulosa), o sintetici (materie plastiche o resine sintetiche, fibre artificiali, ecc.).
Polistilo "I templi egiziani erano P. perché sostenuti da un gran numero di colonne; v. pilastro polistilo."
Poliuretano "Polimero ottenuto per poliaddizione di polialcoli e diisocianati. I P. trovano impiego come materiali da stampaggio, adesivi, vernici, e come elastomeri e fibre sintetiche. I vari manufatti in P. hanno buone proprietà dielettriche, meccaniche, termiche; si possono ottenere blocchi e pannelli con porosità chiuse, usati per isolamento termoacustico."
Ponte Opera architettonica costruita con vari materiali e sistemi strutturali, con lo scopo di consentire l’attraversamento di un luogo (fiume, strada, ferrovia, ecc.) da un punto ad un altro. Si hanno P. in legno, in ferro o altri materiali metallici, in calcestruzzo semplice o armato, e in cemento armato precompresso. I P. in muratura o in calcestruzzo semplice sono tutti P. ad arco, non potendo questi materiali sostenere bene alcuna sollecitazione che non sia la pressione semplice. I P. in ferro o in cemento precompresso possono avere una maggiore varietà di schemi statici (da semplici travi continue ai P. sospesi).
Ponteggio "(anche impalcatura) Costruzione provvisoria di legno o di tubi, che serve ai muratori per lavorare agli edifici in costruzione. E’ preferibile utilizzare P. metallici realizzati con tubi di acciaio zincato (la denominazione commerciale è generalmente tubi Innocenti) del diametro interno mm 48 e spessore mm 4; per il montaggio più rapido, per il completo recupero degli elementi utilizzati e per una maggiore resistenza e indeformabilità. I tubi sono collegati fra loro mediante giunti, serrati con bulloni (esistono diversi brevetti)."
Porcellana "Prodotto ceramico pregiato, formato da pasta a grana finissima e compatta assai bianca, traslucida, sonora, impermeabile. Deriva dalla cottura alla temperatura fra i 1350°C e 1450°C di argilla pura bianca (caolino), quarzo e feldspato impastati con acqua. Impiegata, sia allo stato grezzo sia ricoperta da un rivestimento trasparente, per vari usi; da oggetti per uso domestico, a elementi isolanti elettrici, a vasche e tubi utilizzati per contenere anche liquidi aggressivi."
Porfido "Roccia eruttiva o effusiva, di vario colore, dal rosso scuro, al verde, al grigio fino al nero. Si distinguono i P. granitici, i P. quarziferi, ecc. Ha buona resistenza a compressione che può superare anche i 2000 kg/cmq, per quanto il peso specifico non sia molto grande (da 2400 a 2700 kg/mc) perché leggermente porosa; è adatta per pavimentazioni stradali e interne e per rivestimenti."
Porta Apertura lasciata in un muro o altra struttura, per crearvi un passaggio. Le parti principali sono: la soglia, che è l’elemento orizzontale inferiore del vano, gli stipiti o spalle o ritti (nelle P. di antichi monumenti si chiamano piedritti), che la delimitano sui due lati verticali, l’architrave, o l’arco, o la piattabanda, che la ricopre superiormente. La larghezza fra i due stipiti si dice luce.
"- Porte interne, sono quelle che mettono in comunicazione due vani di uno stesso spazio coperto, sono per lo più di legno e con dimensioni medie per un solo battente di circa 80x210 cm, e a due battenti di circa 120x210 cm. Quando la luce e maggiore si ricorre per lo più ad altri tipi di P., fra cui: P. scorrevoli, il battente scorre su guide orizzontali; P. a libro, costituite da numerosi battenti ciascuno dei quali ruota intorno ad un asse verticale periferico, che a sua volta trasla parallelamente a se stesso, in direzione orizzontale, i battenti sono incernierati l’uno sull’altro; P. a fisarmonica, sono del tutto simili alle precedenti tranne che per l’asse di rotazione dei battenti che è mediano anziché periferico; P. girevoli, hanno un unico battente girevole intorno a un asse verticale posto al centro del vano."
"- P. antincendio, ha il compito di evitare la propagazione delle fiamme da un locale all’altro: di solito è di ferro a doppia parete con intercapedine di materiale isolante. È chiamata P. REI quella che deve conservare (secondo un programma termico prestabilito e per un tempo determinato) la stabilità R, la tenuta E, l’isolamento termico I; ad es. REI 45 significa che deve conservare, per 45 minuti, la stabilità, la tenuta e l’isolamento termico."
- P. stagna, è munita di chiusura a tenuta di acqua o di aria, a secona dell’esigenza richiesta.
- P. urbica, è l’ingresso ad una città, praticata nelle mura di cinta.
Portale Porta esterna d’ingresso ad un edificio, ma più imponente e artisticamente più studiata di una semplice porta. Spesso è l’elemento più caratteristico di tutta una facciata. Celebri e di esemplare bellezza, sia per la loro composizione, sia per la loro decorazione scultorea, sono i P. gotici come, per es.: il P. del Giudizio di Notre-Dame a Parigi, il P. della Vergine Dorata della Cattedrale di Amiens, il P. centrale della facciata della Cattedrale di Saint-Etienne a Bourges.
Pòrtico Ambiente a pianoterra coperto, del quale almeno un lato è aperto e composto da colonne o pilastri. Esempi se ne hanno dall’antichità fino ai nostri giorni. Celebri a Roma sono: il P. di Ottavia, il colonnato di S. Pietro, ecc.
Postmenio Piazza fuori delle mura di una città.
Pozzetto Manufatto in muratura o prefabbricato in calcestruzzo che serve a raccogliere per poi convogliare alla rete fognaria le acque piovane che scendono dai pluviali, le dimensioni sono variabili di circa 40x40x40 cm con coperchio superiore d’ispezione a pefetta tenuta, in ferro, ghisa od anche in calcestruzzo armato. Di dimensioni maggiori (con sezione minima di 70x70 cm) sono i P. d’ispezione collocati ogni 20 o 30 m lungo le tubazioni delle fogne, per consentire l’ispezio- ne e la pulizia della rete di fognatura.
Pozzo artesiano "Tipo di pozzo che serve a prelevare acqua da una falda artesiana (falda che scorre fra due strati impermeabili, in pressione come se scorressero entro tubazioni), o comunque da falde acquifere superficiali o profonde. Con il tubo d’acciaio (tubi Norton), che fa da condotto di estrazione dell’acqua, si procede alla percussione del terreno; che avviene a più riprese sui diversi tronchi del tubo avvitati l’uno sull’altro per mezzo di giunti a vite e manicotto. Con la percussione a mano si possono raggiungere profondità di circa 7 o 8 m; con la percussione a mezzo di battipalo circa 20 o 30 m."
Pozzo nero Sistema di raccolta dei liquami di scarico di edifici sprovvisti di fognatura. È un vano interrato con pareti di muratura o di calcestruzzo, bene intonacate. Sono obbligatori almeno due spurghi l’anno, e in base a questo, in fase di progetto, sarà misurata la sua capienza. Tale sistema è ormai sostituito dalla fossa settica (vedi).
Pozzolana In origine era un tipo di sabbia vulcanica, di cui a Pozzuoli esistono giacimenti di qualità rinomata, che durante la presa dà luogo con la calce a reazioni complesse che assicurano all’impasto una particolare solidità e anche notevoli proprietà idrauliche. Oggi, impropriamente, sono così chiamati i prodotti, sia naturali sia artificiali, che hanno la proprietà di reagire con la calce e in presenza di acqua, costituendo così dei leganti che hanno notevoli proprietà idrauliche e una particolare resistenza alle acque aggressive naturali più comuni.
Pratt (trave) Trave reticolare, generalmente realizzata in acciaio, la cui struttura è rappresentata da montanti verticali (di minor lunghezza) sottoposti a solleci- tazioni di compressione, e le aste diagonali (più lunghe) sono, invece, sottoposte a trazione.
Precinzione Vedi Balteo.
Presbitèrio Parte della chiesa situata sul fondo della navata centrale, riservata al coro e alla collocazione dell’altare maggiore. E’ quasi sempre leggermente rialzata rispetto al piano della chiesa (in numerose chiese medievali il P. è notevolmente rialzato, perché sotto di esso trovava posto la cripta alla quale si accedeva direttamente dalle navate). Il P. è spesso separato dalle navate mediante balaustra o simili.
PRFV Resina poliestere rinforzata con fibra di vetro.
Primer Sostanza liquida, a rapido asciugamento, utilizzata per far aderire meglio lo strato d’impermeabilizzazione ad ogni tipo di supporto, e per saturare le porosità del cemento.
Profilato "Sbarra metallica ottenuta al laminatoio, la forma della sezione trasversale è quella che dà il nome al P. Nelle tabelle UNI sono riportati i valori caratteristici dei P. in base alle loro dimensioni; v. C, L, HE, doppio T, T."
Prònao "Negli antichi templi era l’atrio antistante la cella, con colonne sul fronte; v. prostilo."
Propilei Antico ingresso monumentale composto da un colonnato che sorregge una copertura piana, o a falde inclinate. Il colonnato è disposto ortogonalmente alla direzione d’ingresso, e può essere ripetuto in modo da formare una o anche più navate, ed anch’esse hanno la loro direzione longitudinale, ortogonale rispetto a chi entra. Celebri sono i P. nell’Acropoli di Atene.
Pròstilo Tempio che presenta una fila di quattro o più colonne sul fronte del pronao. Nel tempio P. le ante (i prolungamenti in avanti delle pareti laterali della cella) non arrivamo fino alla fila delle colonne del fronte, come invece avviene nel tempio in antis, che, infatti, ha il pronao lateralmente chiuso.
Pròtesi "(anche oblatorium) Piccolo ambiente per lo più a pianta quadrata che si trova in alcune basiliche cristiane e nelle basiliche ravennati, situato a fianco dell’abside, la sua funzione non è ben nota; forse lì si benediceva il pane e il vino, o forse i fedeli vi deponevano le offerte."
Protìride Tipo di mensola, o la chiave dell’arco quando è a forma di mensola.
Pròtiro Piccolo atrio posto davanti l’ingresso di chiese medievali, ma soprattutto romaniche, formato da una volta sorretta sul davanti da colonne o pilastri, che per lo più poggiano sul dorso di leoni, e spesso sopra la volta si trova un’edicola o altro elemento architettonico. Il P. deriva dal nartece delle basiliche cristiane. Celebri in italia sono: il P. della cattedrale di Piacenza, il P. del duomo di Ferrara, il P. del duomo di Modena, ecc.
Pseudo isodomo Tipo di assestamento (vedi) di una muratura in cui i conci di pietra o i mattoni sono tutti di uguale altezza nello stesso filare, ma ogni filare ha diversa altezza.
Pseudoperìptero "Tempio in cui manca il peristilio caratteristico del tempio periptero, ma le colonne sono incassate nel muro della cella, in modo da costituire semicolonne o semipilastri; derivando così il nome di P.; vale a dire un falso periptero. I templi P. sono tipicamente romani."
Pùlpito Vedi Pergamo
Pulvino Elemento strutturale o puramente decoratico, formato da un blocco, generalmente di pietra e scolpito, con le faccie inclinate (spesso a forma di tronco di piramide rovescia), collocato sopra il capitello. Esempi sono quelli nelle chiese bizantine.
Puntone Nelle strutture reticolari è l’elemento soggetto prevalentemente a sollecitazione di compressione assiale, come nel caso, ad esempio, delle capriate, in cui i P. sono le aste inclinate secondo la pendenza del tetto, mentre le aste soggette a sollecitazione di trazione sono dette tiranti. Quando i P. sono molto snelli, aventi cioè lunghezza notevole rispetto alla sezione trasversale, può verificarsi l’inflessione laterale, ed è allora indispensabile la verifica a carico di punta.
PUR Poliuretani reticolati.
Puteale "Parapetto di forma circolare o poligonale che protegge l’orifizio dei pozzi, in genere è, nella sua superficie esterna, decorato con motivi architettonici o rilievi scolpiti, soprattutto nei pozzi medievali; che adornavano i chiostri dei monasteri e dei conventi."
Putrella "Profilato di acciaio a doppio T, usato negli edifici in muratura per la costruzione di solai, accoppiato a tavelloni laterizi di vario tipo, o come architrave sopra i vani del fabbricato; e negli edifici a struttura di acciaio."
PVC "Sigla con la quale si indica il cloruro di polivinile, una delle prime materie plastiche studiate e preparate, e forse anche la più usata. Il cloruro di vinile viene prima essiccato, liquefatto e distillato, poi polimerizzato in blocco o in soluzione, ma più spesso coi sistemi in emulsione o in sospensione, e i prodotti che si ottengono nei vari casi hanno proprietà e caratteristiche leggermente diverse. Nella mescola saranno aggiunti al polimero, stabilizzanti, plastificanti, materiali di carica, pigmenti, lubrificanti, ecc. Il cloruro di polivinile può essere foggiato con o senza l’aggiunta di plastificanti; nel primo caso (il più comune) si ottengono prodotti più o meno flessibili e resilienti, nell’altro prodotti rigidi. Il PVC è di uso comune in una vasta gamma di applicazioni: nell’edilizia è impiegato per la preparazione di tubi flessibili, di lastre, di valvole, e per il rivestimento di pareti e pavimenti (es. linoleum al PVC), pannelli per esterni, ecc."
Pyrex "Tipo di vetro formato da 80,9 % di quarzo; 12,6 di anidride borica; 4,4 di ossido di sodio; 1,8 di alluminia; 0,3 di ossido di calcio. Ha un bassissimo coefficiente di dilatazione cubica e pertanto resistente agli sbalzi termici, al calore resiste fino a 550°C."

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