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Glossario edilizia -M N-

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Macadam Pavimentazione stradale costituita da una massicciata di pietrisco. Il M. ordinario o all’acqua, può essere strutturato senza fondazioni se il terreno è asciutto e compatto, ma in genere si preferisce preparare un sottofondo di pietrame o di materiale di demolizione, il pietrisco di cui è costituita la massicciata, sotto la forza di rullo compressore produce polvere che bagnata con acqua costituisce il legante, se il pietrisco usato ha un basso potere legante esso viene corretto con l’aggiunta di pietrischetto calcareo. Il M. all’acqua può essere trattato in superficie con l’applicazione di un materiale bituminoso, che lo protegge dall’azione disgregatrice dell’acqua piovana e del gelo. Il M. cementato è rinforzato, durante il costipamento mediante rullo compressore, con l’aggiunta di malta di cemento.
Magatelli Piccoli tavole in legno che vengono incorporati al massetto del solaio e permettono la chiodatura per l’applicazione del parquet.
Magra "Tipo di calce ottenuta con una bassa percentuale di acqua e un’alta quantità di sabbia; v. calce."
Magrone Tipo di calcestruzzo di cemento, con una bassa percentuale di legante, usato quando non è richiesta nessuna caratteristica statica, ad esempio nella gettata al di sotto dei plinti di fondazione.
Maiolica Prodotto ceramico, meno fine della porcellana, a pasta porosa, opaca colorata oppure bianca, con rivestimento trasparente o colorato. Le M. si suddividono in tre categorie: M. verniciate, M. smaltate o comuni, M. fini o terraglie. Trovano largo impiego nel rivestimento di ambienti che richiedono qualità igieniche.
Malta "Qualsiasi prodotto legante impastato con acqua e materiali inerti (l’acqua manca solo nelle M. a base di leganti idrocarburati, e cioè asfalti, bitumi e catrami). I vari tipi di M. si distinguono in base alla natura dei leganti (gesso, calce, cemento, bitume, ecc.) e al processo di presa del conglomerato; sia che avvenga in presenza di aria: M. aeree (di leganti idrocarburati), sia che avvenga in presenza di aria o di acqua: M. idrauliche (di calce idraulica, cemento, ecc.). Fra i vari tipi: la M. bastarda nella quale oltre alla calce sono presenti altri leganti (cemento, gesso); M. per stucchi nella quale l’inerte è costituito da polvere di marmo; M. adesiva che nel composto contiene percentuali di silicio, carbonato, sabbia e additivi, derivandone un adesivo impiegato per incollaggio di piccoli elementi ceramici (30x30 cm)."
Mandorla "Nella pittura e nella scultura a bassorilievo, specialmente gotica, è l’inquadratura formata da due archi che s’intersecano in alto e in basso, in cui viene posta la figura scolpita o dipinta; era collocata sopra porte, finestre, tabernacoli, ecc. celebre quella sopra la porta detta appunto della Mandorla del Duomo di Firenze."
Mansarda Piano abitabile sufficientemente finestrato ricavato nell’altezza del tetto a falde inclinate, spesso a profilo spezzato. Sistema molto usato in Francia e nei paesi nordici, esistono esempi già nell’epoca medievale, ma riproposto nella seconda metà del sec. XVII dagli architetti francesi F. e J.H. Mansard.
Mantellata Opera di difesa degli argini di un fiume, formata da una specie di grossa stuoia fatta di sottili pertiche e grossi vimini, fissata con paletti alla scarpata da proteggere. La M. può essere anche in calcestruzzo armato, formata da elementi collegati fra loro da fili di ferro zincato o anche articolati con cerniere di calcestruzzo armato.
Marabutto Mausoleo dove è sepolto un santone mussulmano.
Marmetta "Lastra costituita da uno strato di conglomerato cementizio ed uno strato superficiale di cemento misto a graniglia di marmo; si possono ottenere vari colori tinteggiando la malta di cemento e usando vari tipi di marmo. Le dimensioni variano da cm 20x20 a cm 40x40 con spessori da cm 1,7 a cm 3,5. Le lastre sono usate soprattutto per pavimenti."
Marmettone "Lastra di cemento puro e pezzi di marmo, generalmente di forma quadrata con spessore da 1,8 a 2,5 cm e dimensioni da 20x20 cm a 50x50 cm; impiegata per pavimentazioni, soprattutto d’interni; v. marmetta."
Marmo "Roccia calcarea, cristallina, a grana piuttosto uniforme; può essere lucidata e lavorata per ottenere lastre, blocchi, colonne, architravi, ecc., le lastre sono usate soprattutto per pavimenti e rivestimenti. I M. possono essere policromi (venati, broccati, listati, screziati, fioriti, ecc.) e monocromi se la colorazione è uniforme. Fra le numerose varietà ricordiamo i M. di Carrara: bianchissimi e traslucidi se puri, ed i M. rari: alabastri orientali, cipollini, sieniti, onici e graniti. I M. hanno una resistenza a compressione che varia di solito tra 900 e 1200 kg/cmq, e peso specifico tra 2400 e 2800 kg/cmc."
Marmo artificiale "Materiale costruito ad imitazione del marmo. Ottenuto dalla mistura di gesso, allume, solfato di zinco, cloruro di calcio ed altre sostanze che lo rendono lavabile e ne aumentano la resistenza; il composto viene posto in forme e pressato, poi levigato e lucidato. Può essere ottenuto anche da lastre di cemento, di amianto o di lavagna poi lucidate e colorate. Impiegato soprattutto in lastre per il rivestimento di pareti."
Marmorino "Tipo di intonaco lucido, impermeabile e biancastro; usato per paramenti interni ed esterni."
Martellinatura Lavorazione, effettuata con la martellina, sulla superficie di conglomerati, asportando parti e mettendo in evidenza il pietrame del conglomerato. In genere lavorazione di superfici di materiali quali laterizi, pietre, rame, ottone, bronzo, ecc., per abbellimento.
Mascelle Pezzi di legno squadrati fissati su palancati inclinati usati come protezione anti scivolo.
Maschio "(anche mastio) Muro di sostegno, di spessore rilevante, con contrafforti a contatto con il terrapieno da sostenere; si dice soletta verticale di sostegno se il muro è in cemento armato. Nei castelli medievali e nelle rocche rinascimentali è la torre principale; esempio il Maschio Angioino."
Massicciata "Strato di materiale lapideo che forma la sovrastruttura di una strada; v. macadam, ballast."
Masonite Particolare tipo di cartone derivato dal legno, sottoposto ad alte pressioni. La M. viene usata per costruzioni leggere, ed è anche impiegata come isolante elettrico e acustico.
Mastaba Sepolcro egiziano a forma di tronco di piramide. Le M. sono costruite per lo più in pietra, hanno un pozzo, una finta porta ed un nascondiglio per il defunto. Tali monumenti sorgevano, di solito, nelle prossimità delle tombe dei re, ed erano i sepolcri dei ministri e funzionari dello Stato.
Matroneo "Loggiato interno delle antiche basiliche cristiane e di molte chiese medievali, riservato alle donne (da cui il nome); si apriva lungo la navata principale ed era collocato sopra le navate laterali, aveva pianta a sviluppo longitudinale nelle chiese di tipo basilicali, anulare nelle chiese a pianta centrale. Celebri esempi di M. in Italia sono: nella chiesa di S. Lorenzo fuori le mura a Roma, in Sant’Ambrogio a Milano, in S. Marco a Venezia. La composizione del M. si è ripetuta anche in chiese rinascimentali e barocche, ma in questo caso si chiama tribuna o galleria."
Mastio Vedi Maschio.
Mattone "Laterizio che è elemento tipico delle costruzioni in muratura, di strutture di solai e di coperture. Può essere pieno o forato, nel primo caso è un parallelepipedo pieno, le sue superfici si dicono: fascia o piatto quella maggiore; testa o punta quella minore; lista, costa o fianco quella di mezzo. Il M pieno può avere sulla fascia o piatto incavi di limitata profondità, oppure fori verticali passanti della superficie uguale o inferiore al 15% della fascia stessa. Esistono poi i M. semipieni, e si distinguono dai precedenti perché possono avere fori verticali passanti della superficie compresa fra il 15% e il 45% della fascia stessa. I M. forati, utilizzati per tramezzature e per la formazione di solai in laterocemento (vedi), sono di varie dimensioni e prendono nomi diversi: tavelle, tavelloni, pignatte, ecc., in tutti la foratura è disposta in senso orizzontale, e la malta non penetra nei fori i quali costituiscono principalmente un isolante termico; v. laterizio."
Mattonella "Laterizio piatto di forma quadrata, rettangolare, esagonale, ottagonale, usato per pavimentazioni. La M. può essere ottenuta anche con altri materiali: cemento e graniglia oppure asfalto compresso per pavimentazioni stradali; v. marmetta e marmettone."
Mausoleo "Sepolcro monumentale ricco e sontuoso, prende il nome dal monumento eretto in onore del re Mausolo ad Alicarnasso. In Italia celebri sono: il M. di Adriano, oggi Castel Sant’Angelo, quello di Augusto, di Cecilia Metella a Roma; di Teodorico e di Galla Placidia a Ravenna."
Mazzetta Elemento verticale collocato fra gli stipiti e la battuta di porte o finestre, al quale è collegato il telaio dell’infisso, in genere lo spessore della M. è quello di una testa di mattone.
Mazzocchio Altro termine per indicare la modanatura di toro specie se usato nella base della colonna.
Meandro "Motivo decorativo simile alla greca, ma in questo caso gli elementi che compongono il disegno non sono rettilinei ma curvilinei; sono cioè forme geometriche a S intrecciate e sovrapposte."
Megalite Monumento preistorico delle epoche neolitica e del bronzo, tali costruzioni sono erette con grandi blocchi di pietra tagliati grossolanamente e di proporzioni colossali, tanto che si credevano essere costruiti dai cìclopi. Dolmen, Menhir, cromlech, sono opere megalitiche.
Mègaron "Edificio della civiltà micenea, forse deriva da un tipo di casa preistorica della Grecia settentrionale, costituito (nella sua forma più completa ritenuta quella del M. di Tirinto) da un vestibolo, sulla cui fronte sono due colonne in legno; da un’antisala e da una sala più grande dove si trovava il focolare rotondo. Dal M. deriverebbe secondo alcuni archeologi il tempio greco."
Mènhir "(anche mènir) Monumento megalitico, con destinazione incerta, ma è probabile il carattere funerario e commemorativo; v. megalite."
Meniano "Percorso anulare che divideva in settori la cavea del teatro e dell’anfiteatro romano. Nell’architettura romana è anche la sporgenza di un edificio simile ad una loggia o ad un balcone; elemento ripreso in molti palazzi romani del sec. 18° e 19°, utilizzato soprattutto come comodo punto di vista in occasioni di feste e cerimonie. Nell’architettura moderna è sinonimo di ballatoio pensile."
Mensola Struttura di varie dimensioni e materiali, che si fissa ad un estremo lasciando che la restante parte sia in aggetto per sostenere altre strutture. Nella trabeazione degli ordini classici e in vari tipi di cornici e cornicioni, la M. sostiene, spesso non staticamente, la parte sporgente costituita dal gocciolatoio. La mensola di raccordamento si chiama la superficie, spesso a forma di grande voluta, che collega la parte centrale e più alta con le parti più basse della facciata di molte chiese rinascimentali, come in quella di S. Maria Novella a Firenze.
Mensolone Grande mensola che ha funzione prevalentemente costruttiva di sostegno per terrazzi, balconi, ecc.
Merlo Rialzo in muratura che guarnisce la sommità di taluni edifici, e specialmente di torri, castelli, ed altro. Oltre che coronamento delle mura, serviva soprattutto come riparo ai difensori. Nel Medioevo i M. si distinsero in guelfi e ghibellini.
Mètopa "Nella trabeazione dei templi dorici è lo spazio, per lo più di forma quadrata, costituito da un grosso blocco o da una lastra sottile di pietra (o di terracotta), posto fra due triglifi; in origine era dipinta in rosso e turchino, ma poi fu scolpita a rilievi, soltanto nelle facciate anteriore e posteriore (Est e Ovest). Soltanto nel Partenone nell’Acropoli di Atene, tutte le 92 M. sono scolpite e raffigurano: la Gigantomachia nella facciata principale (Est); l’Amazzonomachia a Ovest; l’Iliuperside a Nord; e la Centauromachia, con intermezzi di miti attici, a Sud."
Messa a terra Vedi Rete di terra.
Mezzanino Il piano di un edificio che si trova fra il piano terreno e il primo piano.
Mezzorilievo Tipo di bassorilievo (vedi).
MF Resine melamminiche.
Minareto Torre dalla quale il muezzin invita, più volte il giorno, per la preghiera, i credenti musulmani. In origine era una torre quadrata, coperta a terrazza con torretta centrale, in seguito assunse la forma costituita da un cilindro, spesso su basamento conico, con cuspide, pure conica, come coronamento. Il M. sorge a fianco della moschea, può essere più di uno, ed è divenuto elemento caratteristi- co dell’architettura islamica.
Modanatura Membratura che dà rilievo alle cornici architettoniche, formata da un profilo geometrico che raggruppa in modo vario elementi rettilinei e curvilinei. Fra i tipi di M. più comuni sono: la fascia, il listello, il guscio o cavetto, l’ovolo o echino, la gola diritta o lesbia, la gola rovescia o dorica, la scozia, il toro o astragalo, il becco di civetta, il tondino, i dentelli, ecc.
Mòdulo "(anche mòdano) Misura numerica o figura geometrica che si assume come modello fondamentale (con i suoi multipli e sottomultipli) per determinare e proporzionare le misure di un insieme. Gli architetti del Rinascimento chiamarono M. l’unità di misura per il dimensionamento degli ordini classici; questa misura è il diametro all’imoscapo della colonna."
Modulor Scala di misure armoniche, creata da Le Corbusier, basata sulla statura umana, che permette di “ordinare” il mondo delle forme, architettoniche o non architettoniche, e di istituire fra di esse un rapporto che può dirsi umano.
Monaco Elemento verticale e centrale della capriata palladiana, posto fra le testate dei due puntoni, e collegato, nella sua estremità inferiore, mediante staffa metallica, alla catena, ed in questo punto s’innestano i saettoni obliqui di rinforzo dei puntoni stessi.
Monocottura Prodotto smaltato ottenuto da materiali di partenza simili a quelli dei grès e del klinker.
Monastero "Residenza dei monaci o delle monache, se il superiore è un abate il M. si chiama abbazia (vedi). I primi M. cristiani sorsero durante la decadenza dell’Impero Romano, nei sec. IV e V. Nel Medioevo, ebbero una grande importanza nello sviluppo della cultura; v. convento, certosa."
Monòptero (anche monòttero) Tempio a pianta circolare senza cella e con una sola fila di colonne.
Monta Distanza verticale dalla chiave fino alla lina d’imposta.
Montante Elemento, in genere metallico, ad andamento longitudinale e disposto, per lo più in verticale per sostegno e rinforzo di strutture. Ad esempio le aste verticali nelle strutture reticolari, l’elemento verticale che sostiene un serramanto esterno, ecc.
Moquette Specie di tappeto di lana o di fibra sintetica che si fissa al pavimento che ne è interamente ricoperto. Il “rovescio” della M., per facilitare l’opera di incollaggio a pavimento, viene, spesso, impregnato con lattice di gomma. È prodotta in rotoli di altezza da 0,7 a 5 m e di lunghezza fino a 35 m, oppure in quadrotti di varie dimensioni.
Morsa "(anche ammorsatura) Nella costruzione di muratura in pietra o mattoni che deve essere temporaneamente interrotta, o si deve realizzare un paramento trasversale a quello costruito; si lasciano i conci con addentellature cioè alternativamente sporgenti e rientranti, in modo che il nuovo tratto possa legarsi a quello già eseguito; è questo un tipo di attacco che serve a dare una migliore continuità diminuendo il pericolo delle incrinature, che si possono formare lungo l’unione per l’assestamento della nuova costruzione; v. addentellato."
Mosaico "Tecnica decorativa consistente nell’applicare ad un fondo di malta pozzolanica, o mastice, piccoli elementi di pietre naturali, o di terracotta, o di paste vitree, bianche, nere o colorate, detti tessere, con le quali viene riprodotto un disegno. Il M. viene impiegato per la decorazione di pavimenti, pareti o anche singoli elementi architettonici. Tecnica antichissima, deriva, forse, dalle decorazioni a tasselli compiute dai Sumeri (24° sec. a. C.), o dai coni di terracotta infissi in muri di argilla della Mesopotamia (3500-3000 a. C.). Con l’arte greca e romana si sviluppano diversi tipi di M.; per primo l’opus signinum, poi l’opus segmentatum con inserti di tessere di marmi colorati, l’opus scutulatum con semplici disegni geometrici. In età cristiana, il M. divenne l’ornamento principale delle chiese: (dal sec. 11° al sec. 13°) absidi di S. Maria in Trastevere a Roma, del duomo di Cefalù e di Monreale in Sicilia, di S. Marco a Venezia; nelle pale degli altari della basilica di S. Pietro 17° sec.; ecc."
Moschea Tempio di culto musulmano, che all’esterno è fiancheggiato da uno o più minareti (vedi). Parti fisse di ogni M. sono: la nicchia, che indica la direzione della Mecca verso cui ci si rivolge nella preghiera, e il minbar ovvero il pulpito.
Mostra La cornice che inquadra nella parte esterna ed interna il vano di una porta o di una finestra.
Murale "Travicello in legno, per lo più a sezione quadrata (circa cm 8 x 8), impiegato nell’orditura secondaria dei tetti a falde; si chiama mezzo murale il tavicello a sezione rettangolare di, circa, cm 8 x 4."
Muratura È la struttura composta da elementi (mattoni, pietre, ecc.) disposti in maniera da formare una superficie compatta. La M. può essere:
- M. di pietra da taglio, costruita con blocchi di pietra, in genere parallelepipedi rettangolari, che sono collegati fra loro con varie tecniche (incastri con perni di ferro o in pietra, addentellature, ecc.). Le pietre usate sono normalmente graniti e basalti, calcari e arenarie compatte. Questo tipo di M. è impiegato quando l’edificio richieda particolare importanza architettonica.
- M. di pietrame, le pietre utilizzate sono irregolari e di modesto taglio, la loro dimensione maggiore è disposta perpendicolare alla faccia esterna del muro, non sono utilizate pietre argillose, gessose e gelive.
"- M. a sacco, struttura impiegata per fondazioni continue; i blocchi di pietra (calcare, tufo calcare, ecc.) sono di grande pezzatura e non sono squadrati, vengono gettati nello scavo e completamente avvolti dalla malta di allettamento (calcestruzzo idraulico o cementizio, molto fluido)."
- M. a secco, costruita con blocchi di pietre irregolari connessi senza interposizione di malta, gli interstizi sono chiusi dall’innesto di piccoli frammenti di pietra. Per assicurare un corretto comportamento statico, è necessaria una buona esecuzione, e, a parità di forze agenti, un maggiore spessore rispetto alle M. con malta e pietre tradizionali.
"- M. a cassa vuota, composta da due paramanti paralleli e vicini (circa 5 cm) di mattoni (pieni quelli verso l’esterno, forati o pieni quelli interni) e collegati fra loro da mattoni pieni dispoti ortogonali alla parete, ogni 3 o 4 teste; la camera d’aria che si viene a formare fra una parete e l’altra assicura l’isolamento termico e acustico. Tipologia impiegata soprattutto per tamponatura negli edifici con struttura “a gabbia”."
- M. armata, costruita con mattoni e con tecniche tradizionali, l’armatura può trovarsi: o nell’intercapedine in calcestuzzo fra i due paramenti, o diffusa e passante in appositi fori dei mattoni, o concentrata in particolari punti in blocchi di calcestruzzo.
- M. di pietrame listato, è una M. mista, composta da pietrame e mattoni, questi ultimi, disposti secondo le tecniche tradizionali, sono impiegati in particolari punti (spigoli, stipiti di vani, archi, piattabande, ecc.), e in corsi orizzontali semplici o doppi distanziati in altezza di 80 – 100 cm, la restante parte del paramento è costruita con pietrame.
Muro di mattoni "Muratura largamente impiegata, i mattoni possono essre pieni e forati. Se viene costruito senza il completamento superficiale dell’intonaco, si chiama M. a cortina. Per lo spessore, il M. di mattoni si dice: in foglio o accoltellato quando il mattone posa sul piano col suo spessore; di una testa o soprammattone, quando ha lo spessore della larghezza di un mattone; di due teste se ha per spessore una lunghezza di mattone, pari a due larghezze; di tre teste se ha lo spessore di una larghezza e mezza pari a tre larghezze e così via."
Mùtuli "Elementi decorativi della trabeazione dorica; consistono in membrature sporgenti con sotto i caratteristici “chiodi” cilindtici (guttae), collocati al di sotto "
del gocciolatoio, in corrispondenza delle metope e dei triglifi del fregio.
Naos Termine greco che indica la cella del tempio classico.
Nartece "Nelle basiliche paleocristiane era la parte riservata ai catecumeni e ai penitenti, costituita da un vestibolo all’esterno della facciata, più raramente all’interno, formato da colonnato aperto, e dal quale si accedeva all’interno. Nelle chiese di epoche successive il vestibolo antistante la facciata si chiama atrio o pronao; v. basilica."
Natatio Piscina all’aperto delle terme romane.
Navata "(raro nave) Spazio interno di una costruzione (chiesa, tempio, ecc.), delimitato da muri perimetrali o da file di sostegni (colonne, pilastri) che sorreggono la copertura e che articolano e compongono lo spazio interno. Questo tipo di distribuzione planimetrica, si trovava già nelle costruzioni dell’antico Egitto (nel tempio di Karnak). Quasi sempre le navate sono tre, ma in alcuni antichi templi, o in alcune chiese medievali sono in numero maggiore, per lo più dispari. Tale forma architettonica è caratteristica delle chiese (dalle basiliche paleocristiane in poi): la N. di mezzo si dice centrale, è la più larga e la più alta, favorendo l’apertura di finestre o la realizzazione di gallerie che nel Medioevo erano dette matronei; quelle di fianco si dicono laterali; e la navata trasversale si dice transetto."
Necròpoli "Cimitero vasto e monumentale; v. ipogeo."
Neoprene Gomma sintetica al policloroprene. Resistente al vapore acqueo, all’acqua, alla putrefazione, all’ozono, ecc. Lavorata per estrusione, è impiegata per la realizzazione di guarnizioni per vetrature, e per giunti fra pannelli cementizi.
Nervatura "Sistema costruttivo che aumenta la resistenza di una struttura. Le N. possono rimanere occultate entro la massa della struttura, come nelle volte e murature romane ove la loro funzione di irrigidimento è affidata interamente all’uso di materiali più resistenti (costruzioni di archi nella muratura stessa), oppure sporgere dalla superficie assumendo oltre che carattere strutturale anche carattere compositivo (es. i costoloni nelle cattedrali gotiche); v. costolone."
Nicchia Incavo nello spessore del muro, a sezione circolare o poligonale, con coronamen- to, in genere, formato da un quarto di sfera. Costituisce elemento decorativo, per lo più destinato ad accogliere una statua.
Nichel "Elemento chimico di simbolo Ni, numero atomico 28. Si trova in natura in vari minerali (nichelina, smaltite, ecc.). Solo di rado il metallo si trova allo atato libero, per es. in qualche meteorite. Il suo colore è bianco lucente, d’aspetto simile all’argento; resistente agli agenti atmosferici. Il N. si impiega, più che per la fabbricazione di oggetti, per ricoprire altri metalli a scopo protettivo (nichelatura) o decorativo, e nella preparazione di acciai tenaci e resistenti alla corrosione."
Ninfeo "In origine era così chiamato il luogo, grotta o altro, dedicato alle ninfe. In seguito, in epoca ellenistica e romana, era una costruzione a pianta poligonale o circolare con fronte colonnato, spesso caratterizzata da un aspetto fastoso e scenografico, era destinata alla celebrazione delle nozze o a luogo di piacere. Celebri sono i N. che si trovano a Mileto, ad Efeso e nella Villa Adriana a Tivoli. Anche nelle grandi ville rinascimentali e barocche si costruirono N. caratterizzati sempre da monumentali e scenografiche fontane; ad esempio il N. a Villa d’Este a Tivoli."
NR Gomma naturale.
Nuraghe "Costruzione preistorica (dal secondo millennio a.C. all’invasione romana) caratteristico della Sardegna, dove se ne trovano più di 6000. Eretto con rocce sedimentarie o eruttive, sempre senza malta cementizia; hanno, in genere, forma di torre tronco-conica con porta architravata. La loro funzione, probabilmente non era quella di sepolcro, ma di abitazione fortificata; v. megalitico."

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