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Glossario edilizia -I L-

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ICITE Istituto Centrale per l’Industrializzazione e la Tecnologia Edilizia è l’istituto di ricerca del Consiglio Nazionale delle ricerche (CNR).
Iconostasi "Nelle basiliche cristiane bizantine è l’elemento costruttivo che separa il presbiterio dalle navate, può essere formato da un colonnato sormontato da architrave, con gli intercolumni chiusi da transenne marmore tranne che nei tre punti di passaggio. Splendido esemplare è quello di S. Marco a Venezia. Attualmente, l’I, nelle chiese cattoliche è costituita da un muro pieno con tre porte: santa è quella di mezzo, attraverso la quale può passare solo il vescoco e il sacerdote; una conduce alla protesi; l’altra conduce al diakonikòn (sagrestia)."
Idrante antincendio "Attacco unificato collegato ad una rete di distribuzione idrica. All’interno dell’edificio è prevista una rete di distribuzione idrica (antincendio) con tubazioni metalliche; ad ogni piano deve essere derivato, con tubazione di diametro non inferiore a 40 mm, un idrante da 45 mm UNI, collocato in una cassetta con sportello di vetro."
Imbasamento Vedi Stereobate.
Imbibizione "Assorbimento di un liquido da parte di un solido, senza dare luogo a fenomeni chimici. L’I, a seconda del meccanismo con cui si manifesta, può essere capillare, osmotica o molecolare: nella prima il liquido penetra attraverso fori del solido, sprigionando gas eventualmente presenti; nell’I. osmotica il liquido viene assorbito per osmosi; nel terzo caso il liquido assorbito provoca un aumento di volume del solido (rigonfiamento)."
Imbotte "Superficie interna di una volta o di un arco; v. intradosso. Anche l’elemento che circoscrive un vano seguendo l’andamento di questo (rettangolare, ad arco, ecc.) e addossato alla muratura in cui il vano stesso è aperto."
Imbraga (anche braga) Negli impianti idraulici degli edifici è la tubazione angolare di raccordo fra vaso e fecale.
Imbragare (anche imbracare) In genere legare, con cavo o catena, un oggetto pesante che si deve sollevare o manovrare. Anche ancoraggio per mezzo di staffa ad anello, che viene stretta con viti e relativi dadi, fra un elemento e il suo supporto di sostegno (es. fissare tubi metallici alla struttura muraria).
Imbrecciata Preparazione di un letto di ghiaia di grossa pezzatura prima della stesura del manto stradale.
Imbutitura Lavorazione a freddo, di lastra metallica (di acciaio dolce, o di rame, o di lega di rame e di alluminio) effettuata: a mano, con apposito martello a testa arrotondata, od a macchina (pressa o tornio), per ottenere la deformazione della lamiera da piana a corpo cavo, senza modificarne lo spessore.
Imoscapo Il diametro inferiore di una colonna.
Impalcatura "Struttura provvisoria in legno o in metallo che si erige intorno ad un edificio in costruzione per consentire l’accesso dei muratori e il trasporto dei materiali; v. ponteggi. Anche l’insieme dei materiali in legno che formano l’ossatura di un pavimento; in questo caso si dice pure impalcato."
Impiallacciatura Rivestimento con una sottile sfoglia di legno pregiato (mogano, noce, o altro).
Impiantito Pavimento per ambienti interni.
Impianto antincendio Serve a prevenire, segnalare e combattere incendi. Tale protezione richiede la presenza di estintori, bocche di presa d’acqua, paratie resistenti alle fiamme (paratie taglia-fuoco, porte REI), chiusure e aperture di sicurezza, circuiti segnalatori di un aumento lento o repentino della temperatura ambiente, ecc. il servizio antincendio è esplicato dal corpo dei Vigili del fuoco.
Impianto antincendio a gas Halon: (è sempre combinato con un impianto di rilevazione d’incendio) Il gas Halon viene immagazzinato sotto pressione in bombole d’acciaio, allo stato liquido e quindi superpressurizzato con azoto. Lo spegnimento avviene mediante reazione chimica con il combustibile.
Impianto antincendio a polvere: (può funzionare automaticamente, con il sussidio di rilevatori d’incendio, o manualmente) Lo spegnimento avviene tramite l’erogazione della polvere da ugelli collegati ad apposite tubazioni derivanti da uno o più serbatoi, che vengono adeguatamente pressurizzati.
Impianto antincendio a schiuma: lo spegnimento avviene per soffocamento provocato dalla schiuma estinguente (particolaremente indicato in presenza di liquidi infiammabili).
Impianto antincenio ad anidride carbonica: costituito da un sistema di tubazioni e valvole che permettono l’erogazione di CO2 allo stato liquido. L’impiego del CO2 è vietato in presenza di persone.
Impianto antincendio automatico a pioggia (o Sprinkler): finalizzato a spegnere l’incendio nella sua fase iniziale e a facilitarne l’arresto da parte dei servizi antincendio.
Impianto automatico di rivelazione d’incendio: ne esistono di vari tipi, in base al metodo di rilevazione dell’incendio, e cioè mediante rilevatori di calore, di fumo, di fiamma e di gas.
Impluvio "Parte del pavimento, in genere una vasca, nell’atrio dell’antica casa romana; dove si raccoglieva l’acqua piovana che scendeva dal compluvio del tetto. Oggi si dice linea d’impluvio la direzione dove confluiscono le acque piovane raccolte dalle falde sia inclinate a tetto, sia piane (sinonimo di linea di compluvio)."
Imposta "Membratura orizzontale, liscia o con modanature, sostenuta dal piedritto; dalla quale inizia e si appoggia l’arco o la volta. La linea d’I. è l’intersezione fra l’intradosso della volta e la parete interna di sostegno. Anche sinonimo di anta o scuretto degli infissi di legno."
Impostami Per lo più termine usato al plurale per indicare il complesso degli affissi di un edificio.
Incastro Intaglio di varia forma praticato in pietre da costruzione o in pezzi di legno, con lo scopo di unirli saldamente, e, negli elementi in legno senza l’uso di chiodi.
Incatenamento Sistema costruttivo di paramenti murari, consistente nella disposizione dei conci in modo che le connessure di un filare non corrispondano con le connessure dei filari adiacenti.
Incrudimento Fenomeno collegato alla deformazione plastica di metalli, generando cambiamenti delle proprietà meccaniche: aumento del limite elastico, del carico di rottura, della durezza, diminuzione della resilienza, dell’allungamento, ecc. L’I. è operazione per la trafilatura di prodotti che debbono avere requisiti di durezza e rigidità (es. chiodi, ecc.).
Indiana Tipo di intercapedine vuota e ventilata, realizzata fra il muro di sostegno del terreno ed il muro interrato dell’edificio.
Inerti "Materiale composto da frammenti lapidei di varie dimensioni, come: sabbia, ghiaia, pietrisco che derivano da pietre naturali; oppure laterizi, ed altri che provengono dalla frantumazione di materiali artificiali. I materiali I. costituisco- no una parte degli impasti dei conglomerati, essi non subiscono nessuna modificazione chimica durante il processo di presa e di indurimento."
Infisso Vedi Serramento.
Inginocchiata Tipo di inferriata di finestra con la parte bassa ricurva (la parte concava è verso l’interno) per dare modo di appoggiare le braccia sul davanzale ed affacciarsi comodamente. Anche finestra che arriva quasi a terra.
In foglio Disposizione “a coltello” (nel senso dello spessore) dei mattoni di una muratura.
Intaglio Operazione eseguita con strumenti manuali, che consiste nell’asporto di materia dal legno, dal marmo, da pietre dure, dal metallo, dall’avorio, ecc., per ottenere opere scolpite.
Intàrsio Decorazione di pezzi di legno o marmo, ottenuta incastrando nella superficie dell’opera elementi di varia materia, dando luogo a disegni, scritte, ecc.
Interasse Distanza, misurata per lo più in orizzontale, fra gli assi di simmetria di due elementi strutturali, verticali e paralleli. Esempio: la distanza fra due pidritti di una trave, oppure la distanza fra i due stipiti di una porta, ecc.
Intercapedine "Spazio fra due superfici, solitamente parallele. L’I. è rappresentata dallo spazio vuoto (o riempito a vespaio) fra il terreno e le murature interrate degli edifici, per impedire l’infiltrazione dell’umidità dal sottosuolo nelle strutture murarie. È buona norma prevedere un sistema di areazione nell’I.; dove, talvolta, si aprono le finestre degli ambienti interrati (I. chiusa superiormente da griglie dalle quali entra luce ed aria). I. è anche la cosiddetta camera d’aria delle murature in elevazione, o al disotto dei solai per l’isolamento termico e acustico fra gli ambienti abitati; v. muratura a cassa vuota."
Intercolùnnio "La distanza, in orizzontale, fra i fusti di due colonne, misurata in corrispondenza del diametro inferiore (imoscapo). Tale distanza, secondo Vitruvio, poteva essere: picnostilo (diametri 1 e _); sistilo (2); eustilo (2 e _); diastilo (3); aerostilo (altre i 3 diametri). La trattatistica rinascimentale assegna in media da 2 a 2 e _ all’I. corinzio, da 2 e _ a 3 e _ all’I. ionico, da 2 e _ a 3 al dorico."
Intonaco "Materiale di rivestimento delle murature, con funzioni protettive e di preparazione per altri trattamenti delle superfici murarie, quali: decorazioni pittoriche, semplici verniciature o (se intonaco interno) rivestimenti cartacei. Costruttivamente esso è ottenuto applicando sulla superficie grezza delle murature uno strato di malta di spessorre complessivo da 1,5 a 2,5 cm. L’applicazione dell’I. viene eseguita a strati successivi di materiale: arricciatura (rustica o fratazzata) con malta di calce su muri retti o centinati (dello spessore di mm 15); e lo strato di colla con malta fina (dello spessore da 3 a 5 mm) rimaneggiato e lisciato a perfetta levigatura. Fra gli intonaci: il cosiddetto stucco romano o I. a stucco lucido; composto da calce spenta grassa e polvere di marmo bianco o colorato, si ottiene una superficie lucida, suscettibile di perfetta levigatura e molto resistente agli agenti atmosferici; gli I. impermeabilizzanti, usati specialmente nei locali sotterranei, nei serbatoi, ecc., sono a base di cemen- to a lenta presa e sabbia fine."
IPE Vedi Doppio T.
Ipetrale Cella del tempio antico che, almeno in parte, è priva del tetto.
Ipocausto Locale delle antiche terme romane dove si accendeva il fuoco per riscaldare l’acqua, in grandi vasi, per i bagni tiepidi e caldi.
Ipogeo In genere qualsiasi costruzione sotterranea. Esempi sono gli antichi santuari e tombe che riuniti formavano le necropoli (egiziane, greche, etrusche).
Iposcènio "Nel teatro greco antico, rappresentava quello che oggi si chiama sottopalco; cioè lo spazio vuoto sotto la scena."
Ipòstila Sala o cella di un tempio il cui tetto è sostenuto da colonne. Esempi ne esistono già nei templi egiziani (sala I. del tempio di Ramses II a Karnak, che aveva 52 m di profondità e quasi il doppio di larghezza).
Ippòdromo Luogo dove si svolgono le gare ippiche, nasce nell’antica Gracia, non come costruzione ma come campo, dove al principio e al termine della pista, c’erano pilastri e colonne in funzione di mete.
Ìptero "Tempio greco, caratterizzato dalla cella aperta nel soffitto; v. ipetrale."
ISO (International Standardizing Organization) Organismo che detta norme per la preparazione di macchine, di apparecchi, di manufatti, ecc. In Italia le norme internazionali introdotte dall’ISO sono riportate nelle tabelle e norme UNI (vedi).
Isòdomo Disposizione dei conci di una muratura in modo di avere i filari tutti di uguale altezza e spessore. Si dice pseudo-isodomo o isodomo alterno quando la disposizione dei conci nei filari ha diverse altezze che però rimangono costanti per tutto il filare, e si ripetono in modo alterno.
Isotropo Sostanza che presenta le medesime proprietà fisiche, in ogni direzione.
Klinker Materiale composto da un impasto di argille caoline, sabbia quarzifera e feldspati, addizzionato con ossidi coloranti, la cottura avviene alla temperatura di 1250 e 1300°C. Il K. è resistente agli agenti atmosferici e all’usura, ed è usato per pavimentazioni e rivestimenti.
Kraft (carta) Prodotto ottenuto con cellulosa, resistente all’acqua ma non al vapore, impiegato come ulteriore protezione al vento ed alla pioggia, in genere è collocato sopra al rivestimento strutturale.
L (profilati ad) (anche angolari) Profilati a caldo di acciaio a forma di L. I lati possono essere uguali (norma UNI 821-823), oppure disuguali (norma UNI 824-827), in entrambe i casi gli spigoli sono arrotondati.
Laconico Sala circolare o poligonale delle terme romane per i bagni di sudore, i vapori provenivano dall’ipocausto mediante aperture in alto sulla volta.
Lacunari Vedi Cassettoni.
Lambrècchia Tipo di laterizio utilizzato come prima copertura di pavimenti e tetti.
Lamiera "Materiale metallico prodotto in lastre dalle dimensioni variabili (da 1 x 2 m fino a 4 x 12 m) e di spessore da 0,2 a 50 mm. Le lavorazioni che generalmente si eseguono sulle L. sono: la tranciatura, la piegatura, l’imbutitura. Si possono ottenere L. striate, sono sagomate a forma di losanghe in rilievo su una faccia. E’ di questo tipo la L. bugnata, su una faccia presenta una serie di rilievi di varia forma, variamente orientati, le L. striate e bugnete sono impiegate nella fabbricazione di scale metalliche, impalcati industriali, ecc.; L. stampate, è di questo tipo la L. grecata, ha il profilo a forma di greca o simile, è impiegata nella costruzione di solai nelle strutture metalliche, lo spessore nei punti maggiori varia da 35 a 120 mm; e ancora L. stirate, ondulate, forate, ecc."
Lamierino Lastra di materiale metallico di piccolo spessore, secondo le norme UNI a questa categoria appartengono le L. di acciaio che hanno uno spessore compreso fra 0,3 a 4 mm escluso.
Lana di roccia "Materiale composto da strati sottilissimi ricavati dalla filatura di rocce naturali miste a scorie; usato come isolante."
Lana di vetro "Fibre di vetro di lunghezza variabile; usate come materiale isolante, sia termico sia elettrico, o acustico."
Lanterna Elemento terminale di molte cupole, a forma di edicola rotonda o poligonale sulla quale si appoggia una copertura cuspidale. Oltre alla sua funzione ornamentale e di coronamento, costituisce la sorgente luminosa centrale della cupola. Già usata dai romani diventa motivo importante nella composizione di chiese rinascimentali e soprattutto barocche. Esemplari sono: la L. di S. Pietro in Vaticano, la L. di S. Ivo alla Sapienza a Roma, la L. della Cappella della Santa Sindone a Torino, progettata da G. Guarini, ecc.
Lapideo Si dice sia di materiale simile alla pietra, sia di manufatti realmente di pietra.
Lastricato (anche selciato) Tipo di pavimentazione, in genere stradale, costituita da lastre di pietra poggiate su uno spesso letto di malta.
Laterizio "Materiale composto da argilla, contenente quantità variabili di carbonato di calcio (fino al 30%), sabbia, ossido di ferro; la cottura avviene a temperatura variabile, da 900 a 1000°C. I L. si distinguono in: pieni, forati, e per coperture. I mattoni comuni appartengono alla prima categoria, le dimensioni medie sono di 25 x 12 x 5,5 cm, hanno resistenza a compressione di circa 150 kg/cmq. Tavelle, tavelloni, volterrane, ecc. appartengono, invece, alla categoria dei forati; si distinguono per dimensioni e per il numero dei fori, sono impiegati per muri divisori, solai, ecc. I L. per coperture, chiamati talvolta terrecotte ornamentali, sono composti dalla cottura di argille molto grasse e si distinguono in: tegole piane (romane e marsigliesi), tegole curve (coppi), pezzi speciali usati per comignoli, colmi, ecc."
Laterocemento "Prodotto costituito da laterizi forati (pignatte), calcestruzzo semplice e armato, in genere è usato per la costruzione di solai; il laterizio ha il compito di alleggerire la struttura, il calcestruzzo armato in forma di travetti viene gettato in opera o prefabbricato, ed il calcestruzzo semplice è poi gettato superiormente per completamento. I travetti possono essere disposti secondo un unico asse oppure incrociati."
Laterogesso Prodotto costituito da laterizi forati (tavelloni a 4 o a 8 fori) e gesso. I laterizi vengono incastrati fra loro in modo da costituire un pannello verticale, che poi è rivestito su una o entrambe le superfici da gesso, oppure su una faccia da un pannello isolante.
Latte di calce "Tipo di calce che si ottiene aumentando la dose di acqua nella fase di spegnimento della calce; ne deriva un liquido denso, di colore bianco, usato per tinteggiare le pareti; v. calce."
Lavagna Roccia metamorfica, simile all’ardesia, ma meno facilmente suddivisibile in lastre sottilissime, di colore plumbeo-nerastro. È spesso impiegata, nei paesi nordici, come materiale per copertura dei tetti.
Leca (formato dalle iniziali di lightest expanded clay aggregate) Sinonimo di argilla espansa.
Leganti Materiali naturali che, mescolati con acqua oppure da soli, si collegano saldamente, mediante un processo di presa, con altri materiali da costruzione (laterizi, pietre naturali, ecc.). La presa può avvenire all’aria, e questi sono detti L. aerei (calci aeree, gesso), oppure può avvenire a contatto, anche permanente, con l’acqua, sono questi i L. idraulici (cementi, calci idrauliche), che possono però fare presa anche all’aria.
Legno "Materiale naturale non omogeneo a struttura fibrosa ed elementi cellulari allungati; la sua, in genere, notevole resistenza meccanica, la sua leggerezza e la sua lavorabilità, ne fanno un ottimo materiale per l’edilizia. Esistono diverse classificazioni per i legnami, fra cui quella in base alle caratteristiche meccaniche (da essenze forti o dure, a essenze dolci o tenere); in base all’impiego (da legnami per combustione a legnami da lavoro); ecc. In commercio vengono forniti in varie dimensioni e forme, fra cui: pali a sezione uniforme, diametro da circa 25 cm, e lunghezza da 2 a 8; antenne di diametro 12-25 cm alla base, 6-7 alla punta, lunghezza 5-14 m; sostacchine a sezione quadrata variabile da cm 5x5 a 10x10 e lunghezza 4 m."
Legno lamellare Lavorazione del legno consistente nel produrne pezzi da costruzione formati dall’incollaggio di quattro o più tavole sovrapposte, ogni tavola è spessa circa 38 mm, larga da 10 a 24 cm e lunga da 4 a 6 m. In genere la continuità fra i pezzi è assicurata da giunti a pettine e l’incollaggio (nel senso della lunghezza e larghezza) con colle all’urea-formaldeide o alla resorcina, ottenendo pezzi per costruzioni di dimensioni variabili. In genere viene usato il legno di conifera: abete rosso ed anche abete bianco e pino silvestre.
Lesena Elemento verticale decorativo dall’aspetto di semicolonna o semipilastro poco sporgente dal muro.
Limbello Rientranza a sezione rettangolare ricavata nel rivestimento in marmo dell’alzata del gradino di una scala.
Linoleum Materiale commercializzato in fogli o rotoli, costituito dall’impasto di un legante a base di olio di lino e di resine speciali, utilizzato per pavimentazioni e per rivestimenti di pareti.
Listello Vedi Cantinella.
Loggia Parte di edificio o edificio stesso formato, almeno in parte da un colonnato, una fila di arcate, ecc. con la funzione di portico.
Loggiato "Forma simile alla loggia, ma con funzioni secondarie; di coronamento, o come mezzo di collegamento, o disimpegno fra gli ambienti di un edificio."
Lunetta Porzione di parete compresa fra l’arco che interseca la parete con la volta ed il piano d’imposta di quest’ultima. Anche finestra a forma di luna usata specialmente sopra le porte.

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