Statistiche

Glossario edilizia -F H-

A B C D-E F-H I-L M-N O-P Q-S T-Z

Facciata continua (anche curtain walls, che in italiano significa “pareti a pannelli”) E’ costituita da facciata metallica prefabbricata, applicata in vario modo, alla struttura in acciaio oppure in calcestruzzo armato dell’edificio. L’origine di tale sistema si riconnette alle murature di tamponamento nelle strutture a scheletro. I pannelli prefabbricati sono “appesi” alla struttura principale e la loro posa in opera si esegue ancorandoli ad un’ orditura secondaria di sostegno, mediante la sigillatura e la sovrapposizione dei lembi per ottenere una perfetta tenuta che eviti le infiltrazioni di aria e di acqua. Tenendo conto della dilatazione termica, sarà necessario provvedere alla messa in opera di opportuni giunti telescopici.
Facciata sospesa E’ composta da vetrate trasparenti o riflettenti sospese, la struttura retrostante (di controventamento) sostiene il peso del vetro (carico verticale) e la spinta del vento (orizzontale). Vengono, generalmente, adoperati vetri monolitici temperati con uno spessore minimo di 12 mm e i bordi sono sigillati con silicone che ha solo la funzione di evitare infiltrazioni d’acqua.
Facciata strutturale È un tipo di facciata continua (vedi) nella quale il vetro non è inserito in sistemi di intelaiatura, ma è fissato all’esterno dei telai formando con gli altri pannelli di vetro una faccita compatta senza interruzioni. Il fissaggio avviene mediante l’applicazione di sigillanti detti “strutturali” con requisiti di elevata sicurezza. Si distinguono due sistemi di applicazione: il fissaggio dei pannelli di vetro avviene con battitura tradizionale sui due lati orizzontali, e con sigillante “strutturale” su i due verticali, oppure il fissaggio con sigillante “strutturale” su tutti e quattro i lati del pannello di vetro.
Facciavista (a) Facciata in cui gli elementi che costituiscono il tamponamento o la struttura del- l’edificio (muratura in laterizi, pietra, calcestruzzo, ecc.), non vengono rivestiti da alcuna rifinitura superficiale (es. intonaco). Naturalmente è necessaria una scelta accurata dei materiali ed accorgimenti particolari per l’esecuzione.
Faenze Prodotti di ceramica a pasta colorata, porosa, rivestita con uno smalto bianco, brillante, a base di ossido di piombo e di stagno. L’uso è simile a quello delle maioliche.
Falda "(anche spiovente) E’ la superficie inclinata di un tetto; v. impluvio e displuvio."
Famèdio Tempio funerario o cappella all’interno di un cimitero dove sono sepolti gli uomini illustri.
Fan Coil Vedi Ventilconvettore.
Faro Torre eretta all’igresso dei porti o in prossimità della costa, sulla cui sommità è situato uno speciale apparecchio di segnalazione luminosa per guidare di notte o durante le tempeste i naviganti. F. è anche l’apparecchio luminoso stesso, la lanterna con la caratteristica disposizione delle lenti convergenti che la circondano, orientate in maniera da riflettere la luce a fasci paralleli a grande distanza. Si dice F. anche un monumento a scopo celebrativo o commemorativo, nel quale l’elmento terminale è un fanale. Esempio il F. di New York, in forma di colossale figura femminile (la “statua della Libertà”).
Fasce "Nell’operazione di intonacatura è la messa in opera sulla parete di guide realiz- zate con malta, o con metallo, su cui far scorrere il frattazzo durante la posa della malta; v. fratazzatura."
Fascia Modanatura piana di forma allungata, con leggero aggetto. Fasce sono le tre parti leggermente aggettanti l’una sull’altra che costituiscono l’architrave dell’ordine ionico e dei suoi derivati. Per disposizione in fascia, invece, si intende la costruzione di un muro dove i mattoni sono disposti con il lato lungo secondo l’asse longitudinale del muro.
Fastigio La parte più elevata di un organismo architettonico. Si dice F. anche il frontone dei templi greci.
Fauces L’ingresso all’atrio della casa romana.
Fazzoletto Piastra metallica che serve a collegare, mediante chiodatura, le aste di pareti alle briglie, superiore ed inferiore, nelle travi reticolari di acciaio chiodate.
Fe Sigla che indica gli acciai impiegati per laminati a caldo in profilati, barre, larghi piatti, lamiere, tubi, ecc. Nelle tabelle UNI sono indicati gli acciai: Fe 360 (Fe37), Fe 430 (Fe 44), Fe 510 (Fe 52) nella qualità A, B, C e D. il numero che segue la sigla indica il carico minimo di rottura in N/mmq (kgf/mmq). Le lettere A, B, C e D indicano, in ordine crescente, l’idoneità alla saldatura. Anche sigla dell’elemento chimico ferro.
Feldspati "Gruppo di minerali monoclini e triclini costituiti da silicati di alluminio e di potassio, o sodio o calcio. Hanno in media durezza 6 nella scala di Mohs. I F. si trovano in quasi tutte le rocce eruttive; v. durezza."
Felloplastica Arte di scolpire figure in sughero. Era l’antica arte usata per costruire modelli di edifici.
Fenestella Nelle catacombe e nelle prime basiliche cristiane era la piccola apertura nel tramezzo che separava le tombe dei martiri e dei santi dai fedeli, in seguito fu posta sotto le confessioni (F. confessionis). Esempi: in S. Pietro in Vaticano, in S. Apollinare in Classe a Ravenna, in S. Lorenzo a Roma, ecc.
Fermapiedi È così chiamata la tavola di legno alta cm 20, messa di costa ed aderente al piano di calpestio dei ponteggi di legno, su tutti i lati esposti verso il vuoto. Unitamente al F. è obbligatorio anche un robusto parapetto alto non meno di 1 m.
Ferro (simbolo chimico Fe) "Metallo diffusissimo ed abbondante in natura, raramente si trova allo stato libero, per la sua ossidabilità. Ha numero atomico 26, peso atomico 55.85, densità 7.85 g/cmc, fonde a 1535 °C. Si trova in numerosi minerali, quali la magnetite, l’ematite, la limonite, la siderite, la pirite. Il F. si ottiene in forni speciali (altiforni), che permettono di ricavare la ghisa che può essere usata direttamente o trasformata in acciaio. La massima parte del F. viene, oggi, usata nella produzione di acciai speciali; v. acciaio. Il primo edificio in solo ferro e vetro, in ordine di tempo, è il palazzo di Cristallo in Hyde Park a Londra del 1851, poi il Glaspalast di Monaco del 1853 e il Salone delle macchine e la torre Eiffel a Parigi in occasione dell’Esposizione del 1889. In Italia un esempio è la grande tettoia della Stazione di Milano."
Ferrofinestra Profilati di acciaio a caldo usati per serramenti esterni ed interni. Impiegati principalmente in locali secondari perché non hanno buone caratteristiche (soggetti a corrosione, presentano elevato coefficiente di conducibilità termica e la tenuta all’aria non è perfetta).
Fibra Nella scienza delle costruzioni, è ognuna delle striscie elementari in cui può pensarsi suddivisa una trave, con la condizione che in ogni sua sezione trasversale tutti i punti di una striscia siano ugualmente sollecitati.
Fibre di vetro Ottenute attraverso vari procedimenti, fino all’attuale TEL, con lo scopo di avere fibre sempre con migliori prestazioni. In commercio si hanno:
"- noduli per il riempimento dell’intercapedine nelle murature a cassa vuota;"
"- pannelli rigidi e semirigidi di spessore da 1.5 fino a 10 cm, di varie dimensioni usati per isolamento di pareti e solai;"
"- pannelli di varie dimensioni e spessori per la formazione di controsoffitti;"
- coppelle di vario spessore e diametro usate per isolamento di tubazioni.
Fibre minerali Prodotti fibrosi naturali, che si formano nel regno minerale, come: tremolite, actinolite, crocidolite, ecc.
Fibrocemento Vedi Cemento – Amianto.
Filagna Traversa di legno utilizzata nei ponteggi, parallela al fronte dell’edificio, vincolato ai montanti verticali (o antenne).
Filare Vedi Corso (di mattoni).
Finestra Apertura praticata nei muri esterni di un edificio, con lo scopo di dare luce e aria agli ambienti interni e a consentire la vista verso l’esterno. Parti principali della F. sono: la luce, l’architrave, gli stipiti, il davanzale. Tipi di finestre sono:
"- ad ante verticali, i battenti sono incernierati sui lati verticali;"
"- a vasistas, il battente è incernierato sul lato orizzontale inferiore; "
"- a bilico, il telaio mobile ruota attorno ad un asse orizzontale meridiano;"
- a saliscendi, l’apertura dell’infisso avviene mediante scorrimento verticale.
Tranne il primo, gli altri esempi presentano difficoltà per l’affaccio e per la pulitura.
Fink (trave) Trave reticolare, realizzata generalmente in acciaio, nella quale non tutte le maglie sono triangolari. Per determinare gli sforzi nelle singole aste si può usare il metodo analitico e, con qualche accorgimento, anche il metodo grafico.
Fire-Clay (anche Grès porcellanato) Prodotto ceramico, il colore tende al giallastro. Usato per apparecchi igienico-sanitari ove le esigenze estetiche siano limitate e si richiedano buone proprietà meccaniche.
Float-glass "Tecnica recente per fabbricare il vetro in lastre; il vetro fuso galleggia su di un bagno fuso, in atmosfera inerte."
Fogliame Decorazioni scultoree ispirate alle foglie di piante ed alberi. Alcune foglie sono caratteristiche di uno stile, perché cresciute proprio dove si sviluppava lo stile, ad esempio lo stile egizio usò principalmente il papiro e il loto, quello greco e roma- no la palma e l’acanto, il gotico le foglie della flora nordica, come quercia, faggio, prezzemolo, ecc.
Fondamenta "A Venezia, nome dato alle strade che costeggiano un rio o canale al piede dei fabbricati. Anche le strutture murarie su cui si costruisce e si appoggia un edificio; v. fondazioni."
Fondazioni "Parte della struttura dell’edificio che si trova ad immediato contatto con il terre- no, alla quale è affidata la funzione statica principale di trasmettere a terra il peso della costruzione (carichi permanenti e accidentali), in misura compatibile con le possibilità portanti del terreno prescelto. È necessario quindi che l’analisi del tipo di fondazione da adottare segua due fasi distinte: la prima riguarda il terreno di F.; la seconda l’opera di F. propriamente detta. Si distinguono F. dirette su terreni resistenti superficiali, F. indirette su terreni resistenti profondi e F. su terreni cedevoli di scarsa resistenza e melmosi; v. palo, trave rovescia, cassone, plinto."
Fontana Costruzione dalla quale si fanno scaturire uno o più getti d’acqua. Fin dall’epoca Classica si hanno esemplari di gran pregio compositivo: o semplici vasche con l’acqua che sgorga da una protome leonina, o costruzione prostila spesso con absidi e nicchie con statue. La F. venne, invece, sostituita dai pozzi in tutta la prima parte del Medioevo. È soprattutto con il Rinascimento e poi con il Barocco che la F. diviene elemento importantissimo nella decorazione di vie e piazze monumentali: la F. di Trevi a Roma, dove predomina il motivo architettonico, la F. dei Fiumi in piazza Navona, la F. del Tritone, la Barcaccia di piazza di Spagna a Roma (progettate da Bernini), dove il risalto maggiore è dato alla parte plastica, le cosiddette “mostre d’acqua”, a grandiosa cascata come la F. dell’Acqua Paola a Roma, ecc.
Formella Pezzo di mattone, ceramica, marmo, ecc. usato per pavimentazioni, o se decorato con pitture o rilievi trova impiego in applicazioni ornamentali. Anche elementi decorati inquadrati in una cornice che si ripetono in serie (es. i cassettoni del soffitto). L’insieme di formelle si dice formellato.
Fòrmica Nome di una classe di resine sintetiche ottenute da urea e fenolo-formaldeide. Commercializzato in laminati multistrati, che possono essere variamente colorati e recanti qualsiasi disegno, ottenuto con procedimenti di fotoincisione o stampando uno strato, ricoperto da un altro sottile e trasparente di resina melaminica. La F. è usata per rivestimenti di pareti interne, di mobili d’arredo, ed ha buona resistenza all’acqua, all’usura e al calore.
Fòrnice Negli antichi edifici e monumenti era una grande apertura praticatabile e destina- ta al pubblico transito. Ad esempio lo spazio sottostante un arco trionfale, quello di porte urbiche, ecc.
Foro "Centro vitale delle città antiche; in tale spazio, spesso circondato da porticato, si erigevano basiliche, templi, palestre, terme, ginnasi, curie. Celebri a Roma i Fori Imperiali."
Fossa settica (anche F. biologica o F. a depurazione biologica) Vasca o sistema di vasche per l’eliminazione di acque luride domestiche, in mancanza di fognatura urbana. Prima operazione è la chiarificazione delle acque che avviene mediante sedimentazione dei fanghi, che vengono decomposti attraverso la fermentazione anaerobica che spontaneamente subiscono in assenza di aria, per cui le sostanze organiche vengono così trasformate in sostanze inorganiche, in forma liquida, e non più fetide che sono poi disperse nel terreno mediante una fogna perdente costiuita da tubi forati.
Freccia "Elemento ornamentale e terminale, spesso di guglie, proprio dell’architettura gotica. In geometria e nelle costruzioni la F. è la distanza verticale fra la linea di imposta e il punto più alto dell’intradosso dell’arco; sinonimi sono: monta di un arco e saetta."
Fregio "Decorazione con andamento prevalentemente orizzontale; parte della trabeazione degli ordini classici compresa fra l’architrave e la cornice (es. metope e triglifi nel tempio dorico)."
Fresatura "Lavorazione meccanica dei metalli mediante la fresa; utensile rotativo a taglienti multipli disposti simmetricamente rispetto all’asse di rotazione; per cui ogni spigolo tagliente uno dopo l’altro viene a contatto con il pezzo in lavoro. La fresa può avere diverse forme (cilindrica, conica, ecc.) ed essere impiegata nella macchina a diverse velocità di rotazione."
Frigidàrio "Sala delle terme romane a fredda temperatura con vasca per il bagno freddo, alla quale si giungeva dopo aver passato il caldario e il tepidario; v. piscina notatoria."
Frontone (anche frontispizio, coronamento, fastigio) Coronamento di un edificio, di una finestra, una nicchia, ecc. a forma di triangolo, perché deriva dalla testata del tetto a due spioventi. Il F. dei templi greci e romani è sempre triangolare e le sue parti sono il timpano e il sima o geison. Già in molte soluzioni di epoca romana il F. diventa circolare, spezzato, accorciato, forme queste riprese nel Rinascimento, ed è poi con l’arte barocca che si sviluppano fino alle più libere e talora stravaganti espressioni.
Fumaiòlo (raro fumaiuolo) Parte della cappa del camino sporgente al di sopra della copertura dell’edificio per assicurare il tiraggio della combustione e l’allontanamento del fumo, in genere si usa il termine comignolo. Il termine F. è usato nell’architettura industriale dove acquista dimensioni rilevanti e impotanza funzionale.
Fusto (anche scapo, tronco) Parte centrale e più importante della colonna, compresa fra la base (la colonna dorica è priva di base) e il capitello.
Gabbionata Tipo di argine costituito da gabbioni parallelepipedi di rete di filo di ferro zincato, riempiti di pietrame e disposti in corsi regolari così da formare una grande e robusta muratura per protezione di scarpate fluviali, per costruzione di briglie in alveo e simili.
Galleria Generalmente spazio coperto di sviluppo longitudinale con lo scopo di mettere in comunicazioni due luoghi, due ambienti, ecc. Le G. di opere stradali e ferroviarie, possono essere rettilinee o con curve, ma sempre con un profilo altimetrico non orizzontale (eccetto per G. molto corte) per evitare il ristagno delle acque. La peforazione di una G. presenta, nella maggioranza dei casi, molte e gravi difficoltà: durezza delle rocce, presenza di acque sotterranee, pressioni elevate, distacchi e franamenti, emanazioni di gas, alte temperature, ecc., difficoltà quasi tutte correlate con la natura del terreno, è quindi necessario uno studio accurato geognostico preventivo alla progettazione e all’esecuzione dell’opera.
"Nella composizione degli edifici e nelle varie epoche le G. assumono funzioni ed aspetti diversi: nell’architettura medievale gli interni delle chiese avevano G. o loggiati ad archi, sopra le navate centrali (v. matroneo), oppure serie di archetti, anche a più ordini sovrapposti, nelle facciate; nei grandi palazzi del Rinascimento, e del Barocco le G. erano lunghe sale che collegavano varie parti dell’edificio e contenevano opere d’arte (in seguito sale museali)."
Ganascia Pezzo di legno duro e tenace, generalmente olmo, che collega mediante chiodi elementi di legno accostati. La sezione è di circa cm 4 x 6 e di varia lunghezza, i fori per i chiodi sono preventivamente praticati per evitare che si producano spacchi.
Gattello Specie di mensola di sotegno in legno duro di forma trapezoidale. Nella capriata tiene saldi gli arcarecci.
Geison (anche sima) Parte del frontone nel tempio greco: è la cornice sporgente sopra il fregio della trabeazione.
Gelività Caratteristica di alcuni materiali di disgregarsi per azione del gelo, a causa della porosità di detti materiali l’acqua penetra, e diventando ghiaccio aumenta di volume e facendo pressione ne provoca la disgregazione.
Gelosia In genere tutti quei tipi di serramenti di finestra che permettono la vista verso l’esterno, ma impediscono la vista dell’interno dal di fuori. Anche come sinonimo di persiana alla romana.
Geminate Due colonne che dipartono dal medesimo tronco. In genere si utilizza il termine gemine quando porte, finestre, arcate e simili sono unite due a due.
Geotecnica "Campo della geologia che studia tutte le applicazioni pratiche, le proprietà meccaniche, fisiche, chimiche e le caratteristiche geologiche dei terreni; allo scopo di risolvere tutti i problemi di proporzionamento ed esecuzione di opere di fondazione e di scavo, e di tutti i tipi di opere in terra."
Gerber (trave) Trave su più appoggi resa isostatica con l’inserimento di vincoli (cerniere) intermedi. Rispetto alla trave continua ha il vantaggio di essere praticamente insensibile a piccoli cedimenti degli appoggi. Il suo uso è molto largo nei ponti metallici e di calcestruzzo armato a più luci, ma il principio è applicabile anche a costruzioni più modeste.
Gesso "Solfato di calcio nelle sue varie forme: di minerale, di roccia, di legante; quest’ultimo ottenuto dalla cottura della cosiddetta pietra da gesso o gesso crudo. Esistono vari tipi di G. con diverse applicazioni e prestazioni in edilizia; derivanti dalle diverse qualità del minerale di base e le differenti temperature di cottura:"
"- gesso fino, utilizzato per lavori di modellismo e stucchi; cottura intorno a 130°C;"
"- gesso comune, o gesso da presa, a presa rapida; usato nella posa in opera di manufatti e per stucchi, cottura intorno a 170°C;"
"- gesso forte; a presa lenta ma di elevata resistenza; usato per fabbricare lastre, e altri manufatti, la cottura avviene intorno a 300°C;"
"- gesso da pavimento; nella cottura, che avviene intorno a 1000°C, viene impastato del calcare, aumentando la sua resistenza. Usato nella realizzazione di sottofondi di pavimenti da incollare. "
Gettata Operazione di riempimento con calcestruzzo delle casseforme o di versamento del conglomerato su una superficie orizzontale (es. gettare il massetto per realizzare il pavimento). È opportuno non eseguire strutture in calcestruzzo quando la temperatura ambientale è prossima o inferiore a 0°C, e nei periodi invernale è necessario aggiungere all’impasto sostanze antigelo che abbassano il punto di congelamento dell’acqua di impasto.
Ghiaia "Materiale che proviene dalla frantumazione naturale di rocce; se queste sono compatte, non friabili, non idrosolubili (es. gesso), non polverulente, con buona resistenza al gelo e a compressione; il pietrisco che ne deriva forma il materiale inerte per la preparazione dei calcestruzzi, insieme alla sabbia e ad un legante (generalmente cemento), mescolati con acqua. La G. è impiegata anche per pavimentazioni stradali. Si distingue in G. piccola, media o grossa; in particolare si chiama: pietrischetto se i frammenti hanno dimensioni fra 4 e 8 mm; pietrisco o ghiaia mezzana fra 8 e 20 mm; pietrisco o ghiaia ordinaria fra 20 e 31,5 mm; ghiaia grossa o grossolana fra 31,5 e 63 mm."
Ghiera Nella formazione del cemento armato precompresso (vedi) è un anello filettato che blocca, all’interno di una cassaforma, la testa cilindrica di acciaio alla quale fanno capo i singoli fili di ogni cavo, prima di rimuovere il martinetto che ha esercitato il tiro. Anche arco estradossato di spessore uniforme.
Ghimberga Negli edifici gotici, è il frontespizio di un palazzo civile, o di una chiesa, affiancato da guglie.
Ghisa "Lega di ferro e carbonio con tenore di carbonio maggiore di 1,7%. Più è basso il tenore di carbonio e di silicio in essa contenuto più la G. è dura, tuttavia se aumenta la durezza diminuisce la lavorabilità. Esistono le G. bianche, contenenti praticamente tutto il carbonio allo stato combinato, sono dure e fragili; le G. grigie o comuni, permettono buona lavorabilità del prodotto e notevole tenacità; le G. trotate di scarso impiego perché troppo dure e fragili. Le G. trovano impiego in costruzioni di pezzi meccanici, vashe da bagno e apparecchi igienici se sono porcellanate o smaltate, ecc."
Giardino pensile "Giardino creato su una terrazza; celebri quelli di Babilonia (detti fra le meraviglie del mondo) sospesi su terrazze artificiali sostenute da pilastri e volte."
Gineceo Parte della casa antica riservata alle donne.
Gineconito "Nelle prime chiese cristiane, il G. era la galleria collocata nelle navate laterali e riservata alle donne; v. matroneo."
Ginnasio "Luogo dell’antica Grecia dove i giovani si esercitavano nei giochi atletici. È dalla seconda metà del sec. 4° a.C. che il G. divenne un complesso architettonico, formato da palestra, cui seguivano sale per i bagni e per gli unguenti, poi vi erano tre portici, uno attiguo al peristilio della palestra, gli altri due da questo dipartivano ad angolo retto. In seguito la funzione del G. venne ampliata; divenendo luogo di educazione spirituale e di ritrovo. A Roma, invece, non ebbe così grande sviluppo e significato, e rimase esclusivamente con scopo atletico."
Gipsoteca Edificio che contiene una raccolta di calchi di gesso di opere d’arte e la raccolta stessa. A Roma vi è una ricca G. presso la Scuola di archeologia. Gipsea è la pietra da cui si ricava il gesso.
Giunto "Elemento che stabilisce la continuità o l’accoppiamento fra due parti costruttive. Il G. murario è l’unione dei conci o dei mattoni; il G. lineare è usato per ottenere un elemento lungo unendo fra loro due o più pezzi, in questo caso il G. può essere ad incastro, a dente semplice o scalettato. Fra i G. ad incastro esiste quello a tenone e mortasa: il tenone è l’estremità di un elemento di legno intagliata che penetra, generalmente in senso ortogonale, in un incavo, detto mortasa, di un altro elemento. Il G. a dente è usato per congiungere, in genere, elementi fra loro ortogonali (ad esempio trave con parete); vengono asportati dagli elementi due picoli tasselli rettangolari corrispondenti fra loro, la giunzione fra i due pezzi diventa, così, solidale e si impediscono scorrimenti longitudinali e trasversali. Il G. di dilatazione è in pratica un taglio che si effettua nelle strutture in calcestruzzo armato per consentire, sia pure parzialmente, la dilatazione ed i ritiri provocati dalle variazioni termiche, altrimenti si provocherebbero tensioni tali da compromettere la stabilità delle opere. I G. di dilatazione hanno un’ampiezza fra i 2 e 5 cm, devono attraversare tutta la costruzione, dalle fondazioni alla copertura, e devono essere posti alle seguenti distanze: ogni 5-10 m nei muri di calcestruzzo isolati; 10-20 m nei muri di sostegno; 30-40 m (fino ad un massimo di 50 m) negli edifici a uno o più piani. Nelle dighe di sbarramento, in generale nelle grandi masse murarie di calcestruzzo ed in altre opere; è necessario progettare opportuni G. di contrazione disposti molto ravvicinati, fra 3 e 8 m rispetto a quelli di dilatazione che come si è visto possono essere spaziati a 50 m."
Gneiss Rocce metamorfiche olocristalline, contenenti uno o più feldspati associati a minerali vari. Gli G., abbondanti nelle Alpi e in Calabria, sono usati per ricavarne lastre di diversi spessori e dimensioni, trovano impiego nella costruzione di gradini, nella pavimentazione stradale, nel rivestimento di facciate, architravi, pilastri. Molto note sono le piastre di G. dette bèole della Val d’Ossola.
Goccia (anche gocciola) Nell’ordine dorico sono è ciascuno degli elementi decorativi a forma di piccolo tronco di cono posti sotto i triglifi e i mutuli.
Gocciolatoio Elemento orizzontale, con pendenza verso l’esterno (che può essere parte della cornice di un fabbricato, parte terminale di un muretto, o di un parapetto, il corrente in legno o un profilo metallico incastrato al telaio mobile di un serramento rispettivamente di legno o di metallo) che protegge da infiltrazioni d’acqua o dalla pioggia battente le superfici verticali su cui è aggettante. Può essere in pietra, in marmo, in legno e in metallo (presentano una piccola scanalatura sottostante detta “rompi goccia” per non far arrivare l’acqua piovana alla superficie verticale protetta). Il G. è anche la membratura della cornice classica, aggettante rispetto alle modanature della sottocornice e al piano del fregio, e sormontata dalla cimasa.
Gola Modanatura il cui profilo è costituito da due archi di cerchio a forma di S.
Gomme naturali Prodotti derivanti per coagulazione del lattice ottenuto per incisione dai tronchi di alcune piante delle zone tropicali, e aventi proprietà elastiche. Sono impiegate nella fabbricazione di pneumatici, guarnizioni di tenuta e tubi elastici.
Gomme siliconiche "Prodotti elastici di alta qualità; idrorepellenti, stabili al calore, ed alla luce ed a molti solventi organici. Sono impiegate nella fabbricazione di tubi, rivestimenti elettrici, nastri isolanti, ecc."
Gomme sintetiche "Vari polimeri di sostanze insature quali: stirolo, etilene ed altri; hanno proprietà simili a quelle della gomma naturale."
Gomma vulcanizzata Gomma naturale nella quale è stata incorporata una certa quantità di zolfo che la rende più elastica, non solubile, isolante, più resistente e non adesiva.
Gotica (disposizione) Tipo di muratura nella quale i mattoni di uno stesso ricorso sono disposti in maniera incrociata: alternando mattoni disposti in chiave a mattoni disposti in lunghezza o a fascia.
Granito "Pietra costituita da quarzo, feldspati e uno o più minerali femici del gruppo delle miche. Il suo colore varia dal grigio al rossastro, in relazione al contenuto di feldspato e di ferro. Ottima resistenza agli agenti atmosferici ed a compressione: da 800 a 2200 kg/cmq. Viene impiegata, soprattutto, come materiale ornamentale per rivestimento, per scale, in genere di rappresentanza, anche all’aperto, per pilastri, colonne, basamenti, ecc. I tipi più comune di G. sono: gli alcali-calcica o G. comuni; i G. alcalini; i G. aplitici."
Grappa Barra di metallo ripiegata all’estremità inserita nella struttura muraria con lo scopo di tener fissi gli elementi della struttura stessa oppure a sostenere oggetti appesi esternamente alla struttura. Già in uso nell’architettura greca e romana per unire l’uno all’altro i blocchi della muratura, ha assunto varie forme: a C, a doppio T, a S, a coda di rondine. Oggi, raramente ha funzione costruttiva di legameno (per l’impiego dei materiali conglomeranti), ma diviene semplice mezzo per l’ancoraggio di parti particolarmente sollecitate. Nelle strutture in legno è usata per unire e fissare assi o travi.
Grassello "Aggiungendo acqua alla calce viva si ottiene la calce spenta detta G. che si presenta sottoforma di pasta untuosa; v. calce."
Grattacielo Edificio dove lo sviluppo verticale è predominante su quello orizzontale. La struttura può essere in cemento armato (con limite massimo finora raggiungibile di 150 m), in acciaio, o combinando i due sistemi (montanti verticali in profilati di acciaio e i solai in calcestruzzo). Difficoltà e aspetti particolari presentano gli impianti antincendio, sia di prevenzione sia di estinsione, e gli impianti per i trasporti verticali. Esemplari da menzionare sono: l’Empire State Building di New York con 102 piani e 381m di altezza, nella stessa città il Chrysler Building alto 319m con 77 piani, la Lever House alta 180m, uno dei primi edifici dove si è adottata la facciata continua (con pannelli prefabbricati di acciaio e vetro).
Greca Motivo ornamentale, costituito dalla ripetizione di segmenti perpendicolari fra loro con sviluppo longitudinale. La G. puo essere in rilievo o dipinta.
Grès "Materiale ceramico a pasta dura compatta, sonora, impermeabile ottenuto dalla cottura (da 1200 a 1400 °C) di un impasto di argille naturali autofondenti. Si distinguono il G. ordinario o comune, il G. fino, il G. porcellanato: il primo è quello ottenuto impastando argille plastiche refrattarie, contenenti per lo più ferro; la cottura avviene a 1200 e 1300 °C, il colore è variabile fra il giallo, il bruno, il grigio, ma in genere è rosso, impermeabile, duro e resistente agli agenti chimici. Trova impiego nella fabbricazione di recipienti alimentari, tubazioni, mattonelle per pavimenti o per rivestimenti anche di apparecchi chimici. Il G fino si ottiene con impasti più duri a base di caolino, quarzo, feldspato, ecc., la cottura avviene a 1300 e 1400 °C, si usa per oggetti artistici di uso domestico, per piastrelle, per apparecchi igienico-sanitari, ecc."
Grifo (anche grifone) Animale fantastico col corpo di leone e testa, collo ed ali di aquila, usato come motivo ornamentale negli stili classici.
Griglia parafoglie Griglia usata per mantenere liberi i discendenti dell’acqua piovana, è collocata, nelle coperture piane, all’imbocco di questi.
Gripers "Listelli di legno utilizzati come ancoraggio dei tessuti che rivestono pareti interne; vengono chiodati o incollati al supporto murario rivestiti, compresa la superficie da essi racchiusa, con fogli di feltro sui quali viene posto in opera, per mezzo di chiodatura (con pistola meccanica o pneumatica) il tessuto in tensione."
Gronda Parte del tetto sporgente in fuori, che protegge il muro dalla pioggia.
Grondaia Vedi Canale di gronda.
Grottesca Particolare tipo di decorazione parietale, derivante da quella della Domus aurea, residenza di Nerone, raffigurante fantastiche forme vegetali miste a figurette umane o animali, ed eseguita a stucco o ad affresco. Celebri le G. dipinte da Giovanni da Udine, allievo di Raffaello, nelle Logge Vaticane.
Guglia (anche aguglia o pinnacolo) Elemento architettonico a forma piramidale molto allungata, posto come coronamento di strutture a sviluppo verticale (campanili, contrafforti, ecc.), e arricchito da motivi ornamentali (figurativi e non). Elemento caratteristico dell’architettura medievale, e soprattutto dell’arte gotica, infatti la G. sottolinea ancora di più il verticalismo tipico nelle opere gotiche.
HE (profilati) Profilati a caldo di acciaio. La sezione è a forma di doppio T, le ali superiori e inferiori, sono larghe e vengono prodotte in tre serie: A, B, C, e rispettivamente si dicono leggera, normale, rinforzata. L’altezza della sezione varia da 100 a 600 mm. Il momento d’inerzia della sezione rispetto all’asse trasversale baricentrico varia da un minimo di 349 cm4 per A, 450 cm4 per B, 1143cm4 per C, ad un massimo di 141230 cm4 per A, 171041 cm4 per B, 237447 cm4 per C.
Hegemones Tegole frontali a forma di palmetta poste sulle fronti e sull’orlo dei tetti nelle costruzioni greche.
Heròon Costruzione antica dedicata alla memoria di un eroe, talvolta anche semplice- mente tomba.
Howe (trave) Trave reticolare, realizzata generalmente in acciaio, nella quale i montanti verticali, di minor lunghezza, sono soggetti a trazione, e le aste diagonali, più lunghe, sono soggette a compressione.

A B C D-E F-H I-L M-N O-P Q-S T-Z

  • Add link to:
  • facebook.com