PIANO REGOLATORE COMUNALE (PRG)
Il Piano regolatore è lo strumento attraverso il quale i comuni disciplinano e
regolano le trasformazioni urbanistiche-edilizie. Esso esprime delle previsioni
di lungo-periodo sull’ intero territorio comunale. Il PRG è composto sia da
cartografie (analisi tematiche e sintesi progettuale) che da Norme tecniche di
Attuazione.
PIANO TERRITORIALE COORDINAMENTO PROVINCIALE (PTCP)
Strumento urbanistico generale che definisce l’assetto dell’intero territorio
provinciale, con particolare riferimento per gli interessi che hanno una natura
sovracomunale. Esso è strumento di coordinamento sia delle politiche settoriali
della Provincia, sia della pianificazione urbanistica comunale.
VALSAT
Valutazione di Sostenibilità ambientale e territoriale – procedura di
valutazione preventiva degli effetti e degli impatti derivanti dall’attuazione
delle scelte di un piano (o di un programma) per eliminare o mitigare gli
eventuali effetti negativi. Si tratta di un processo sistematico inteso a
valutare le conseguenze in campo ambientale e territoriale di una politica o di
una scelta del piano per garantirne la sostenibilità fin dall’avvio del processo
di formulazione della decisione. Gli esiti della valutazione sono approvati
contestualmente al piano e raccolti in un apposito documento (VALSAT) che ne
costituisce parte integrante.
IMPATTO AMBIENTALE
E’ l’effetto che le trasformazioni urbanistiche provocano sul
territorio e sui vari sistemi che lo connotano (ambiente, viabilità, acque,
ecc).
E’ l’insieme di “beneficio-danno” provocato da un intervento edilizio-
urbanistico, nel contesto territoriale.
ASSETTO IDRAULICO/IDROGEOLOGICO
Condizioni di stabilità del terreno e delle acque superficiali e
sotterranee che devono essere salvaguardate anche a seguito delle trasformazioni
edilizie ed urbanistiche, che ne devono garantire gli equilibri.
SUPERFICIE PERMEABILE
La superficie permeabile è la parte di lotto che viene lasciata
libera da pavimentazioni o costruzioni che impediscano alle acque meteoriche di
raggiungere la falda.
VARIANTE AL PRG
Modifica parziale o totale dello strumento urbanistico generale
(PRG). Essa si sostanzia nella localizzazione cartografica oggetto di intervento
e di una scheda normativa che fissa i parametri generali dell’attuazione.
ADOZIONE DI VARIANTE URBANISTICA
Atto (formulato con deliberazione) del Consiglio Comunale fa proprio
("adotta") la variante allo strumento urbanistico (PRG) relativo al proprio
territorio.
L’Adozione formalizza la proposta di variazione allo strumento urbanistico e
apre il percorso amministrativo di perfezionamento della variante. A questo
provvedimento seguono le fasi di pubblicazione e partecipazione (osservazioni)
concluse le quali il Consiglio Comunale dovrà procedere alle controdeduzione e
all’ approvazione.
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APPROVAZIONE DI VARIANTE URBANISTICA
Atto con il quale si conclude la complessa procedura di formazione
delle varianti. L’approvazione costituisce la versione definitiva dello
strumento urbanistico, tenuto conto delle controdeduzioni alle osservazioni, dei
pareri e delle riserve espressi dagli enti preposti e sovraordinati, ed è di
competenza dell’organo consigliare. A seconda della natura della variante
urbanistica, l’approvazione viene effettuata dall’amministrazione
proponente (nel caso di una variante non sostanziale al PRG, che viene approvata
dal Comune stesso) o da quella sovraordinata (nel caso di una variante
sostanziale al PRG, che viene approvata dalla Provincia).
DESTINAZIONE D’USO
E’ la funzione (residenziale, produttiva, commerciale, terziaria,
direzionale, agricola, spazi pubblici, …) di un’area all’interno di uno spazio
urbano o l’uso di un immobile (per abitazione, uffici, negozi, industrie, …),
consentita in base alle norme urbanistiche o edilizie di riferimento.
DOTAZIONI – ecologiche - territoriali,
infrastrutturali:
E’ l’insieme delle attrezzature, opere e spazi attrezzati pubblici o
di pubblico interesse che rendono ‘urbano’ un sito e che ne determinano la
qualità.
Ne fanno parte:
le infrastrutture ‘primarie’ necessarie per urbanizzare un sito, cioè per
renderlo utilizzabile per funzioni urbane (strade, fognature, rete di
distribuzione dell’acqua ecc);
le attrezzature, opere e spazi attrezzati pubblici necessari per l’erogazione
dei servizi;
le dotazioni ecologiche-ambientali, cioè gli spazi, opere e interventi
finalizzati a migliorare la qualità ecologica ed ambientale degli ambienti
urbani.
Le dotazioni possono essere definite anche col termine di standard.
STANDARD
Indicano le dotazioni minime obbligatorie che devono essere garantite in una
realizzazione urbanistica o edilizia (parcheggi, verde, dotazioni ecologiche,
ecc.).
Tradizionalmente per ‘standard urbanistici’ si intende la quantità minima di
aree pubbliche espressa in metri quadrati per abitante, che gli strumenti
urbanistici devono riservare per la realizzazione delle dotazioni territoriali:
aree verdi parcheggi, scuole ecc.
Più recentemente il concetto di standard ha assunto un significato più ampio: da
valore quantitativo, indicante il rapporto minimo tra insediamenti e spazi
pubblici, a parametro di definizione della qualità delle dotazioni territoriali
che si vuole perseguire con il piano (standard di qualità urbana ed ecologico
ambientale).
ZONA OMOGENA
Zone definite dal PRG in cui viene ripartito il territorio comunale a
seconda delle loro caratteristiche localizzative/funzionali, omogenee per
destinazioni e trasformazioni attuabili.
COMPARTO
L’ambito territoriale (porzione di territorio) considerato in maniera unitaria,
destinato alla trasformazione urbanistica da attuarsi attraverso lo strumento
preventivo (piano particolareggiato).
SUPERIFICIE TERRITORIALE (St)
Esprime in mq. la superficie complessiva del comparto urbanistico, comprensiva
dei lotti privati (edifici e loro pertinenze) e delle dotazioni pubbliche, cioè
quelle destinate ad opere di urbanizzazione primaria e secondaria.
INDICE TERRITORIALE
Esprime mc/mq la quantità massima edificabile per ogni mq di
superficie territoriale.
SUPERFICIE FONDIARIA (Sf)
Esprime in mq la superficie destinata ai lotti privati sui quali
realizzare gli edifici e le loro pertinenze. Non comprende gli spazi destinati
alle dotazioni pubbliche.
INDICE FONDIARIO (If) o densità fondiaria
Esprime mc/mq la quantità massima edificabile per ogni mq di
superficie fondiaria
CAPACITA’ EDIFICATORIA DI BASE (CEB)
È la capacità edificatoria virtuale, espressa attraverso un indice
fondiario o territoriale, assegnata alle aree con destinazione pubblica e quindi
suscettibili di esproprio. La CEB viene riconosciuta dallo strumento urbanistico
come alternativa all’indennità di esproprio nei casi in cui i proprietari delle
aree “espropriande” optino per la cessione gratuita delle stesse in favore
dell’amministrazione comunale che in cambio riconosce un potenziale edificatorio
trasferibile all’interno di comparti urbanistici.
CAPACITA’ INSEDIATIVA
Quantità teorica di popolazione insediabile in un territorio,
stabilita dagli strumenti urbanistici comunali secondo un indice espresso in
metri (cubi o quadrati), pro-capite.
ONERI
Il contributo economico che il proprietario dell’area, o chi vi
costruisce, deve corrispondere al comune nel momento in cui si appresta ad
edificarla ed è finalizzato alla realizzazione delle infrastrutture dell’area e
del sistema dei servizi della città. Il Comune può inoltre prevedere o negoziare
la corresponsione di oneri ed interventi aggiuntivi necessari per la
sostenibilità degli interventi.
PARCHEGGI PERTINENZIALI
I parcheggi e le autorimesse di pertinenza sono parcheggi riservati
ai singoli edifici e debbono soddisfare le esigenze di parcheggio e rimessaggio
in proporzione agli usi che li generano.
PARCHEGGI PUBBLICI
Sono parcheggi pubblici, o comunque ad uso pubblico, che debbono
soddisfare specifiche esigenze di sosta e di parcheggio a servizio degli
insediamenti e delle attrezzature collettive.
VERDE PUBBLICO
Il verde pubblico, o comunque ad uso pubblico è quello destinato alla
libera fruizione di tutti gli abitanti e deve soddisfare le esigenze ambientali
e ricreative degli insediamenti e delle attrezzature collettive da cui esso è
generato.
VERDE PERTINENZIALE
Lo spazio verde di proprietà privata, annesso a edifici o porzioni di
essi.
ALTEZZE DEGLI EDIFICI
Per altezza del fabbricato si intende l’altezza massima, fra quelle
dei vari fronti dell’edificio, calcolata per la parte fuori terra.
CONNESSIONI ECOLOGICHE
Sono quei collegamenti funzionali necessari per garantire la diretta
comunicazione fra diversi luoghi aventi un ruolo ed una valenza di carattere
ecologico ambientale. Sono necessari per garantire il passaggio della fauna
locale da un luogo all’altro e il potenziamento della biodiversità.
CONNESSIONI FUNZIONALI
Sono quei collegamenti necessari per garantire la raggiungibilità dei
vari luoghi, interni ed esterni al comparto. Sono finalizzati a garantire una
buona e corretta fruibilità e percorribilità dei luoghi.
TRAGUARDI VISIVI/VISUALI
Sono varchi e direzioni visive che consentono di mantenere la
percezione visiva dei luoghi e dell’ambiente da vari punti di osservazione,
anche dopo l’edificazione in funzione del contesto qualificato in cui si
interviene.
ACCORDO PROCEDIMENTALE
E’ uno strumento negoziale attraverso il quale l’ac può concordare
con i privati obiettivi e interventi necessari per raggiungere una finalità di
interesse collettivo.
INTERESSE COLLETTIVO
E’ ogni obiettivo perseguito dalla pubblica amministrazione teso a
soddisfare esigenze e finalità che comportano un beneficio per la comunità.